Il problema del debito a Piano di Sorrento

Il dibattito nazionale è spesso incentrato sulla mole del debito pubblico dello Stato italiano, abbiamo familiarizzato col concetto di spread, masticato di sostenibilità del debito nel tempo. Diciamo che raramente si parla di contenimento e riduzione.

Ma vi siete mai chiesti se esistesse un debito anche nel Comune di Piano di Sorrento e se si a quanto ammonta?

  • Anno 2018 10.004.549,05
  • Anno 2019 11.992.834,55
  • Anno 2020 13.652.081,24

Ebbene sì, avete letto bene, il debito del Comune di Piano di Sorrento ha sfondato quota 13 milioni di euro, se vi state facendo la domanda, non ha nulla a che vedere con l’emergenza Covid, sono mutui deliberati prima dell’emergenza.

Va detto che il Comune ha capacità di indebitamento sufficiente ed un bilancio solido che rendono questo debito sostenibile, i problemi che pongo sono due:

  1. Il debito aumenta di amministrazione in amministrazione segnando un metodo di governo a mio avviso errato.
  2. Il debito finanzia, per la maggior parte degli interventi spese improduttive (asfalti, marciapiedi e manutenzioni in generale) che spesso hanno una vita inferiore allo stesso debito oltre non generare reddito o valore aggiunto per la comunità. Ad esempio potrebbe aver senso fare debito per finanziare una nuova scuola o un bene che produce reddito come un parcheggio a rotazione.

Che fare? Intanto è opportuno prenderne coscienza, perché questo è un indice di pessimo governo a mio avviso, in seconda battuta credo che soprattutto la parte più giovane di popolazione e chi tiene ad essa deve battersi affinché la riduzione del debito diventi parte integrante dei programmi di tutti i candidati a Sindaco alle prossime elezioni di Piano di Sorrento.

Resoconto consiglio comunale del 31 luglio

Anche stavolta abbiamo sfiorato le otto ore di consiglio comunale, complici i 22 argomenti che la maggioranza ci ha propinato. Ancora una volta ci troviamo a dover fare degli adempimenti normativi, tipo gli equilibri di bilancio, l’ultimo giorno utile.

Si è approvata rapidamente la convenzione col Comune di Casola, per consentire al segretario comunale di prestare lavoro anche lì, in pratica per pochi giorni la settimana. Altrettanto rapidamente una modifica tecnica al regolamento sulle sale slot. Adesso non ci sono più scuse e sarà necessaria l’applicazione, a settembre con chi vorrà possiamo iniziare a controllare se quanto stabilito viene effettivamente fatto.

In merito agli equilibri di bilancio, si è risolta una annosa questione: il debito del Comune nei confronti della società penisola verde. Dal 2007 al 2015 si è accumulato un debito di oltre 300.000 Euro. Viene proposta una transazione e una ricapitalizzazione obbligatoria della società, perché per paradosso il Comune di Piano oltre essere debitore è anche azionista della stessa società. Quindi oltre pagare la transazione sul vecchio debito, sebbene venga abbattuto di circa il 30%, bisogna anche immettere circa centomila euro nel capitale della società. Tante le domande che sono state poste, però alcune non hanno trovato la giusta risposta: poteva essere evitato? Ci sono delle responsabilità politiche del passato? Se si fosse operato con una transazione anni fa, il Comune avrebbe speso di meno?  Come ho fatto rilevare nel mio intervento, non è chiaro come il Comune possa aver evitato di pagare nel passato e per quale motivo si è arrivati dinnanzi al giudice con una società che è praticamente ‘nostra’. E’ una vicenda che va approfondita recuperando oltre 10 anni di carteggi tra la società ed il Comune. Per tutto questo non mi sono sentito di votare il provvedimento. Ovviamente questo costo viene caricato sulla Tari, quindi come al solito sarà ammortizzato o con un aumento dei costi o da una diminuzione dei servizi (tipo il giorno in meno di raccolta settimanale che è entrato in vigore anche al centro della città)

Ci sono inoltre due società partecipate: i patti territoriali, presso i quali il Comune ha un finanziamento di 1,8 milioni del quale ancora non si sa se il tavolo dei sottoscrittori al Ministero competente lo confermerà o meno. Quel che è certo è che permangono i costi di gestione. L’azienda speciale dei servizi sociali, su cui sto facendo un approfondimento per tutto quello che concerne la composizione del cda, le nomine e la costituzione, è un qualcosa che ancora non è operativo ma costa già cinquanta centesimi ad abitante. Statutariamente dovrà costare meno del Piano sociale di zona, sarà interessante vedere al momento operativo se e come rispetteranno questa regola.

