Due parole sul partito democratico

Premesso che, da tempo trovo incomprensibile l’alleanza organica col movimento cinque stelle senza che si siano sciolti alcuni nodi: riforma della giustizia, reddito di cittadinanza, grandi opere. Un conto è governare insieme in una città (dove il lavoro sui temi va fatto lo stesso), un altro è stare al governo nazionale in maniera organica pensandola in modo diverso su tutto.

Vengo al punto rispetto alla formazione del nuovo governo: hanno fatto benissimo le donne del partito democratico a pretendere un maggior rispetto, visto che nella squadra dei ministri non ne è stata indicata alcuna. C’è un secondo problema che nessuno ha indicato, che è il vero cancro del Partito democratico.

Chi sono Guerini, Franceschini e Orlando? I capi delle tre correnti che sostengono attualmente il segretario Zingaretti. Non vengono indicati per meriti e non sono io a dover giudicare se ne abbiano o meno. Quello che è sbagliato è il metodo, che continua a caratterizzare le scelte del partito democratico. Fai il ministro se hai una corrente forte, non se sei bravo a farlo.

Infine, ultimo punto: le scelte. Il movimento cinque stelle, con tutti i limiti della piattaforma Russeau, consulta i propri iscritti prima di formare un nuovo governo. Invece che prenderli in giro, dobbiamo ricordarci che l’istituto del referendum interno è previsto anche nello Statuto del Partito democratico.

Se nessuno interpella gli iscritti, è normale che ogni anno diminuiscano.

L’intervista ad Agorà

Ho provato a riassumere le motivazioni che mi portano a scegliere un tipo di impegno politico differente dalla partecipazione diretta alle elezioni. In una parola: non mi candido.

Inoltre provo a mettere giù qualche tema: scuola, prospettiva economica, vocazione di città. Tutte cose di cui vorrei sentir parlare i candidati Sindaci ma, che al momento sembrano essere impegnati in altro. Di certo la nostra città merita di meglio.

Il problema del debito a Piano di Sorrento

Il dibattito nazionale è spesso incentrato sulla mole del debito pubblico dello Stato italiano, abbiamo familiarizzato col concetto di spread, masticato di sostenibilità del debito nel tempo. Diciamo che raramente si parla di contenimento e riduzione.

Ma vi siete mai chiesti se esistesse un debito anche nel Comune di Piano di Sorrento e se si a quanto ammonta?

  • Anno 2018 10.004.549,05
  • Anno 2019 11.992.834,55
  • Anno 2020 13.652.081,24

Ebbene sì, avete letto bene, il debito del Comune di Piano di Sorrento ha sfondato quota 13 milioni di euro, se vi state facendo la domanda, non ha nulla a che vedere con l’emergenza Covid, sono mutui deliberati prima dell’emergenza.

Va detto che il Comune ha capacità di indebitamento sufficiente ed un bilancio solido che rendono questo debito sostenibile, i problemi che pongo sono due:

  1. Il debito aumenta di amministrazione in amministrazione segnando un metodo di governo a mio avviso errato.
  2. Il debito finanzia, per la maggior parte degli interventi spese improduttive (asfalti, marciapiedi e manutenzioni in generale) che spesso hanno una vita inferiore allo stesso debito oltre non generare reddito o valore aggiunto per la comunità. Ad esempio potrebbe aver senso fare debito per finanziare una nuova scuola o un bene che produce reddito come un parcheggio a rotazione.

Che fare? Intanto è opportuno prenderne coscienza, perché questo è un indice di pessimo governo a mio avviso, in seconda battuta credo che soprattutto la parte più giovane di popolazione e chi tiene ad essa deve battersi affinché la riduzione del debito diventi parte integrante dei programmi di tutti i candidati a Sindaco alle prossime elezioni di Piano di Sorrento.

Bando impresa sicura

Se la vostra impresa ha acquistato materiale protettivo o intende farlo questo è il bando che fa per voi.

A quanto ammonta il rimborso concedibile? Minimo 500 euro, massimo 150.000 (per arrivare a questa cifra bisogna avere un numero congruo di dipendenti) Il rimborso è del 100% escluso iva.

Chi può partecipare? Imprese iscritte al registro delle imprese ordinario o speciale con sede in Italia e non soggette a procedura liquidatoria. Possono partecipare anche le imprese individuali e non ci sono limitazioni settoriali.

Cosa è possibile acquistare?

  1. i. mascherine filtranti, chirugiche, FFP1,FFP2 E FFP3;
  2. guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  3. dispositivi per protezione oculare;
  4. indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  5. calzari e/o sovrascarpe;
  6. cuffie e/o copricapi;
  7. dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  8. detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Quando presentare la domanda? Dall’11 al 18 maggio è possibile effettuare la prenotazione dal portale invitalia.

