Preavviso bando per l’efficienza energetica e la riqualificazione ecologica delle imprese

La Regione Campania ha pubblicato il piano socio economico 2022. Qui potete trovare tutte le misure: https://pse2022.regione.campania.it/

Per quanto riguarda il bando in oggetto possono partecipare:

  • Imprese del settore manifatturiero
  • Imprese che svolgono servizi di alloggio e ristorazione

Cosa sarà possibile realizzare?

Interventi sulle strutture (involucro, illuminazione, produzione di energia da FER, etc.) ovvero l’introduzione di dispositivi e tecnologie ad elevato rendimento energetico e/o per l’abbattimento delle emissioni di gas climalteranti nei cicli produttivi, ivi inclusi sistemi domotici di telecontrollo

NB: il bando sarà a sportello, quindi si presume l’ennesimo click day.

Dalla sezione del sito si legge che il bando sarà disponibile entro l’autunno 2022

Sviluppo della logistica agroalimentare

A chi si rivolge?

Possono accedere all’incentivo, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le organizzazioni di produttori (OP), le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.

Quanto è finanziabile?

L’incentivo è destinato a progetti che, in base all’articolo di riferimento di cui al D.M. 13/06/22, prevedono investimenti compresi:

  • tra 1,5 e 25 milioni di euro se art.10.2 (singola impresa/rete)
  • tra 6 e 25 milioni di euro se art.10.4 (proponente e aderente/i)
  • tra 5 e 25 milioni di euro se art.11.2 o 12.2 (singola impresa/rete)
  • tra 10 e 25 milioni di euro se art.11.4 o 12.4 (proponente e aderente/i)

Negli importi sopra indicati non sono inclusi eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione connessi e funzionali.

Cosa finanzia

Sono ammissibili alle agevolazioni:

  • investimenti in attivi materiali e immateriali (quali locali di stoccaggio delle materie prime agricole, trasformazione e conservazione delle materie prime, digitalizzazione della logistica e interventi infrastrutturali sui mercati alimentari)
  • investimenti nel trasporto alimentare e nella logistica, per ridurre i costi ambientali ed economici
  • interventi di innovazione dei processi produttivi, dell’agricoltura di precisione e della tracciabilità (ad esempio attraverso la blockchain), realizzati nei seguenti settori:
    • produzione agricola primaria (art. 10 del DM 13/06/22)
    • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (art. 11 del DM 13/06/22)
    • altre attività afferenti la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo (art. 12 del DM 13/06/22)

Come previsto dal PNRR, le risorse sono destinate alla logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo e alla transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili, finalizzate a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • capacità di ridurre gli impatti ambientali
  • introduzione di un processo innovativo e digitalizzazione delle attività
  • presenza di progetti di ricerca e sviluppo
  • capacità del progetto di incidere sullo sviluppo della filiera agroalimentare locale e nazionale

Per saperne di più

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/sosteniamo-grandi-investimenti/sviluppo-logistica-agroalimentare/presenta-la-domanda

Bando MISE brevetti, marchi e disegni

A breve usciranno i bandi anche per Marchi e disegni, per ora la prima scadenza è il 27 settembre, con l’apertura della piattaforma per la presentazione di domande per il bando Brevetti. Le altre aperture saranno: 11 Ottobre per disegni e 25 ottobre per marchi. Per adesso in questo post si parlerà solo del bando brevetti.

Chi può partecipare?

Le PMI che:

a) siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al
01/01/2019 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione
industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019. In entrambi i casi i brevetti devono
essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della
presentazione della domanda.
b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata
successivamente al 01/01/20 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di
brevetto depositata successivamente al 01/01/2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”

Quanto è finanziabile?

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, nel rispetto della regola del
de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80%
dei costi ammissibili.

  1. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie che al momento della
    presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università,
    Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato ovvero titolari di una
    licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già
    trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

Come partecipare?

Per consultare la lista delle spese ammissibili e le modalità di presentazione della domanda visita la piattaforma Invitalia

Spazi civici di Comunità: bando per associazioni sportive e società sportive dilettantistiche

Chi può partecipare?

