Contributo a fondo perduto per bar, ristoranti, piscine e settore wedding

Chi può partecipare?

L’elenco degli ateco è categorico: 96.09.05, 56.10, 56.21, 56.30, 93.11.2;

Come partecipare?

Attestare di aver subito una riduzione dei ricavi dell’anno 2021 di
almeno il 40% rispetto a quelli del 2019 ovvero, nel caso di impresa
costituita nel corso del 2020, la dichiarazione di aver subito una riduzione
dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021 di
almeno il 40% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei
corrispettivi dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita
IVA;

Come presentare la domanda?

L’Istanza può essere trasmessa direttamente dal richiedente o tramite un
intermediario attraverso l’area riservata di agenzia delle entrate

Per saperne di più

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/provv-del-18-novembre-2022

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Bonus guide turistiche

Il Ministero del turismo ha pubblicato l’avviso pubblico per l’erogazione di un contributo alle guide turistiche e accompagnatori turistici.

Chi può partecipare?

le guide turistiche e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA, con i codici
ATECO 79.90.20; ATECOFIN 2004 – 63302, ATECOFIN 1993 – 6330A, ATECOFIN 1993 – 6330B, quale attività
prevalente come rilevabile dal modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate ai sensi
dell’Art.35 del D.P.R. n.633/72;
le società di qualsiasi natura giuridica, le associazioni, le cooperative e i consorzi titolari di
partita IVA relativa a una delle attività identificate dai codici ateco in precedenza descritti

Come partecipare?

Le domande di accesso al contributo sono presentate esclusivamente in via telematica,
compilando il format disponibile sulla piattaforma appositamente predisposta, raggiungibile dal
sito istituzionale del Ministero del Turismo (www.ministeroturismo.gov.it).

Quanto è ottenibile?

Il contributo massimo ottenibile è di 7500 Euro, non è prevista la valutazione delle domande in ordine cronologico, ma la ripartizione del contributo tra tutti i partecipanti

Quando si presentano le domande?

alle ore 12:00 del giorno 16 novembre 2022 alle ore 12:00 del giorno 30 novembre 2022. E’ fondamentale avere spid e firma digitale

Fondo per la Repubblica digitale

E’ nato un fondo per dare competenze digitali di base a giovani Neet (15-34 anni che non studiano e non lavorano) e donne(18-50), visto il divario che permane tra uomini e donne.

I bandi saranno inizialmente dedicati ai soggetti che voglio proporre progetti, in una seconda fase saranno aperte delle finestre per i beneficiari.

Chi può partecipare?

soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership costituite da massimo tre soggetti

Cosa è finanziabile?

Le proposte dovranno porre particolare attenzione allo sviluppo di competenze digitali di base e/o avanzate, al coinvolgimento e accompagnamento del target durante il percorso formativo, al potenziamento delle competenze non cognitive (life skills), alla creazione di opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

Quanto è finanziabile?

Si può richiedere un contributo compreso tra 250 mila e 1 milione di euro per i progetti dedicati ai neet. 750mila per i progetti dedicati alle giovani donne Non è richiesta alcuna quota di cofinanziamento. La liquidazione del contributo è basata sul principio pay for performance, in base al quale i diversi pagamenti saranno effettuati alla verifica dei risultati ottenuti, con un focus particolare sulla creazione di nuova occupazione

Come partecipare?

La domanda di partecipazione va presentata entro il 16 dicembre utilizzando la piattaforma e le istruzioni che troverete sul seguente sito https://www.fondorepubblicadigitale.it/

Cultura crea plus: 25.000 euro a fondo perduto per imprese culturali e turistiche

Quanto è finanziabile?

Ogni impresa può ricevere un massimo di 25.000 Euro a fondo perduto, su spese sostenute dal 23 luglio 2020 in avanti inerenti il capitale circolante

Cosa è finanziabile?

a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
b) utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui
c) canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività
d) prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
e) costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19.Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
g) spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Chi può partecipare?

Imprese a carattere societario (quindi non sono ammesse le ditte individuali) costituite da meno di 36 mesi localizzate in tutti i Comuni delle regioni (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia) con il codice ateco previsto dalla domanda (qui trovate l’elenco). Il codice Ateco può anche non essere prevalente, ma in tutti i casi deve essere stato attivato dal 1 gennaio 2020.

