I finti buoni

Dopo la premiazione da parte del Sindaco al Marianiello mi è venuto qualche dubbio e sono andato insieme Al Consigliere Mare a fare alcune verifiche. Ecco quanto abbiamo scoperto, in un comunicato stampa

Piano di Sorrento – Le luci della ribalta, le foto di rito, gli applausi reali e virtuali (likes), non devono distrarci anzi, devono spingerci a guardare con attenzione le cose, per non cadere nei ridondanti flash dei selfie condivisi nel Gran Caffè Marianiello.
Il Sindaco, con al seguito portavoce e l’ex senatore Lauro, hanno consegnato una targa al locale per aver chiuso una sala di slot machine. Bene, benissimo, peccato che non si siano presi la briga di verificare che la compagine societaria della sì premiata “Penisola Invest” (che attualmente controlla il Gran Caffè Marianiello), conta ben tre soci proprietari della sala slot in via Gennaro Maresca.
Insomma, se da un lato si prendono la targa, dall’altro continuano a succhiare soldi dalle tasche dei più o meno consapevoli giocatori.
Riteniamo il premio una gran presa in giro e l’occasione è ghiotta per chiedere all’amministrazione di applicare il regolamento approvato anni fa dal Consiglio comunale, con il quale si cerca di mettere un freno alle famigerate sale slot.
Far applicare le regole è cosa ben più complessa di regalarsi una foto e premiare chi non merita (EAV docet).

Antonio D’Aniello – Consigliere comunale del Partito DemocraticoSalvatore Mare – Consigliere Comunale del Movimento Cinque Stelle

Il primo passo contro il gioco d’azzardo

Se vi siete mai chiesti a cosa serve un consigliere comunale, probabilmente la risposta giusta è: ad insistere, a rompere le scatole finché le cose non vengono realizzate. 

Finalmente il Comune di Piano di Sorrento ha inviato la lettera agli esercenti che hanno le slot machine, quelle maledette macchinette mangiasoldi autorizzate dallo Stato, per attuare un regolamento approvato anni fa di cui sono il promotore.

Altra dote importante, per fare il consigliere comunale è la pazienza infinita, come avete visto.

Ora daremo qualche settimana agli esercenti per adottare le nuove misure, che sono solo un piccolo passo nella speranza di contenere i numeri mostruosi del gioco d’azzardo. Per chi se lo fosse perso, solo a Piano vengono giocati quasi 12 milioni di euro.

Una volta applicato a Piano di Sorrento, non bisogna fermarsi, vediamo come si comportano i Comuni limitrofi e iniziamo a studiare una soluzione che ci porti verso una penisola sorrentina slot free. 

Se sei curioso di sapere cosa prevede nel dettaglio il regolamento, lo trovi in quest’articolo

Lo sapevi che?

Terzo appuntamento con la rubrica dal sapore meno pesante delle cose che scrivo di solito, che sta avendo un notevole successo in termini di lettori, che ringrazio. Come ricordo tutte le volte, ci saranno tre pillole sulla nostra città, di cui una sempre positiva.

 

  1. Lo sapevi che la città di Piano di Sorrento ha un Piano traffico, che serve a migliorare la qualità della circolazione, pagato profumatamente e mai attuato? Visti i disastri della circolazione in penisola forse sarebbe il caso di rispolverarlo
  2. Lo sapevi che a Piano di Sorrento vengono giocate nelle slot machine 11.91 milioni di Euro? Praticamente con quei soldi si potrebbero finanziare buona parte delle opere pubbliche necessarie alla città.
  3. Lo sapevi che domani Piano di Sorrento festeggia l’assegnazione della bandiera blu. E’ annunciata la presenza del governatore regionale Vincenzo De Luca, speriamo che oltre la passerella di discuta anche dei problemi della città. Si avete ragione, non è un granché come buona notizia.
  4. C’è colli in festa dal 25 al 27 giugno, la tradizionale festa di sapori, saperi agricoli ai Colli di San Pietro. Meglio come buona notizia?

 

Tra quindici giorni il nuovo appuntamento.

Che ci faresti con 11 milioni di Euro?

Il titolo è ironico, ma la piaga delle macchinette mangiasoldi, presenti ormai in tutte le tabaccherie, bar oltre che nelle sale ad esse dedicate, viene certificato con un dato allucinante. Nel nostro Comune di circa 13.000 abitanti vengono giocati quasi 12 milioni di Euro, per l’esattezza 11.91.

Il Comune di Piano di Sorrento si è dotato di un regolamento che limita l’apertura delle sale giochi in determinati luoghi e riduce gli orari in cui possono stare aperte. Siccome è stato approvato su mia proposta, vale la pena dirvi che il regolamento non è fatto per vietare il gioco, che purtroppo è consentito dalla legge dello Stato, ma si limita a dare una visione negativa dello stesso e cerca di tutelare i soggetti più a rischio, in particolare gli studenti e gli anziani. Dal punto di vista morale, credo sia uno dei provvedimenti migliori approvati dall’amministrazione Ruggiero.

Attualmente il regolamento non è ancora stato applicato dal Comune poiché siamo in attesa di giudizio presso il Tar Campania, dato che una delle

società (la Romar srl) ha impugnato il regolamento.

Sebbene non sia al momento stata concessa alcuna sospensiva, gli uffici, su consiglio del legale dell’Ente comunale hanno deciso di sospenderne l’applicazione in via cautelativa.

Cosa si può fare adesso? Visto che la calendarizzazione dell’udienza la sta prendendo per le lunghe si potrebbe, con l’ausilio del legale dell’ente circoscrivere la parte più contestata del regolamento (immagino siano le distanze e le relative chiusure) ed applicare il resto. Uno sforzo importante che andrebbe nella direzione giusta: limitare quanto più possibile il gioco.

Al seguente link potete ricercare tutti gli altri Comuni italiani http://lab.gruppoespresso.it/finegil/2017/italia-delle-slot/