I destinatari dell’Avviso sono ASD/SSD soggetti capofila di un partenariato con altri soggetti pubblici
o privati, quali organismi sportivi, Istituzioni locali (Comuni, università, scuole, ecc.) e associazioni o
organizzazioni della società civile.
Per poter proporre la propria candidatura, alla data di presentazione della domanda, a pena di
esclusione, le ASD/SSD devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche CONI (o
Nuovo Registro Nazionale delle Attività sportive dilettantistiche – RAS), valida per l’anno in
corso;
b) disponibilità di un impianto sportivo o altra struttura munita degli spazi idonei alla
realizzazione delle attività sportive ed extra-sportive e sociali proposte, anche in convenzione
con privati o Enti locali, purché la stessa sia operante alla data di inizio attività del progetto;
c) presenza di istruttori dedicati al progetto in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma
ISEF, o tecnici di 1° livello e tecnici con specifica esperienza per le diverse fasce di età, in
numero adeguato a garantire lo svolgimento delle attività sportive;
d) attivazione di partnership secondo il format allegato (Allegato 1), che garantiscano
competenze e professionalità tali da perseguire le finalità extra-sportive e sociali del progetto.

Cosa è finanziabile?

– attività sportive diversificate per tipo di Beneficiari, individuati per fasce di età ed
eventualmente per tipologia di fragilità o disabilità.
L’attività sportiva dovrà essere effettuata
da istruttori sportivi qualificati (in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, o
tecnici di 1° livello) e deve essere funzionale ad attrarre i giovani affinché possano essere
coinvolti nelle attività di cui al punto successivo; a tal fine, sarà valutata positivamente la
diversificazione delle attività sportive proposte;
– attività extra-sportive e sociali coerenti con le finalità specifiche dei progetti proposti. Al fine
di garantire la realizzazione di queste attività, le ASD/SSD dovranno attivare partnership con
Organismi Sportivi, Istituzioni locali, associazioni e organizzazioni pubbliche e private attive
sul territorio e dovranno garantire la presenza di figure professionali specifiche in grado di
operare a fianco di istruttori sportivi qualificati. Tali attività dovranno prevedere il
coinvolgimento di animatori socioeducativi giovanili (i così detti Youth Worker), che assumono
il compito determinante di affiancare i giovani nell’affrontare e superare eventuali criticità e
favorire apprendimenti preziosi in questo specifico momento storico, trasmettendo messaggi
positivi di tipo relazionale ed esperienziale

Quanto è finanziabile?

L’importo massimo erogabile per ciascun progetto approvato è pari ad € 100.000,00
(centomilaeuro/00), omnicomprensivo per un massimo di 24 mesi di attività.
Il budget preventivo di spesa dovrà essere compilato al momento della candidatura direttamente
tramite la piattaforma dedicata, secondo il format ivi previsto, che comprende le seguenti voci:
-costo per il canone di locazione dell’impianto in cui si svolgerà il programma di attività di cui
all’art. 4, per un contributo massimo di € 14.000,00 (quattordicimila/00), omnicomprensivo
per l’intera durata del progetto e in ogni caso non superiore al 50% del totale del costo
complessivo sostenuto dall’ASD/SSD per lo svolgimento delle proprie attività ordinarie;
– costo per utenze, fino ad un limite massimo di € 7.200,00 (settemiladuecento/00),
omnicomprensivo, per l’intera durata del progetto;
-costo per attrezzature sportive ed eventuale strumentazione per le attività extra-sportive,
nonché per dispositivi di sicurezza per le misure di contenimento del virus COVID-19;
– costi per altri materiali (es. per l’organizzazione incontri educativi/eventi, ecc.);
-costi di comunicazione e promozione del progetto;
-altri costi (esempio per l’espletamento delle attività extra-sportive, tesseramento, copertura
assicurativa, certificati medici); -costo del personale (tecnici sportivi, e altre figure professionali, quali psicologi, tutor,
consulenti, animatori socioeducativi giovanili, Youth Worker, ecc.)

Come presentare la domanda?

Attraverso la piattaforma https://spazicivici.sportesalute.eu/ entro il 30 settembre

Parco agrisolare: pannelli fotovoltaici e riduzione dell’impatto energetico degli edifici a vocazione agricola

Iniziano ad essere pubblicate le prime informazioni relative ai progetti di installazione di pannelli solari su edifici a vocazione agricola. Questo quanto sappiamo fin ora.

