Premio per le imprese CNA

Cosa si vince?

Premi

Alla seconda e terza neo-impresa classificata:

  • € 5.000 in denaro o come primo investimento in una campagna di crowdfunding*
  • € 2.000 in voucher di servizi di consulenza presso la sede CNA territoriale più vicina
  • 2 anni di adesione al sistema CNA

Alla migliore neo-impresa dell’anno:

  • € 20.000 in denaro o come primo investimento in una campagna di crowdfunding*
  • € 2.000 in voucher di servizi di consulenza presso la sede CNA territoriale più vicina
  • 2 anni di adesione al sistema CNA
  • 2 anni di noleggio a lungo termine di un’auto con KSRent
  • € 1.000 in voucher da spendere presso la rete Alpitour

Chi può partecipare?

Imprese costituite dopo il 01/01/2017 e che non superino i 50 dipendenti.

Quali criteri bisogna soddisfare per vincere?

  • Originalità;
  • Imprese che hanno avuto la capacità di introdurre un cambiamento nel loro settore di attività, nel territorio dove operano o nella comunità che vivono,
  • capacità di rispondere a bisogni/esigenze del mercato – mercato potenziale;
  • livello di competitività nel mercato;
  • evidenza del vantaggio strategico;
  • impatto sociale, culturale, ambientale generato.
  • Sostenibilità economica

Bando voucher turismo

Chi può partecipare?

Imprese iscritte alla camera di commercio operante nel settore turismo (non ci sono le agenzie di viaggio al momento tra gli ateco ammissibili)

Cosa è finanziabile?

Misura 1: Acquisto di DPI (mascherine, calzari ecc),acquisto di attrezzature idonee a contrastare la diffusione del virus e prodotti per la sanificazione, interventi per il distanziamento sociale (cartellonistica, frecce, eventuali strumenti per il contingentamento degli ingressi), interventi di pulizia e sanificazione degli ambienti

Misura2 Corsi di formazione per il personale e il titolare di azienda sui comportamenti da tenere per il rispetto delle regole anti Covid19 e cosa fare nel caso di un caso sospetto positivo. I corsi potranno essere anche in e learning

Quanto è finanziabile?

Per l’acquisto di DPI massimo 200 euro per il titolare e per ognuno dei dipendenti.

Per le restanti parti della misura 1 il contributo complessivo può essere di 3000 euro

Per la misura 2 l’importo massimo è di 450 euro per il titolare e per ogni dipendente

Nel caso l’azienda disponesse del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis

Il voucher copre il 90% delle spese ammissibili

Come partecipare?

Attraverso il servizio Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov

Bando per imprese che vogliono avviare un e commerce

Finanziamento a tasso agevolato delle spese relative a soluzioni da realizzare secondo due modalità alternative:

a) realizzare direttamente la tua piattaforma informatica finalizzata al commercio elettronico;

b) utilizzare un market place finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi.

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Importo massimo finanziabile: € 450.000,00 per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi

Importo minimo finanziabile: € 25.000,00 in entrambi i casi

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di pre-ammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 3 anni di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Qual è il tasso di interesse?

L’impresa può ottenere fino al 50% del finanziamento (nel limite di 800mila euro di aiuti di stato ricevibili) a fondo perduto. Sulla quota restante è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Sono richieste delle garanzie?

Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione delle garanzie deliberate dal Comitato Agevolazioni, per un minimo del 20%, tra le seguenti:

  • fideiussione bancaria, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione assicurativa, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione di Intermediari Finanziari affidati da SIMEST conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • cash collateral costituito in pegno
  • eventuali altre garanzie previa delibera del Comitato

Come partecipare?

Attraverso il sito Simest, domande a partire dal 3 giugno

Bando ON: per imprese nuove od esistenti a carattere societario

Chi può partecipare?

  • Micro e piccole imprese costituite da meno di 60 mesi
  • Giovani fino ai 35 anni
  • Donne senza limiti di età
  • Sia le imprese costituite che da costituire devono essere in forma societaria

Cosa viene finanziato?