Sempre rispetto ai servizi sociali, c’era la ratifica di una modifica alla programmazione complessiva presso il Piano sociale di zona, confrontandola però al precedente ho fatto rilevare una serie di cifre al dir poco ballerine, dopo una sospensione di circa 10 minuti in cui sono andati alla ricerca della risposta perduta, in sostanza mi hanno dato ragione e hanno ritirato l’argomento. Trovate la registrazione, che secondo me ha dell’esilarante. Ovviamente si ride per non piangere dell’insipienza.

Arrivo al dup, senza farla troppo lunga, in cui vengono richiamate le linee programmatiche dell’amministrazione ho rilevato che le opere previste nel 2016 per il 2017 sono state spostate al 2018, in questo documento vengono spostate ancora al 2019. Quindi dimentichiamoci Piazza della Repubblica, i parcheggi, il Pip, ma si farà il solito spot elettorale rifacendo i marciapiedi di Piazza Cota, costo 80.000 Euro. Addio concorso di idee, riqualificazione complessiva, ed ancora parcheggi. Però certo non avremo più bisogno di guardare dove mettiamo i piedi.  In conclusione non sono chiare le priorità, non si capisce come si riuscirà ad iniziare tante opere in così poco tempo.

Finiamo con le interrogazioni, apprendiamo che anche per quest’anno il nido comunale non sarà operativo, continueremo a buttare 12.000 Euro per il portavoce, il bando dei lavori al cimitero è rimandato a settembre, non sono stati fatti al momento controlli in merito alle rilevazioni che ho posto sulle casette dell’acqua e in merito al fitto calmierato per i negozi di via San michele ci siamo accorti che ‘lo stiamo già facendo’ è arrivato dopo tre mesi dalla mia mozione.

Il centro polifunzionale realizzato nel piano interrato sotto l’istituto nautico, nonostante gli impegni a discuterne in conferenza dei capigruppo, ci viene comunicato solo in seguito ad una nostra interpellanza che è orientamento dell’amministrazione affidarlo in convenzione all’istituto nautico. L’amarezza rimane perché una struttura all’avanguardia in penisola sorrentina viene trattata come un costo dall’amministrazione comunale. Invece potrebbe essere una grande opportunità per i giovani, basterebbe un po’ di buona volontà, come ha fatto notare anche Monia Cilento nel suo intervento, immaginare una gestione condivisa e partecipata potrebbe essere una buona pratica ed un vanto per l’amministrazione comunale.

C’è stato l’ennesimo impegno ad interessarsi del problema del traffico e cercare delle soluzioni, su sollecito del consigliere Maresca da sempre sensibile a questa tematica. Speriamo che sia la volta buona. In conclusione abbiamo il Sindaco che si rivolge alla consigliera Cappiello in modo poco appropriato, dandole della filosofa e con uno “smadonnamento ” finale, anche questo ripreso dalla registrazione alle  7 ore e 03 minuti. Il punto più basso mai toccato dal consiglio comunale. Vergogna.

 

 

Bilancio consuntivo – il resoconto

Iniziamo col dire che il semplice fatto di essere oltre venti giorni in ritardo rispetto alla previsione normativa, in presenza di una diffida del prefetto ci fa capire che gli uffici vanno organizzati meglio. Tra le diverse cose ho fatto notare che l’ufficio Patrimonio è in capo al ragioniere del Comune, nella semitotalità degli altri comuni, invece è accorpato ad una delle aree tecniche, già questo può sgravare l’ufficio di una serie di adempimenti ed evitare che le approvazioni dei bilanci avvengano sempre di fretta e furia.

Iniziamo dalle spese in conto capitale, gli investimenti per intenderci, di fronte a circa 9 milioni di euro previsti se ne fanno poco più di cinquecentomila. Questo già da la misura di quanto è stato realizzato: poco.

Il fondo crediti di dubbia esigibilità, per capirci, rappresenta una quota di ‘soldini’ che il comune deve mettere da parte per sopperire ad una serie di entrate che pur messe a ruolo non si verificano. Tipo le multe emesse, ma non pagate da chi ha ricevuto la contravvenzione. Tale fondo , si avvicina al milione di euro e rappresenta un ‘ancora che frena lo sviluppo della città, insieme al fondo pluriennale vincolato ci danno la misura di quanto è importante non sbagliare la programmazione, bloccando risorse importanti per lo sviluppo della città.