Le imprese sociali e le imprese costituite da più di 36 mesi possono partecipare a patto che si trovino nei Comuni identificati dal seguente allegato (non ci sono i comuni della penisola sorrentina, ad eccezione di Vico Equense) Al seguente link trovate i codici Ateco per le imprese costituite da più di 36 mesi (allegato 2). Qui invece gli ateco del 3^ settore (allegato 3)

Requisito fondamentale è aver ricevuto un impatto negativo sul fatturato nel corso dell’anno 2020

Come partecipare?

La procedura sarà a sportello (quindi bisogna essere molto veloci), avendo firma digitale e pec a partire dal 7 novembre alle ore 10

Investimenti per la transizione digitale di organismi culturali e creativi

Chi può partecipare?

micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit. I soggetti devono operare nei seguenti ambiti: musica, audiovisivo e radio, moda, architettura e design, arti visive, spettacolo dal vivo e festival, Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi: archivi, biblioteche e musei, editoria.

Quanto è finanziabile?

Progetti di massimo 100.000 Euro con un fondo perduto che può raggiungere la soglia massima di 75.000 Euro. Per progetti di importo inferiore copre massimo l’80%. Quindi per un progetto di 100.000 Euro si riceveranno massimo 75.000 Euro, mentre per un progetto di 50.000 Euro si arriverà a coprire l’80%

Cosa è finanziabile?

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
  • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. La perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento e attestare la congruità del prezzo;
  • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile (investimento e capitale circolante), per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle unità locali dei soggetti realizzatori.
  • Capitale circolante

Per fare cosa?

Gli interventi sono finalizzati a:
a. la creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;
b. la circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad es. sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);
c. la realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione) volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e/o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;
d. la digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione trasfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;
e. l’incremento all’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

Come partecipare?

Occorre avere pec, firma digitale e spid per accedere alla piattaforma del soggetto gestore Invitalia spa

Le domande possono essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 3 novembre 2022, alle ore 12:00 e sino alle ore 18.00 del giorno 1 febbraio 2023

Caro energia: tutte le misure per le imprese emanate fin ora

Ho provato a riassumere tutte le misure emanate fin ora per ‘tamponare’ il caro bollette.

Misure Regione Campania

Solo per le imprese manifatturiere, viene riconosciuto il 30% dell’aumento del consumo da febbraio-ottobre 2021 a febbraio-ottobre 2022, per un importo massimo di 20.000. Per accedere alla misura l’aumento deve superare 5.000 Euro. Più info cliccando qui

Garanzia Sace sulle rateizzazioni

Per chi avesse bisogno di rateizzare una bolletta e ha problemi col proprio fornitore, può richiedere una garanzia fideiussoria all’agenzia Sace. Info qui

Credito di imposta agenzia delle entrate

Il legislatore ha emanato nel corso del 2022 numerose disposizioni normative (indicate nella scheda “Normativa e prassi” di questa sezione) che riconoscono alle imprese, a determinate condizioni, un credito d’imposta pari a una quota delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica, gas e carburanti, in misura variabile in base al periodo di riferimento. In particolare:

  • alle imprese a forte consumo di energia elettrica (c.d. imprese energivore), è riconosciuto un credito d’imposta dal 20% al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica, per i primi tre trimestri e per il periodo ottobre/novembre del 2022;
  • alle imprese a forte consumo di gas naturale (c.d. imprese gasivore), è riconosciuto un credito d’imposta dal 10% al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale, per i primi tre trimestri e per il periodo ottobre/novembre del 2022;
  • alle imprese diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica, è riconosciuto un credito d’imposta dal 15% al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica, per il secondo e terzo trimestre e per il periodo ottobre/novembre del 2022;
  • alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, è riconosciuto un credito d’imposta dal 25% al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale, per il secondo e terzo trimestre e per il periodo ottobre/novembre del 2022;
  • alle imprese che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante in ciascun trimestre del 2022 (per il secondo trimestre 2022, solo per il settore della pesca).

La fonte di queste informazioni la trovate qui

NB: per ogni impresa va verificata l’esatta situazione ed il verificarsi di determinate condizioni per poter accedere al credito. Il credito non è automatico ed ovviamente è subordinato ad un effettivo aumento del costo del gas o dell’energia

Bonus energia per imprese manifatturiere in Regione Campania

Chi può partecipare?