Programmi di investimento nei settori di:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale
  • commercio di beni e servizi
  • Turismo

Quanto è finanziabile?

Fino ad 1,5 milioni di euro. Il contributo è concesso nella misura di finanziamento agevolato a tasso 0. La quota di fondo perduto è del 20%

Nel dettaglio è possibile finanziare: Opere murarie e di ristrutturazione nei limiti del 30% del programma di spesa; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici e servizi; acquisto di brevetti; consulenze specialistiche nel limite del 5% del programma di spesa; oneri connessi alle spese di apertura di una nuova società Inoltre è possibile adibire il 20% del programma di spesa all’acquisto di materie prime, godimento beni terzi (fitto) o servizi diversi da quelli citati fin ora.

Come si accede al finanziamento?

Uscirà un apposito bando sulla piattaforma Invitalia nelle prossime settimane

Per le imprese esistenti da più di 24 mesi, ci sono delle differenze :

Il finanziamento massimo concedibile è di 3 milioni di euro.

Il finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero della durata massima di dieci anni e un contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90 (novanta) per cento della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 15 (quindici) per cento

Le spese agevolabili sono:

a) l’acquisto dell’immobile sede dell’attività max 40 % programma di spesa;
b) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva oggetto di intervento max 30 % programma di spesa;
c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy purché strettamente necessari all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione ed identificabili singolarmente;
d) programmi informatici, brevetti, licenze e marchi e commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Bando per la partecipazione a Fiere e Mostre

Chi può partecipare?

A tutte le PMI, in forma singola o aggregata, a MidCap e Grandi Aziende.

Come funziona

Finanziamento a tasso agevolato delle spese per area espositiva, spese logistiche, spese promozionali e spese per consulenze connesse alla partecipazione a fiere/mostre in Paesi esteri, incluse le missioni di sistema promosse da MISE e MAECI e organizzate da ICE – Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria. Sono finanziabili anche le spese sostenute per la partecipazione a fiere internazionali in Italia.

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio. Il finanziamento può essere coperto con una quota a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse

Importo massimo finanziabile: € 150.000.

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili decorrono dal momento di presentazione della domanda, fino allo svolgimento della fiera e sono:

  • i costi di iscrizione con relativi oneri e diritti fissi obbligatori
  • spese per area espositiva
  • spese logistiche
  • spese promozionali
  • spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra.

Come presentare la domanda?

Attraverso la piattaforma Simest, dal 3 giugno

Resto al sud per il turismo

Il Resto al sud è un finanziamento gestito dall’agenzia Invitalia. E’ possibile finanziare imprese e liberi professionisti in una numerosa serie di settori, ad esclusione del commercio, agricoltura, pesca e la sezione ateco O. Questo focus è legato alle imprese turistiche, è un elenco esplicativo e non esaustivo.

Requisiti dell’impresa: 1- Essere di nuova creazione oppure 2- Avere una p.iva aperta o movimentata dopo giugno 2017

Requisiti soggettivi: 1-Essere residenti (o disponibili a spostare la residenza) nelle Regioni oggetto dell’investimento. 2-Avere meno di 56 anni 3- non avere contratti di lavoro a tempo indeterminato o una p.iva aperta prima di giugno 2017

Quanto è finanziabile?: 60.000 Euro nel caso di imprese individuali. 50.000 euro per socio, in caso di società (max 200.000) In entrambi i casi il finanziamento è da restituire al 50% a tasso agevolato, mentre il restante 50% è a fondo perduto.

Cosa si può fare?

Case vacanze, B&B e affittacamere con partita iva. In questa tipologia rientrano anche strutture operanti in regime di locazione breve, che vogliono aprire una P.iva. Oppure attività aperte dopo giugno 2017. Possono finanziarsi: rinnovo di mobili, attrezzature e servizi informatici (sito internet, pc ecc.), lavori di ristrutturazione (max 30% del programma di spesa), utenze o fitti (max 20% programma di spesa).

