Il commento sul consiglio comunale di ieri

Dopo la figura dei “distratti” con cui sindaco e funzionari hanno violato statuto e regolamenti, tornando poi maldestramente indietro in seguito ai fatti da me rilevati, rinviando la discussione sul bilancio di previsione al 10 aprile. Pensavo si fosse toccato il fondo invece come ogni volta il consiglio comunale diviene il luogo dove l’amministrazione iaccarino da il meglio di se ed inizia a scavare il fondo già toccato.


Iniziamo col piano delle opere pubbliche, dopo non aver realizzato quelle proposte nel 2018, vediamo che nel 2019 ci propinano le solite manutenzioni. Faremo molte foto ai marciapiedi di Piazza cota e prenderemo atto che più di sistemare qualche strada non sono in grado di fare.Serve a questo la politica? Basterebbe lasciar fare agli uffici e far risparmiare ai cittadini il costo delle proprie indennità.
Della risposta ai problemi storici del paese (assenza di parcheggi, piazze da riqualificare, nuove aree per gli artigiani, sistemazione del porto etc) nemmeno una parola.

Sulla scuola insistono nel dire che demoliremo la scuola di via c Amalfi, per costruire tutto tranne che aule. Ci verrà un auditorium ed una palestra a servizio di non meglio specificate “scuole del comprensorio” . Ancora una volta gli è stato detto: andate a sbattere, ma niente.


Infine su Piazza della Repubblica c’è stato il trionfo della mortificazione della politica. Il funzionario Cannavale, ha rilasciato un parere politico, dicendo testualmente: “io salvo l’idea progetto”. Purtroppo non funziona così, di fronte alle proposte dei consiglieri comunali il parere tecnico deve limitarsi a valutare la proposta se è scritta correttamente o viola qualche norma, statuto o regolamento. Ogni altra valutazione è fuori luogo.Nel merito, l’atteggiamento della maggioranza di non voler prendere atto del granchio preso nel 2017, tenendo in piedi un progetto di un privato, mai donato al comune è incomprensibile. Il notaio incaricato da parte del comune non ha mai rogato l’atto, quindi il progetto non è di proprietà del comune ed utilizzarlo è pericoloso per l’ente (e gli amministratori locali che hanno votato questa cosa). Perché intestardirsi? Paura di scontentare qualcuno? Il vicesindaco ha la delega su Piazza della Repubblica, quando il Sindaco deciderà di revocarla sarà troppo tardi.Anche Piazza della Repubblica resterà un monumento al fallimento di Vincenzo iaccarino.

Alla fine Piazza della Repubblica non si farà mai.

Finalmente è stata prodotta la relazione firmata a “quattro mani” dal Geom. Pappalardo (responsabile dell’ufficio tecnico fino a qualche mese fa) e dall’Architetto Cannavale, attuale responsabile.

La relazione in cinquanta pagine ripercorre tutti i tentativi fatti negli anni, a partire dal 2003 ad oggi. Sicuramente è un documento importante per questa amministrazione e per le future, per il lavoro di raccolta e ‘collazione’ di dati che viene fatto.


Il problema sono le conclusioni, infatti sebbene vengano prospettate due ipotesi: 1)Concorso di progettazione 2)Studio di fattibilità redatto dall’ufficio tecnico.

Ambedue le ipotesi non potranno che: “partire dall’idea progettuale ritenuta valida e rispondente appieno all’idea dell’Amministrazione, di cui al progetto presentato nell’anno 2003 dalla società SDR srl, che andrà opportunamente rimodulato ed aggiornato anche in considerazione  dell’epoca della sua stesura e delle sopravvenute disposizioni normative. “
Eppure sono gli stessi due tecnici a stabilire:

  • Il progetto non è conforme al piano regolatore per ciò che concerne la realizzazione di nuove volumetrie
  • Qualsiasi progetto, nel PRG vigente deve prevedere la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo, non la soppressione/ trasformazione
  • Non sono conformi i tre livelli interrati
  • Se tutto ciò non bastasse ad oggi la procedura di donazione non è ancora stata perfezionata, nonostante un incarico notarile  dato a maggio del 2018.

Personalmente ritengo che tutti i problemi, elencati pedissequamente nella relazione, rendono impossibile il proseguimento degli intenti dell’amministrazione. Cambiare idea sarebbe sinonimo di intelligenza e l’unico modo per realizzare qualcosa (o almeno mettere in cantiere) in questa consiliatura. Intestardirsi produrrà l’ennesimo grande successo di questa amministrazione: il nulla. 

Ma che diavolo è successo nell’ultimo consiglio comunale?

Niente, alla fine non ci sono riuscito a scrivere il resoconto ” asettico” del consiglio, farò passare qualche altro giorno per sbollire la delusione, quindi vi chiedo di pazientare.

Se però siete tra chi mi ha scritto in questi giorni chiedendomi spiegazioni lo faccio volentieri.

Abbiamo iniziato il consiglio con la richiesta da parte della maggioranza di anticipare la discussione sulle aliquote di alcune imposte e tasse comunali, la richiesta era coadiuvata dal fatto che il ragioniere capo è di Agerola, quindi tornare prima a casa era un gesto di cortesia nei suoi confronti. Lo Statuto del Comune dice chiaramente che la prima parte del consiglio comunale è dedicato alle interrogazioni, mozioni o interpellanze, quindi da parte delle minoranze è stata una concessione generosa.