Dal prospetto delle spese, divise per missioni si evince subito quanto appena detto rispetto la programmazione, sui sedici capitoli, ho eliminato quelli in cui la previsione era zero, soltanto uno rispetta la previsione al 100% ed un secondo si avvicina molto, il resto ha scostamenti consistenti. Insomma sono tutte sballate. Per capirci, il fatto che non siano state spese le risorse previste non è un bene, significa che molte delle cose programmate non sono state realizzate. Per capirci meglio, una delle due voci che centra gli obiettivi di spesa è il turismo, settore dove è possibile nel bene e nel male vedere qualche minima realizzazione, negli altri è il deserto dei tartari.

Prima di andare nel dettaglio, vi ricordo che in consiglio comunale ho fatto notare che un’Assessore ha tra le sue deleghe una capacità di spesa di circa 1.700.000 Euro. Questo ci da la misura del perché questa amministrazione durerà ancora a lungo.

Nella Missione uno, spicca il dato della gestione dei beni demaniali e del patrimonio, di fronte una previsione di 1.7 milioni di euro ne risultano impegnati solo 572,000. Discorso diverso nella missione due, inerente la giustizia, in cui la cifra, per il funzionamento del giudice di pace a Sorrento, risulta impegnata ma non spesa. Resta il mistero su come andrà a finire quest’anno, dato che dai giornali risulta che ci sia un accordo per pagare, mentre nel bilancio di previsione 2018 non c’è alcuno stanziamento.

Rispetto alla missione 3 notiamo un ammanco di 100.000 euro, rispetto alla previsione, immaginiamo insieme quante cose in termini di sicurezza, videosorveglianza, segnaletica e nuovi servizi sarebbe stato possibile fare.

Nella Missione 4 abbiamo un mancato impegno soprattutto nelle scuole di altro ordine, non universitario, 1,5 milioni la previsione 295mila euro gli impegni e nel diritto allo studio 368mila euro previsti e 19mila impegnati.

Nella missione 5 relativa alle attività culturali non sono stati impegnati circa 35.000 Euro, non molta roba, ma per chi si occupa di eventi sa bene quanto poteva essere realizzato. Abbiamo appreso nella discussione che sono dei risparmi effettuati rispetto alle previsioni, che ovviamente potevano essere impiegati, ma almeno verranno riportati nell’avanzo di amministrazione.

Rispetto le politiche giovanili e i soliti 4000 euro impegnati e spesi stendo un velo nero e pietoso. I soliti 4000 Euro che servono a fare i soliti corsi di lingue, ci danno l’idea dell’impegno e dell’importanza che questa amministrazione, come le precedenti, da ai giovani: nessuna.

Della missione 7, del turismo abbiamo già parlato, certo va detto che qui bisogna fare una scelta strategica, prendiamo un esempio facile, Vico Equense. Ha puntato tutto sull’enogastronomia e l’eccellenza delle materie prime e degli chef, intercettando questo tipo di turismo. A Piano non possiamo fare il mare, le pizze, la collina, l’agricoltura, i sentieri, lo sport diventa una grossa accozzaglia che non produce poi alcuna rendita di tipo turistico. Siccome in questo settore, dicevo in premessa, si vede la buona volontà, bisogna aggiungerci le scelte e una direzione chiara. Così potrebbe essere un successo, nonostante le poche risorse che vengono investite.

Missione 8, Edilizia residenziale, addirittura viene previsto una spesa di 1,3 milioni di euro che si sgonfia riducendosi a 63 mila euro. Cifra miserabile al confronto di quella di partenza. Discorso simile per urbanistica e assetto del territorio, un dimezzamento rispetto le previsioni.

Missione 9, l’ambiente.La tutela, valorizzazione e recupero ambientale subisce una quota dimagranze e finisce dai 550.000 Euro previsti in partenza a 250.000 . Il capitolo dei rifiuti merita un maggiore approfondimento, vista la cifra, che ormai raggiunge quasi i due milioni e mezzo di euro. La previsione di 2.7 milioni di euro è smentita dall’impegno di 2.497. Invece nel piano industriale della società avevamo una cifra ancora diversa 2.43. Se avessimo rispettato la previsione originale fatta dalla società si sarebbero risparmiati altri 50.000 Euro. Inoltre, l’ho già detto nel consiglio precedente e provvederò stavolta a farlo con un interrogazione, sul sito della società non sono disponibili i dati differenziata 2017, è opportuno capire come mai, ed è impossibile anche a livello di consuntivo senza quei dati capire come escono queste cifre.