Ristorazione In questa tipologia rientrano attività di ristorazione, da aprire o aperte dopo giugno 2017. Possono finanziarsi il rinnovo delle attrezzature, senza limiti di spesa (ad esempio, rinnovo cucina, mobili per la sala ecc.), attrezzature e servizi informatici (sito internet, pc ecc.), lavori di ristrutturazione (max 30% del programma di spesa), utenze o fitti (max 20% programma di spesa).

Attività di tour operator oppure altri servizi di prenotazione (ateco 79.90) In questa tipologia rientrano le classiche attività di tour operator oppure nuovi soggetti che svolgono servizi al turismo, diversi dalle agenzie di viaggio. E’ possibile finanziare il rinnovo di attrezzature informatiche, strumenti di marketing (ads ecc), eventualmente l’acquisto o la creazione di una app, lavori di ristrutturazione (max 30% del programma di spesa), utenze o fitti (max 20% programma di spesa).

Attività di noleggio In questa tipologia rientra qualsiasi tipo di attività di noleggio. Sia delle classiche biciclette, ma è possibile noleggiare attrezzature sportive, imbarcazioni, auto o addirittura deltaplani. E’ possibile acquistare il bene da noleggiare (NB: deve essere nuovo di fabbrica),attrezzature e servizi informatici (sito internet, pc ecc.), lavori di ristrutturazione (max 30% del programma di spesa), utenze o fitti (max 20% programma di spesa).

Questi sono soltanto alcuni esempi pratici delle attività che è possibile realizzare. Per la verifica della fattibilità della tua idea: danielloantonio@gmail.com

Cultura crea plus: fondo perduto per imprese culturali e turistiche

Quanto è finanziabile?

Ogni impresa può ricevere un massimo di 25.000 Euro a fondo perduto, su spese sostenute dal 23 luglio 2020 in avanti inerenti il capitale circolante

Cosa è finanziabile?

a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
b) utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
c) canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
d) prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
e) costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non
benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato
all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19.Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per
risorsa e delle ore di lavoro;
f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
g) spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Chi può partecipare?

Imprese a carattere societario costituite da meno di 36 mesi localizzate in tutti i Comuni delle regioni (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia) con il codice ateco previsto dalla domanda (qui trovate l’elenco). Il codice Ateco può anche non essere prevalente, ma in tutti i casi deve essere stato attivato dal 1 gennaio 2020.

Le imprese sociali e le imprese costituite da più di 36 mesi possono partecipare a patto che si trovino nei Comuni identificati dal seguente allegato (non ci sono i comuni della penisola sorrentina, ad eccezione di Vico Equense) Al seguente link trovate i codici Ateco per le imprese costituite da più di 36 mesi (allegato 2). Qui invece gli ateco del 3^ settore (allegato 3)

Come partecipare?

La procedura sarà a sportello (quindi bisogna essere molto veloci), avendo firma digitale e pec. Lo sportello sarà disponibile sul sito di invitalia a partire dal 19 aprile alle ore 12

Cultura Crea 2.0: bando per imprese culturali e turistiche

Nel bando è prevista un’apposita sezione per le imprese del terzo settore, di cui ci occuperemo in un altro post.

Le due linee di cui ci occuperemo in questo post sono: Imprese culturali e imprese del turismo

Chi può partecipare?

Possono richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono
costituire una impresa oppure imprese culturali costituite da non più di 36 mesi.

Cosa viene finanziato?