Il consiglio comunale, vi ricordo era stato richiesto proprio da noi dell’opposizione per discutere di un’ordine del giorno in cui chiedevamo alle autorità dello Stato di rivedere il decreto sicurezza. Insomma la seduta stessa di consiglio è stata convocata per discutere di quest’argomento, eppure candidamente il capogruppo di maggioranza Alberino, dopo che si erano approvati gli argomenti ‘utili’ al governo ha affermato: “chiediamo il rinvio per approfondire”. In venti giorni non sono stati capaci di leggersi una sola pagina, perché di questo stiamo parlando, nella discussione poi è emerso tra le righe che non c’era una unità di intenti su questo tema nella maggioranza. Insomma dopo il danno anche la beffa.

Infine c’era la richiesta del Consigliere Mare (sacrosanta) di ritirare il sostegno fatto con due delibere di consiglio al progetto di riqualificazione su Pz. della Repubblica realizzato dall’Ing Elefante e poi donato al Comune, donazione mai perfezionata con atto notarile. In questi due anni non è stato fatto alcun atto che portasse avanti il progetto, quindi era inutile insistere. Anche su questo è stato richiesto un maggiore approfondimento.

Insomma di fronte a tali mancanze di rispetto, insipienza e impreparazione è normale che il paese sia fermo, i negozi chiudono e Piano man mano diventa il fanalino di coda della penisola sorrentina. Quando ci sveglieremo da questo torpore sarà troppo tardi?

Su Piazza della Repubblica si sono arresi?

Sembra ieri, ma circa un anno fa si parlava di Piazza della Repubblica e della sua riqualificazione, prendendo a modello il progetto donato al Comune dall’Ing. Elefante. 

I rilievi che feci all’epoca, in tutte le sedi, furono definite polemiche dall’attuale primo cittadino. Il dissenso fu archiviato,senza approfondire nel merito i rilievi da me posti, come se fosse il capriccio del momento. (fonte)

Per farvi tornare in mente la questione, vi ricordo l’assurdità dell’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale in cui si stabiliva : “Di rappresentare carenza di interesse ad ogni diversa ipotesi, ivi compresa di project financing,già presentata o che dovesse essere proposta all’Ente” 

In pratica si stabiliva che quel progetto era il meglio di tutto, indipendentemente da qualsiasi altra proposta sarebbe mai pervenuta. 

Infine, nella premessa dell’atto di indirizzo votato con delibera 47/2017, si asseriva la conformità al PRG del progetto, altro punto su cui espressi enormi dubbi. 

Perché vi sto tirando fuori questa storia? Per il semplice fatto che passare per uno che semplicemente vuole fare polemica è una cosa che mi infastidisce molto.

Insomma, se nel 2017, sembrava che i lavori dovevano solo essere appaltati ed io ero soltanto uno dei tanti scocciatori, alle porte del 2019, con zero atti approvati (fatto salvo l’incarico ad un notaio per perfezionare la donazione del progetto nel 2017), sembra proprio che nonostante i tanti esperti di urbanistica interpellati all’epoca avevo ragione io. 

Infatti quel progetto di Piazza Repubblica non vedrà la luce. 

Come fare?

L’amministrazione potrebbe a questo punto capire di aver fatto una palla corta e seguire il suggerimento che diedi anche all’epoca: realizzare un progetto minimal, magari se avessimo qualche ingegnere, redatto direttamente dall’ufficio e bandire quello come project financing. Troppo facile?

Piano terra- il terzo report

E’ già passata una settimana ed eccoci col terzo report di Piano terra .

Iniziamo con le buone notizie, il cartello alberato segnalato due settimane fa è stato sistemato. E’ un buon modo per rispondere ai tanti che ci hanno detto o scritto che ‘tanto non serve a nulla’.

Questa settimana abbiamo due segnalazioni che riguardano l’accesso alle informazioni:

-una riguardante penisola verde e l’aggiornamento praticamente inesistente del sito, l’altra sulla mancata pubblicazione dell’avviso sull’aggiornamento della lista degli scrutatori sul sito del Comune di Piano di Sorrento. Mettendo insieme i due temi, uniti all’inesistenza del sito dell’azienda speciale dei servizi sociali, si può fare un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale

-Per via dei pini, saranno aggiunte le foto pervenute alla segnalazione già fatta la settimana scorsa. Di certo, dalle foto che trovate sulla pagina si vede che è facilissimo inciampare e i marciapiedi stanno diventando un optional.

-Due segnalazioni anche per Piazza della Repubblica: una riguarda la presenza di motorini sul marciapiede, l’altra il degrado riguardante il muro di proprietà comunale esterno al mercato ortofrutticolo. Per quanto riguarda la prima, proveremo ad immaginare una soluzione per realizzare degli stalli appositi in zona. Rispetto al degrado, invieremo un sollecito all’amministrazione affinché intervenga.

Grazie per la vostra partecipazione ed il vostro tempo.

Continuate a segnalare ed iscrivervi e magari a condividere la pagina con qualche amico. Piano terra – il Comune visto dal basso