Votare è inutile?

In questi giorni, complice l’imminente caduta del governo, trovo tante persone che di fronte all’ipotesi di imminenti elezioni commentano con il classico: ” Non ci vado a votare, tanto non serve a nulla”. Effettivamente il dibattito di questi giorni comprendo come possa far passare la voglia a molti. 

Gli elettori di destra, costretti a votare per Salvini, rinunciando all’idea fondamentale dell’unità nazionale, perdendo per strada tutto il patrimonio politico della destra sociale, contribuendo così a costruire un’ Italia dove la voce grossa del nord la farà da padrone. Gli elettori del movimento cinque stelle, convinti da una comprensibile voglia di rinnovamento e cambiamento negli uomini e nei metodi si trovano di fronte ad un movimento, diventato partito che dall’allearsi con nessuno è passato ad allearsi con tutti. Con l’odiato Salvini e con l’odiatissimo partito democratico. Ovvio che di fronte a tutto questo, l’elettore si sente sconfortato. Quello di sinistra, da sempre un illustre sognatore, si trova a votare per un partito democratico la cui unica ambizione sembra risolversi nell’andare al governo. Con chi, per fare cosa, sono tutte domande che cadono in secondo piano. Viene meno ogni spinta ideale, ogni tentativo di proporre una visione di società. In fondo l’abbraccio con i cinque stelle, contribuirebbe ad acuire uno smarrimento degli elettori di centro sinistra che già fanno fatica ad orientarsi tra le diverse anime del pd. 


Allora forse è vero che votare non serve a nulla? Voglio mettere in guardia da tutto questo, perché se continuiamo a dirlo, verrà il giorno dove davvero votare sarà inutile, ma con la democrazia verranno meno anche le libertà fondamentali ed i diritti basilari, di cui, tutto sommato ancora godiamo in questa ammaccata democrazia occidentale. 
Ps: ovviamente ritengo residuale l’ipotesi di uno scioglimento delle Camere e di un ritorno alle urne

Per gli indecisi

Se siete tra il famoso 30% di indecisi forse questo post fa al caso vostro, non ci saranno promesse mirabolanti, niente redditi per chi non lavora o pensioni per tutti e soprattutto, non si parlerà di abolire nessuna delle tasse che ci sono. Lo farò con poche parole d’ordine: Sud, evasione fiscale e diritti.

 

  • Iniziamo dal sud: impegno per il mezzogiorno, con diversi miliardi di euro già stanziati. Pensate alle ferrovie, Bagnoli, Resto al Sud.
  • L’evasione fiscale ha visto in questi anni un recupero di oltre 25 miliardi con misure tra le quali: la dichiarazione dei redditi precompilata.
  • I diritti negli ultimi cinque anni sono stati ampliati. C’è finalmente una legge sul biotestamento, sulle unioni civili, contro il caporalato, la legge sul dopodinoi (che ancora dev’essere attuata) ed il divorzio breve.

A tutto questo possiamo aggiungere una forte visione europeista, la creazione di veri e propri attrattori turistici nei poli museali italiani ed il tentativo di snellire, semplificare la burocrazia italiana.

 

Credo, per qualsiasi partito hai votato in passato, queste cose ti sembrano ottime, sono tutte già state fatte dall’attuale governo. Ti chiedo di decidere e dare forza alla coalizione del centro sinistra e al partito democratico. Se proprio Renzi non lo puoi soffrire, c’è sempre Emma Bonino.

Qui trovi il programma del PD

Qui quello della lista di Emma Bonino

 

Ma quindi come si vota?

E’ la domanda che tiene banco in questi giorni nel paese reale che si affaccia alla nuova legge elettorale. Quindi penso sia utile iniziare la campagna elettorale, senza urla o strepiti, ma cercando di capire come funziona. Non ci sono indicazioni di voto, potete leggerlo anche se non avete voglia di votare il centrosinistra.

 

Il nuovo sistema prevede di eleggere al Parlamento candidati sia col tradizionale modello proporzionale che con un maggioritario uninominale. Non è possibile il voto disgiunto.

In soldoni, quello che ho appena scritto è questo:

  1. Sulla scheda troveremo i simboli dei partiti (divisi per coalizioni, se ne hanno)
  2. E’ possibile votare su un solo simbolo, il voto sul simbolo andrà automaticamente al candidato del collegio elettorale e ai candidati plurinominali (ci sarà un listino corto di 4 nomi sulla scheda)
  3. E’ possibile votare invece che il simbolo, il nome del candidato uninominale che si preferisce,in questo caso il vostro voto automaticamente al partito che lo sostiene oppure diviso tra i partiti della coalizione in base alla proporzione di voti che prendono (misura che dovrebbe avvantaggiare i partiti più grandi)
  4. E’ possibile mettere la X sul candidato uninominale e sul partito che si preferisce all’interno della coalizione.
  5. La scheda viene annullata nel caso in cui venisse votato un candidato uninominale e un partito che ne sostiene uno diverso, quindi è vietato il voto disgiunto.

Ma quindi, chi viene eletto?

Viene eletto un solo candidato nel collegio elettorale uninominale, nel caso della Camera a noi comprende un area compresa tra la penisola sorrentina, i monti lattari e Castellamare di stabia. Chi prende un voto in più degli altri elegge il candidato al collegio. Quelli del listino(vedi punto 2) sono eletti in base alla proporzione di voti che prende il partito (esempio il 20% ecc.)

Quindi i capolista dei partiti maggiori sono sicuri di essere eletti, anche in caso di cattivo risultato del partito.

 

In generale, ritengo per la presenza dei collegi uninominali, che sono avvantaggiati i partiti con maggiore radicamento territoriale (il PD) e le coalizioni più ampie (il Centro destra), il proporzionale dovrebbe invece dare soddisfazione al movimento cinque stelle che tenterà di essere il primo partito. Credo che sia possibile che esprima un governo solo la coalizione (o il partito) che arrivi a superare il 40% dei voti. Quindi molto probabilmente nessuno dei contendenti.

 

Per chi volesse saperne di più

http://www.ilpost.it/2018/01/29/come-si-vota-rosatellum/

http://dait.interno.gov.it/elezioni/faq-elezioni-politiche-2018

 

Sei all’estero e vuoi votare?

Questa volta, anche se non si è iscritti all’Aire è possibile votare.Ricordo negli anni precedenti un sacco di amici a lavoro per periodi brevi o semplicemente in erasmus che hanno avuto grossi problemi a votare.

Bisogna trovarsi all’estero per ragioni di lavoro, studio, cure mediche per un periodo di almeno tre mesi, ovviamente a ridosso delle elezioni che si terranno il 4 marzo.

In questi casi bisogna compilare il seguente modulo (link)ed inviarlo al Comune di residenza.

 

Per quanto riguarda il Comune di Piano di Sorrento trovate qui tutte le istruzioni

http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it/news/elezioni-politiche-4032018-esercizio-del-voto-corrispondenza-estero