Chi può partecipare?

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO (i codici ATECO
    ammissibili saranno precisati nel Bando);
  • Indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che
    svolgono attività di cui all’articolo 2135 del cc e le cooperative o loro
    consorzi di cui all’art. 1, comma 2 del decreto legislativo 18 maggio
    2001, n. 228.
    Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi
    un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00

Cosa è finanziabile?

Installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp (tale intervento è obbligatorio). Ci sono poi degli interventi facoltativi quali: isolamento termico dei tetti, rimozione amianto, realizzazione di intercapedine d’aria nel tetto.

Quanto è finanziabile?

I progetti possono essere di 750.000 Euro, finanziati nelle regioni meridionali al 50% (fondo perduto). Il restante 50 sembra dover essere di capitale proprio dell’azienda. Non risulta esserci un minimo obbligatorio.

Come partecipare?

Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. accessibile dall’Area clienti.
Il caricamento delle proposte sarà possibile dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022.
Le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello sino ad esaurimento delle risorse disponibili. Per maggiori info consultare il sito del Ministero delle politiche agricole al seguente link

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18486

Voucher di 10.000 € per l’acquisto di servizi presso imprese creative. Cosa occorre per partecipare?

Le domande sono compilabili dal 6 settembre e da presentare a partire dal 22 settembre. I fondi sono ad esaurimento, quindi bisognerà essere rapidi.

Cosa occorre per partecipare?

  1. Essere titolari di p.iva
  2. Spid, pec e firma digitale
  3. Visura camerale (propria e del fornitore)
  4. Preventivo del fornitore. Nb: sarà vincolante nell’esecuzione del progetto
  5. Verificare che il codice ateco del fornitore rientri nell’elenco che trovate in fondo a questa pagina

Per quanto riguarda i preventivi, devono riguardare uno dei 4 ambiti previsti dalla norma:

i. azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;

ii. design e design industriale;

iii. incremento del valore identitario del company profile;

iv. innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e

commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Se vi siete persi il posto sul ‘cosa è possibile fare’ basta cliccare qui

Bandi per aziende agricole (psr) Regione Campania

Di seguito una scheda, molto riassuntiva, dei bandi pubblicati dall’Assessorato all’agricoltura della Regione Campania:

Misura 4 sottomisura 4.4 Tipologia 4.4.2 Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario

Importo massimo finanziabile: 250.000 Euro

Spese ammissibili per la realizzazione di: – fasce tampone;- siepi, filari, boschetti.

1)spese generali tra cui spese tecniche e imprevisti

2)investimenti materiali rientranti nelle seguenti tipologie:
• movimenti terra e operazioni di modellazione del terreno;
• dissodatura della superficie;
• preparazione del terreno (ripuntature, letamazione, fresatura);
• acquisto e messa a dimora di piante.

Misura 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali art. 17 del Reg. UE 1305/2013
Sottomisura 4.1: Sostegno a investimenti nelle aziende agricole, paragrafo 1, lettera a).
Tipologia di intervento 4.1.1: Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole.
Azione A: sostegno agli agricoltori per il miglioramento/realizzazione delle strutture produttive
aziendali finalizzate all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica e al
risparmio energetico.

Quanto è finanziabile?

La spesa ammessa, prevista per la realizzazione del piano di sviluppo aziendale, dovrà risultare
pari ad almeno:
– Euro 15.000,00 per le aziende la cui superficie aziendale ricade
prevalentemente nelle macroaree C e D
– Euro 25.000,00 per quelle la cui superficie aziendale ricade prevalentemente
nelle macroaree A e B

La penisola sorrentina, ad eccezione di Meta che è in zona A, ricade in zona C.

L’importo massimo dipende dal business plan e deve essere coerente con il fatturato e il numero di dipendenti presenti in azienda. Il finanziamento corrisposto è del 50% sul totale richiesto.

Cosa è finanziabile?