Requisiti delle fatture: devono essere state emesse dal 17 marzo al giorno di presentazione della domanda. Possono essere state saldate con bonifico, carta di credito o paypal intestato a conti riconducibili all’impresa

I risultati delle europee in penisola

Risultati delle europee in penisola, prenderò in considerazione solo i maggiori partiti. In serata magari li analizziamo insieme.

Vico Equense Forza Italia 25.38 Mov 5S 22.45 PD 18.65 Lega 18.31 Fratelli di italia 8.51

Meta Mov5S 32.97 PD 23.36 Lega 15.56 Forza italia 13.49 Fratelli d’italia 5.62

Piano di Sorrento Mov5S 31.16 PD 21.67 Lega 16.60 Forza Italia 15.19 Fratelli d’italia 6.24

Sant’Agnello Mov5S 28.90 PD 22.46 Lega 21.26 Forza Italia 12.44 Fratelli d’Italia 6.13

Sorrento Mov5S 23.95 Lega 22.76 PD 22.62 Forza Italia 14.37 Fratelli d’Italia 7.14

Massa Lubrense Mov5S 29.15 Forza Italia 20.13 Lega 19.94 PD 17.84 Fratelli d’Italia 4.39

Risultati primarie penisola sorrentina

Vico Equense Zingaretti 191 Martina 114 Giachetti 24 Filippelli 118 Leo annunziata 176 De Caro 21

Meta Zingaretti 111 Martina 260 Giachetti 11 Filippelli 42 Leo annunziata 320 De Caro 10

Piano di Sorrento
Zingaretti127 Martina 38 Giachetti 20
Filippelli 92 annunziata 63 de caro 23

Sant’Agnello Zingaretti 48 Martina 51 Giachetti 12 Filippelli 16 Leo Annunziata 85 De Caro 3

Sorrento Zingaretti 329 Martina 36 Giachetti 50 Filippelli 196 Leo Annunziata 123 De Caro 50

Massa Lubrense Zingaretti 85 Martina 3 Giachetti 16 Filippelli 88 Leo Annunziata 7 De Caro 4

Le primarie del pd

Vi ricordo che qualora foste:

  • Lavoratori o studenti fuori sede
  • Fuori regione per qualche motivo
  • Giovani dai 16 anni in su, non ancora maggiorenni
  • Cittadini stranieri

Per votare alle primarie nel Comune in cui vi trovate in questo momento dovete iscrivervi a questo portale https://margot.partitodemocratico.it/prei/ entro il 23 febbraio

Quando si fanno le primarie?

In sintesi il percorso congressuale del PD sarà questo:

Il 12 dicembre saranno depositate le candidature e le linee programmatiche di ciascun candidato. Quindi fino a quella data potrebbe saltar fuori qualche altro candidato. (Oppure qualcuno di quelli in campo non riesce a raccogliere abbastanza firme)

Tra il 7 e il 23 gennaio voteranno i circoli, ‘scremando’ col voto dei soli iscritti, i candidati al congresso, infatti alle primarie possono correre soltanto i tre più votati. Ogni circolo in base al numero di iscritti eleggerà i suoi delegati che andranno alla convenzione del 2 febbraio. 

I tre candidati più votati si presenteranno alle primarie che si svolgeranno il 3 marzo dalle 8.00 alle 20.00

Se ci fossero dei temerari che vogliono iscriversi per votare è ancora possibile, fino a fine dicembre.

Ps: ovviamente per la Campania, che resta osservato speciale, ci sarà un commissario per lo svolgimento del congresso

La sinistra che non fa la sinistra

Essere completamente tagliati fuori dal dibattito nazionale, se non come quelli che inseguono Salvini su temi, seppur giusti dal punto di vista etico, non fanno altro che aumentare il consenso di quest’ ultimo.

Essere individuati come il partito che tutela i ricchi, le lobbies, con la puzza sotto il naso e la testa fra le nuvole è qualcosa che mi fa molto male. Di certo dobbiamo dire che negli ultimi anni il contrasto tra quanto si diceva (la narrazione) e quanto le persone vivevano (la realtà) è stato stridente.

Di certo la soluzione non è cambiare il nome. Se i metodi e le persone restano le stesse. Anzi, non si farebbe altro che frazionare l’atomo, il nulla.

La soluzione a mio avviso è il congresso. Se da parte del gruppo dirigente attuale non si vuole l’autoestinzione deve essere un congresso fatto di contenuti, di idee e di organizzazione. Rispondere per una volta alla domanda che mi fanno in molti: a che serve iscriversi al PD? Diamo un senso ai militanti, utilizziamo le nuove tecnologie per decidere una buona volta una linea politica. Scegliamo come selezionare una classe dirigente, usiamo il merito però, non la fedeltà. Di fedeli al capo di turno ne abbiamo abbastanza.

Io ho deciso di restare nel PD per partecipare a questa discussione, nella speranza che ci sarà. Per me è l’ultima chance, altrimenti bisognerà costruire qualcosa altrove.