Il pastrocchio

Sono state pubblicare una carrellata di delibere di giunta, potete controllare sull’albo pretorio. Nonostante una mia interrogazione in cui mi lamentavo dei tempi lunghi di pubblicazione, siamo arrivati al paradosso che vengono pubblicate ai primi di dicembre i patrocini delle manifestazioni di ottobre. 

Purtroppo non c’è nessuna norma che obbliga il Comune a fare diversamente, se non un generico principio di trasparenza e controllo sugli atti dell’organo di governo, che in questo modo va a quel paese. 

Il pastrocchio è completo quando ho letto della costituzione in giudizio del Comune, che resiste al ricorso presentato da Italia nostra. Nel silenzio assordante dei mesi passati, in cui nessun politico di Piano ha rilasciato una dichiarazione in merito al permesso a costruire rilasciato ai Colli, sul quale abbiamo chiesto l’annullamento in autotutela (se non ricordi la vicenda puoi cliccare qui.

Finalmente la giunta ha rotto il silenzio, nonostante un orientamento giurisprudenziale che esclude questo tipo di intervento, ha deciso di avallarlo costituendo in giudizio l’ente. Inutile rimarcare l’atteggiamento di chi non cambia idea nemmeno se davanti ha un muro in cemento da prendere a capocciate.

Qualora soccombesse, le spese di giudizio, le paga sempre la collettività? Qualcuno di questa amministrazione se ne assumerà mai la responsabilità o sarà l’ennesima croce che butteranno su Sergio Pontecorvo (Assessore alla civiltà urbana)?.

Il Parlamento si occupa di Piano di Sorrento

Ho imparato che è opportuno prima fare le cose e poi annunciarle, per questo non ne ho parlato prima.

Grazie al Presidente del PD Matteo Orfini, abbiamo portato all’attenzione del Parlamento la questione della licenza edilizia rilasciata per l’applicazione di un Piano casa ai colli di San Pietro.

Qui trovate il testo integrale depositato venerdì alla Camera dei Deputati.

Se ti va di approfondire ne abbiamo già parlato un po’ di tempo fa, in questo articolo.

Con l’interrogazione parlamentare ci poniamo il duplice obiettivo di riallacciare i rapporti con le associazioni ambientaliste e riprendere un discorso iniziato dal coordinamento PD oltre cinque anni fa contro l’esplosione dei box auto. E’ importante porci nei confronti dei cittadini come forza di opposizione alla incontrollata speculazione edilizia.

Gli unici interventi che il partito democratico sosterrà sono quelli che occorrono al nostro paese a recuperare un gap infrastrutturale. Ad esempio un parcheggio a rotazione o un’area per i nostri artigiani. 

In tutta questa situazione il silenzio dell’amministrazione comunale appare disinteressato o complice. Scegliete voi quale è peggio. 

I nodi al fazzoletto

Questa settimana sono stato impegnato lontano dalla penisola, ma da lunedì ho alcuni nodi al fazzoletto di cui vi parlerò:

  • Farò richiesta di accesso agli atti per sapere quanti pareri legali sono pervenuti al Comune e il loro effettivo contenuto in merito alla vicenda di Graziano Maresca.
  • Vi ricordate la vicenda del Piano casa ai Colli, vi avevo promesso di ‘vederci chiaro’ in questo post. L’ho fatto, vi spiegherò un l’idea che ho e come si sta evolvendo la vicenda.
  • Su ‘iltalepiano’ è uscita la notizia di un permesso rilasciato all’assessore Russo, vedremo di cosa si tratta perché oggettivamente la tempistica sembra record.
  • Tornerò sulla vicenda casette dell’acqua, spero in maniera risolutiva questa volta
  • Infine lancerò due iniziative una prima e l’altra dopo San Michele, per cui ne vedrete delle belle.

Vederci chiaro

Il Comune di Piano di Sorrento ha concesso un permesso a costruire, in applicazione del Piano Casa, per realizzare l’abbattimento e la ricostruzione di un fabbricato in località Colli di San Pietro. Fin qui nulla di strano, ma la vicenda inizia a far sorgere dei dubbi, quando a memoria, ricordo che il precedente responsabile dell’ufficio tecnico, l’ing Maresca avesse dei forti dubbi sulla realizzazione di questo intervento, dubbi messi per iscritto in un avvio del procedimento avente ad oggetto l’annullamento del permesso in sanatoria, per lo stesso stabile.

I rilievi operati, ad una prima lettura degli atti dalle associazioni ambientaliste, non fanno che far aumentare i miei dubbi e sorgere delle domande sull’effettiva possibilità di realizzazione di tale intervento. Pertanto già dalla settimana prossima chiederò di accedere agli atti, non solo relativi alla pratica ora in corso, ma anche su tutto l’iter precedente che, va ricostruito fedelmente per capirci qualcosa in più.

E’ particolarmente importante, perché il piano casa concede al richiedente di poter realizzare un aumento di volumetrie, calcolando il costo delle case in penisola sorrentina, non si tratta di pochi spiccioli.

 

Resta infine il fatto che a volte, si ha l’impressione che l’urbanistica funzioni con registri interpretativi molto ampi nel nostro comune, o molto restrittivi.