1. costruzioni/ristrutturazioni di immobili produttivi (strutture di allevamento, opifici serre e depositi) con esclusione di quelli per uso abitativo;

  1. miglioramenti fondiari per:
    a. gli impianti fruttiferi;
    b. la realizzazione degli elementi strutturali per la gestione dei pascoli aziendali;
    c. la sistemazione dei terreni aziendali allo scopo di evitare i ristagni idrici e l’erosione del
    suolo (sono esclusi i drenaggi);
  2. realizzazione di strade poderali (totalmente comprese nei limiti dell’azienda) e spazi per la manovra dei mezzi agricoli;
  3. impianti anticracking, impianti antibrina, impianti di ombreggiamento per la tutela delle caratteristiche merceologiche ed organolettiche delle produzioni vegetali;
  4. acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti per le attività di produzione, prima lavorazione,
    trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all’allegato I del TFUE,
    compresi gli impianti di irrigazione esclusivamente a servizio di nuove serre e nuovi impianti
    arborei. Per gli impianti irrigui devono essere applicati i requisiti minimi di efficiente uso della
    risorsa idrica previsti all’articolo 46 del Reg. (UE) n. 1305/2013;
  5. impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili dimensionati esclusivamente in riferimento alle esigenze energetiche dei processi produttivi aziendali (massimo 1MW).
  6. realizzazione/ristrutturazione di locali destinati alla vendita diretta delle produzioni aziendali e relative attrezzature;
  1. spese generali direttamente collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione. La percentuale di contributo per le spese generali non è calcolata sul costo
    degli investimenti immateriali di cui alla voce di spesa che segue;
  2. investimenti immateriali: acquisizione di programmi informatici e di brevetti/licenze strettamente connessi agli investimenti di cui sopra;

Misura 4.2.2

La tipologia di intervento, nell’ambito dei processi di lavorazione, trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli, incentiva investimenti diretti:
a) miglioramento di beni immobili;
b) acquisto di impianti, macchinari, attrezzature;
c) programmi informatici, brevetti e licenze.

Chi può partecipare?

il richiedente deve essere iscritto alla Camera di Commercio al settore della lavorazione e/o trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e può essere: a) una impresa di nuova costituzione, cioè una impresa che alla data di presentazione della domanda sostegno è iscritta alla CCIAA da meno di un anno (<365 giorni); oppure b) una impresa costituita da più di un anno, che abbia un fatturato riferito all’anno contabile 2020, inferiore a € 700.000,00;

La spesa massima ammissibile è 250.000 Euro

Tutti i bandi sono disponibili sul sito http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2014_2020/psr.html

Bando per le comunità energetiche di fondazione con il sud

Chi può partecipare?

Il soggetto capofila deve essere esclusivamente un Ente del terzo settore, inoltre tutti i partenariati dovranno avere un partner tecnico in grado di supportare la comunità energetica nell’ideazione del progetto e nella successiva realizzazione. Gli altri partner possono essere enti pubblici, enti del terzo settore e imprese che però vogliano partecipare al progetto senza fini di lucro. Tutti i partener devono avere sede in una delle Regioni del Sud

Quanto è finanziabile?

Massimo 150.000 Euro, tenendo presente che almeno il 20% del progetto va cofinanziato.

Quali sono gli obiettivi?

Le proposte, coerentemente con l’obiettivo generale del presente bando, potranno anche:

  • sperimentare pratiche di efficienza energetica e di riduzione di sprechi ulteriori rispetto ai
    modelli condivisi di produzione di energia;
  • sviluppare sistemi di misurazione e monitoraggio dei consumi energetici e dei benefici
    economici ambientali e sociali;
  • promuovere il protagonismo dei cittadini nelle scelte energetiche, anche in un’ottica di gestione
    collettiva delle risorse da parte dei membri della comunità energetica sociale;
  • sostenere attività e servizi socialmente rilevanti a sostegno delle fasce più deboli;
  • sviluppare azioni di informazione e sensibilizzazione a favore della comunità locale e percorsi
    formativi a favore dei cittadini per generare competenze diffuse e valorizzabili.

Modalità di partecipazione

Il bando si svolgerà in due fasi. Quindi i soggetti responsabili dovranno produrre una parte della documentazione che sarà integrata solo se verranno ammessi alla seconda parte. Il bando scade il 21 settembre

Per maggiori informazioni:

Investimenti nelle aziende agricole per l’ammodernamento e il risparmio energetico

Chi può partecipare?