Imprese manifatturiere(tutta la lettera C della sezione ATECO) con sede in Regione Campania. Le imprese devono essere in regola con la contribuzione e non essere in stato di liquidazione

Quanto è concedibile?

L’incentivo massimo ottenibile è di 20.000 Euro

Come partecipare?

L’aiuto è calcolato in percentuale (30%) sull’aumento (rispetto alle tariffe 2021) del costo
energetico (gas o elettrico o entrambi) riferito al periodo dal 1° febbraio 2022 alla data
dell’ultima fattura di fornitura disponibile. Gli importi delle fatture devono essere determinati su base mensile e deve raggiungere un importo minimo di 5000 Euro.

Come si valutano le domande?

Al fine di dare priorità alle imprese maggiormente danneggiate dal nuovo
scenario internazionale, si procederà ad ordinare in graduatoria le domande pervenute sulla base
della maggiore incidenza percentuale dell’aumento del costo dell’energia sostenuto dalle imprese
nel periodo successivo al 1° febbraio 2022

Dove e quando presentare la domanda?

E’ possibile presentare la domanda dalle ore 12.00 4 novembre presso il sito https://sportelloincentivi.regione.campania.it disponendo di :spid, pec e firma digitale

Digitour: credito di imposta per le agenzie di viaggio che vogliono digitalizzarsi

Chi può partecipare?

Agenzie di viaggio o tour operator che hanno esclusivamente come codice ATECO uno o più dei seguenti: 79.1, 79.11, 79.12

Quanto è finanziabile?

Il 50% dell’investimento, in credito di imposta per un massimo di 25.000 Euro

Cosa è finanziabile?

a. acquisto, anche in leasing, ed installazione di personal computer ed altre attrezzature
informatiche, modem, router e di impianti wifi;
b. affitto di servizi cloud relativi ad infrastruttura server, connettività, sicurezza e servizi
applicativi;
c. acquisto, anche in leasing, di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze,
sistemi e servizi per la gestione e la sicurezza degli incassi online;
d. acquisto, anche in leasing, di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il
sistema mobile;
e. creazione o acquisto, anche in leasing, di software e piattaforme informatiche per le funzioni
di prenotazione, acqui-sto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, quali
gestione front, back office e API – Application Program Interface per l’interoperabilità dei
sistemi e integrazione con clienti e fornitori;
f. acquisto o affitto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il
sistema CRM – Customer Relationship Management;
g. acquisto o affitto di licenze software e servizi necessari per il collegamento all’hub digitale
del turismo di cui alla misura M1C3-I.4.1 del PNRR;
h. acquisto o affitto di licenze del software ERP – Enterprise Resource Planning per la gestione
della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente;
i. creazione o acquisto, anche in leasing, di software per la gestione di banche dati e la creazione
di strumenti di analisi multidimensionale e report a supporto dei processi di pianificazione,
vendita e controllo di gestione;
j. acquisto o affitto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e
commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

Come partecipare?

Le domande sono valutate in ordine cronologico e saranno presentabili dal 12 ottobre alle ore 12

Per prepararsi occorre: visura, firma digitale, pec, spid e preventivi degli acquisti che si intendono fare e schede tecniche per la descrizione dell’intervento. Ps: possono inviare la domanda anche le imprese che hanno chiesto le agevolazioni previste dal precedente Avviso

Green new deal: contributo per  la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito della transizione ecologica

Chi può partecipare?

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Cosa finanzia?

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. In particolare devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di:

  • decarbonizzazione dell’economia
  • economia circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico

Solo per le PMI è possibile finanziare anche interventi di industrializzazione per creare nuovi stabilimenti o modificare radicalmente la produzione in uno già esistente

Quanto è finanziabile?

  • a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
  • negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

Finanziamenti agevolati del FRI di importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20% e in presenza di idonea attestazione creditizia.

Contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

  • pari al 15 per cento come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione;
  • pari al 10 per cento come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

Come partecipare?

la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) per la presentazione delle proposte progettuali a valere sull’intervento “D.M. 1° dicembre 2021 – Green New Deal/22” (fonte MISE)

Spazi civici di Comunità: bando per associazioni sportive e società sportive dilettantistiche

Chi può partecipare?