Programmi di spesa che prevedono l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio,
organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:
i. economia della conoscenza – sviluppo e/o applicazione di tecnologie innovative e/o
tecnologie chiave abilitanti per la creazione e/o l’implementazione di dati e informazioni in grado di accrescere, qualificare o innovare le modalità e gli strumenti di archiviazione, organizzazione, condivisione, accessibilità, e gestione delle conoscenze legate all’industria culturale;
ii. economia della conservazione – sviluppo e applicazione di processi e protocolli innovativi nel quadro delle attività conservative – restauro, manutenzione, recupero, rifunzionalizzazione – relativamente a materiali, tecnologie, tecniche e strumenti adottati, con particolare riferimento alle attività di diagnostica di monitoraggio e di analisi per la valutazione della vulnerabilità, alle attività di prevenzione e di gestione dei rischi e dei fattori di degrado, ai materiali e alle tecniche di intervento, alle soluzioni impiantistiche innovative ed energeticamente efficienti, applicate al patrimonio
materiale ed immateriale;
iii. economia della fruizione – sviluppo di: a) modalità e strumenti innovativi di offerta di beni e sistemi di beni in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; b) piattaforme digitali, prodotti hardware
e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione, estendibili anche a specifiche categorie della domanda; c) dispositivi ed applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione; d) attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico culturale; e)
altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica;
iv. economia della gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

Quanto viene finanziato?

Massimo 400.000 euro per l’acquisto di:

a) impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purchè
strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
b) beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti,
licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non
brevettate correlate al programma di investimento da realizzare. c)opere murarie, nel limite del 20% del programma di investimenti complessivamente ritenuto ammissibile. E’ inoltre possibile nella misura del 50% del programma di spesa finanziarsi eventuali utenze, canoni di locazione, costi del personale.

Come viene erogato il finanziamento?

Il 40% tramite finanziamento agevolato, da restituire in otto anni. Un ulteriore 40% a fondo perduto. Entrambe le soglie sono incrementabili del 5% in caso di imprese giovanili, femminili o in possesso di ranking di legalità.

Imprese turistiche

Chi può partecipare?

Imprese culturali e turistiche costituite in forma societaria da più di 36 mesi

Cosa viene finanziato?

Progetti inerenti uno o più attrattori (clicca qui per scaricare l’allegato)

inseriti in una o più delle seguenti aree:
i. fruizione turistica e culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;
ii. promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali;
iii. recupero e valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi.

Quanto viene finanziato?

Programmi di investimento di massimo 500.000 Euro, di cui il 60% con un finanziamento a tasso agevolato, da restituire in otto anni, il 20% con un contributo a fondo perduto. Entrambe le agevolazioni sono elevabili del 5% in caso di impresa giovanile, femminile o in possesso di rating di legalità.

Come partecipare al bando?

Sarà possibile partecipare al bando tramite la piattaforma invitalia a partire dal 26 aprile

Bando innovare in rete

Chi può partecipare?

1.Startup innovative e spin-off universitari, con priorità a compagini sociali che coinvolgano
donne e giovani sotto i 35 anni;
2.Piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali, interessate allo sviluppo di processi, prodotti e progetti di innovazione.

Cosa viene finanziato?

L’impresa dovrà proporre un piano di sviluppo che presenti una tecnologia, un prodotto o un servizio già maturi, pronti per essere validati sul mercato nei seguenti ambiti:

Economia circolare;
Mobilità, ambiente, efficienza energetica;
Welfare, salute e qualità della vita.

Quanto è finanziabile?

Il progetto deve presentare un piano di finanziamento compreso tra i trecentomila e i cinquecentomila. Sono finanziati al 100% da Banca Etica, con un piano di restituzione in 10 anni. Il bando prevede una serie di servizi di consulenza, al fine di accelerare la propria idea progetto.

Come si accede al finanziamento?

Attraverso il portale https://innovareinrete.entopaninnovation.it/

Bando Macchinari innovativi per imprese manifatturiere

Chi può partecipare?

Imprese localizzate nel sud Italia con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni nel caso di imprese individuali). In regola con le norme urbanistiche, contributive e senza carichi pendenti. E’ possibile partecipare anche come rete di imprese. Le imprese devono essere catalogate nella sezione C della classificazione ATECO.

Cosa viene finanziato?

La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Quanto è finanziabile?

Programmi di investimento compresi tra i quattrocentomila e i tre milioni di euro.

Il finanziamento per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Come si accede al finanziamento?

Esclusivamente attraverso la piattaforma digitale https://agevolazionidgiai.invitalia.it/ , la compilazione sarà possibile dal 13 aprile .