Come volevasi dimostrare

Come avete visto sto cercando di non sconfinare nella politica nazionale. Da un lato perché è un atteggiamento un po’ da rosiconi, dall’altro per avere il giusto tempo per giudicare,in un dibattito sereno, quello che si sta facendo o meno.

La considerazione che ci tengo a mettere nero su bianco è che lo scontro permanente tra il governo italiano e l’unione europea continuerà fino a maggio, quando voteremo il rinnovo dei vertici di Bruxelles.

La commissione europea, con quel pizzico di spocchia, è il capro espiatorio perfetto per dire agli elettori pentastellati e leghisti che non avranno il reddito di cittadinanza, se non in minima parte, la riforma delle pensioni sarà una mini riforma e lo stesso varrà per le decine di promesse fatte in campagna elettorale. Sarà colpa dei “poteri forti di Bruxelles”.

Ovviamente ci dimenticheremo tutti che durante la campagna elettorale ci hanno raccontato che i soldi c’erano e che tutto quello che accade è sempre colpa di qualcun altro. Per quanto tempo continueremo a crederci?

La formazione del Governo: che succede ora?

E’ la domanda che ho più sentito in questi giorni, credo sia utile capire le date e i tempi dei successivi passaggi.

 

1-La seduta di insediamento delle Camere è prevista per il 23 marzo, entro due giorni da questa data i Parlamentari dichiareranno i gruppi di appartenenza. E’ un passaggio importante per capire l’effettiva consistenza dei gruppi parlamentari. Uno dei nodi da sciogliere sono gli eletti del movimento cinque stelle espulsi (tra cui anche il Deputato Vitiello eletto nel collegio Penisola- Monti lattari – Castellamare)

 

2-.Dopo questo passaggio bisogna eleggere i Presidenti delle due Camere. Nella precedente legislatura ci sono voluti due giorni. E’ la prima votazione delle due Camere, le convergenze in questa fase possono essere le stesse su cui fondare il nuovo governo.

 

3-Il Presidente Gentiloni rassegna le dimissioni, restando in carica per gli affari correnti. Se il processo di formazione del nuovo governo dovesse tirarla per le lunghe, aspettatevi forti proteste rispetto al ruolo di Gentiloni, già ne abbiamo avuto un assaggio rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Padoan in Europa.

 

4-Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inizia le consultazioni. I capigruppo di Camera e Senato e i leader di ogni partito vengono ricevuti al colle. Dopo questa fase il Presidente conferirà un incarico. Molto probabilmente esplorativo, visto che nessuna forza politica ha raggiunto il numero necessario ad ottenere il via libera dalle due Camere.

 

5-Qui entriamo nelle incognite, se l’incarico esplorativo va a buon fine, il Presidente conferisce una nomina piena e c’è il voto di Camera e Senato. In caso contrario si ricomincia daccapo. Una soluzione di cui si parla è di un governo tecnico solo per l’approvazione del def e di una nuova legge elettorale.

 

In ogni caso, come avete visto da questa road map, non credo sarà un processo veloce.