I destinatari dell’Avviso sono ASD/SSD soggetti capofila di un partenariato con altri soggetti pubblici
o privati, quali organismi sportivi, Istituzioni locali (Comuni, università, scuole, ecc.) e associazioni o
organizzazioni della società civile.
Per poter proporre la propria candidatura, alla data di presentazione della domanda, a pena di
esclusione, le ASD/SSD devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche CONI (o
Nuovo Registro Nazionale delle Attività sportive dilettantistiche – RAS), valida per l’anno in
corso;
b) disponibilità di un impianto sportivo o altra struttura munita degli spazi idonei alla
realizzazione delle attività sportive ed extra-sportive e sociali proposte, anche in convenzione
con privati o Enti locali, purché la stessa sia operante alla data di inizio attività del progetto;
c) presenza di istruttori dedicati al progetto in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma
ISEF, o tecnici di 1° livello e tecnici con specifica esperienza per le diverse fasce di età, in
numero adeguato a garantire lo svolgimento delle attività sportive;
d) attivazione di partnership secondo il format allegato (Allegato 1), che garantiscano
competenze e professionalità tali da perseguire le finalità extra-sportive e sociali del progetto.

Cosa è finanziabile?

– attività sportive diversificate per tipo di Beneficiari, individuati per fasce di età ed
eventualmente per tipologia di fragilità o disabilità.
L’attività sportiva dovrà essere effettuata
da istruttori sportivi qualificati (in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, o
tecnici di 1° livello) e deve essere funzionale ad attrarre i giovani affinché possano essere
coinvolti nelle attività di cui al punto successivo; a tal fine, sarà valutata positivamente la
diversificazione delle attività sportive proposte;
– attività extra-sportive e sociali coerenti con le finalità specifiche dei progetti proposti. Al fine
di garantire la realizzazione di queste attività, le ASD/SSD dovranno attivare partnership con
Organismi Sportivi, Istituzioni locali, associazioni e organizzazioni pubbliche e private attive
sul territorio e dovranno garantire la presenza di figure professionali specifiche in grado di
operare a fianco di istruttori sportivi qualificati. Tali attività dovranno prevedere il
coinvolgimento di animatori socioeducativi giovanili (i così detti Youth Worker), che assumono
il compito determinante di affiancare i giovani nell’affrontare e superare eventuali criticità e
favorire apprendimenti preziosi in questo specifico momento storico, trasmettendo messaggi
positivi di tipo relazionale ed esperienziale

Quanto è finanziabile?

L’importo massimo erogabile per ciascun progetto approvato è pari ad € 100.000,00
(centomilaeuro/00), omnicomprensivo per un massimo di 24 mesi di attività.
Il budget preventivo di spesa dovrà essere compilato al momento della candidatura direttamente
tramite la piattaforma dedicata, secondo il format ivi previsto, che comprende le seguenti voci:
-costo per il canone di locazione dell’impianto in cui si svolgerà il programma di attività di cui
all’art. 4, per un contributo massimo di € 14.000,00 (quattordicimila/00), omnicomprensivo
per l’intera durata del progetto e in ogni caso non superiore al 50% del totale del costo
complessivo sostenuto dall’ASD/SSD per lo svolgimento delle proprie attività ordinarie;
– costo per utenze, fino ad un limite massimo di € 7.200,00 (settemiladuecento/00),
omnicomprensivo, per l’intera durata del progetto;
-costo per attrezzature sportive ed eventuale strumentazione per le attività extra-sportive,
nonché per dispositivi di sicurezza per le misure di contenimento del virus COVID-19;
– costi per altri materiali (es. per l’organizzazione incontri educativi/eventi, ecc.);
-costi di comunicazione e promozione del progetto;
-altri costi (esempio per l’espletamento delle attività extra-sportive, tesseramento, copertura
assicurativa, certificati medici); -costo del personale (tecnici sportivi, e altre figure professionali, quali psicologi, tutor,
consulenti, animatori socioeducativi giovanili, Youth Worker, ecc.)

Come presentare la domanda?

Attraverso la piattaforma https://spazicivici.sportesalute.eu/ entro il 30 settembre