Aziende agricole che si trovano in Regione Campania, iscritte al registro imprese che devono aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale

Quanto è finanziabile?

La spesa ammessa, prevista per la realizzazione del piano di sviluppo aziendale, dovrà risultare
pari ad almeno:
– Euro 15.000,00 per le aziende la cui superficie aziendale ricade
prevalentemente nelle macroaree C e D
– Euro 25.000,00 per quelle la cui superficie aziendale ricade prevalentemente
nelle macroaree A e B

La penisola sorrentina, ad eccezione di Meta che è in zona A, ricade in zona C.

L’importo massimo dipende dal business plan e deve essere coerente con il fatturato e il numero di dipendenti presenti in azienda. Il finanziamento corrisposto è del 50% sul totale richiesto.

Cosa è finanziabile?

1. costruzioni/ristrutturazioni di immobili produttivi (strutture di allevamento, opifici serre e depositi) con esclusione di quelli per uso abitativo;

  1. miglioramenti fondiari per:
    a. gli impianti fruttiferi;
    b. la realizzazione degli elementi strutturali per la gestione dei pascoli aziendali;
    c. la sistemazione dei terreni aziendali allo scopo di evitare i ristagni idrici e l’erosione del
    suolo (sono esclusi i drenaggi);
  2. realizzazione di strade poderali (totalmente comprese nei limiti dell’azienda) e spazi per la manovra dei mezzi agricoli;
  3. impianti anticracking, impianti antibrina, impianti di ombreggiamento per la tutela delle caratteristiche merceologiche ed organolettiche delle produzioni vegetali;
  4. acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti per le attività di produzione, prima lavorazione,
    trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all’allegato I del TFUE,
    compresi gli impianti di irrigazione esclusivamente a servizio di nuove serre e nuovi impianti
    arborei. Per gli impianti irrigui devono essere applicati i requisiti minimi di efficiente uso della
    risorsa idrica previsti all’articolo 46 del Reg. (UE) n. 1305/2013;
  5. impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili dimensionati esclusivamente in riferimento alle esigenze energetiche dei processi produttivi aziendali (massimo 1MW).
  6. realizzazione/ristrutturazione di locali destinati alla vendita diretta delle produzioni aziendali e relative attrezzature;
  1. spese generali direttamente collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione. La percentuale di contributo per le spese generali non è calcolata sul costo
    degli investimenti immateriali di cui alla voce di spesa che segue;
  2. investimenti immateriali: acquisizione di programmi informatici e di brevetti/licenze strettamente connessi agli investimenti di cui sopra;

Come partecipare?

Il bando sarà pubblicato nel mese di luglio sul portale http://www.agricoltura.regione.campania.it/

Bando per acquisto di servizi marketing presso PMI creative

Il fondo si divide in diverse parti. La più interessante riguarda tutte le imprese che vogliono acquistare servizi presso PMI creativi nell’ambito di:

i. azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
ii. design e design industriale;
iii. incremento del valore identitario del company profile;
iv. innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e
commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Il voucher richiedibile è di massimo 10.000 Euro a copertura dell’80% delle spese sostenute. Le domande sono compilabili dal 6 settembre, come al solito bisogna affrettarsi.

La seconda parte del fondo riguarda esclusivamente le imprese creative, termine molto vago e ampio considerando che ad esempio rientra tutto il tessile, la realizzazione di portali web, l’editoria, videogiochi e riparazione di mobili. L’elenco completo degli ateco ammissibili è in calce allegato. Il fondo consente investimenti fino ad un massimo di 500.000 Euro con la seguente formula 40% fondo perduto 40% finanziamento agevolato e 20% di risorse proprie. Gli acquisti possono riguardare: 1-macchinari impianti e attrezzature 2-beni immateriali incluso acquisto di licenze e brevetti 3- opere murarie (massimo il 10% del programma di spesa) 4- capitale circolante (ad esempio acquisto di materie prime, utenze, canoni di locazione ecc.)

Le domande sono compilabili dal 20 giugno e presentabili dal 5 luglio

Verifica il codice ateco per capire se l’impresa può partecipare