Infine, è ancora presente il tema del paese di serie b, che non ci stanchiamo di denunciare, le zone alte pagano la stessa tassa del centro pur avendo un giorno in meno di servizio. In altri tempi i consiglieri comunali di trinità avrebbero fatto le barricate. Oggi nemmeno una parola. Eppure è il terzo anno ormai.

Nella missione 10 c’è un dato sconcertante, di fronte a circa 2 milioni e ottocentomila euro di infrastutture stradali ne risultano impegnati 830,000 La cifra che manca è il parcheggio a Via San Michele, che sta per diventare una sorta di unicorno introvabile.

La missione 11 che è relativa alla protezione ci vile ha numeri molto bassi, ma nemmeno su questi si riesce ad essere precisi, sui 18.000 previsti ci fermiamo a 12.000 effettivamente spesi.

La missione 12, relativa ai servizi sociali, ci da un dato interessante. Oltre i 576,00 euro che passiamo al Piano sociale di Zona, abbiamo altre voci che quasi raggiungono ulteriori 200.000 Euro. Ovviamente anche tra queste non abbiamo previsioni ed impegni azzeccati, spicca però un costo di programmazione e governo dei servizi sociali, di 50.000 Euro che si sommano ai costi di gestione del Piano sociale di zona, che rispetto agli impegni si avvicinano al 20% del totale della spesa, sicuramente una cifra molto alta che ci da la misura della poca efficienza.

Anche in questo bilancio, avere 0 su agricoltura e artigianato, ci fa capire quanto siano importanti e prioritari e trattandosi di consuntivo non si può dire ‘lo stiamo già facendo o lo faremo. O si è fatto o non si è fatto. In questo caso non si è fatto niente.

Infine si prevedeva di spendere nella differenziazione delle fonti energetiche circa 55.000 Euro, non è stato fatto. Il Comune è particolarmente indietro sia nel consumo elettrico che sul risparmio energetico, finalmente quest’anno è stata fatta una delibera di indirizzo che prevede alcune buone prassi da rispettare, ma è necessario uno sforzo maggiore per ridurre quello che è un costo molto importante. Si avvicina al mezzo milione di euro, capirete bene che se fosse un’azienza non si andrebbe molto lontano.

 

Sull’indebitamento del Comune ho fatto un pezzo a parte, se siete curiosi di sapere quanti debiti abbiamo cliccate qui

Al seguente link potete trovare la fonte da cui ‘ho dato i numeri’ . Se vi va è una lettura interessante relcons2017(1)

Il debito del Comune – bilancio consuntivo

Iniziamo l’approfondimento sul bilancio, partendo dall’indebitamento del Comune di Piano di Sorrento. Voglio specificare che il Comune è come un’azienda sana, non ha problemi a pagare il debito fatto e ha capacità finanziaria per farne altro. Interrogarsi però sulla mole di debito accumulata nei decenni ci serve per evitare gli errori del passato.

Analizzando i dati del bilancio consuntivo, quindi cristallizzati e non soggetti ad interpretazioni, emerge che per il 2017, tra ammortamento ed interessi il Comune ha dovuto sborsare 980.000 Euro. Quasi un milione. Questa cifra, capirete bene che di anno in anno limita le ambizioni di qualsiasi amministrazione andasse al governo. Il debito complessivo residuo è di dieci milioni di euro, circa.

Il problema attuale, è che non è previsto alcun piano di riduzione del debito, infatti dal consuntivo emerge la previsione di vendita di immobili per abbattere il debito, poi non verificatasi. Inoltre, nel 2018, è stato deliberato di stipulare un nuovo mutuo di 500.000 che andrà a sommarsi al debito pregresso.

Questa amministrazione, si inserisce appieno nel solco di chi ha deciso di far pagare i propri insuccessi alle generazioni future. Il freno a mano che si contribuisce a tirare, renderà il lavoro della prossima amministrazione ancora più difficoltoso. Personalmente, ritengo che amministrare ‘ a debito’, sia un modo di fare sconsiderato e da cui mi sento lontano anni luce. Mi dispiace che gli attuali Assessori non abbiano detto una parola, ma continuano con complicità a portare avanti questo tipo di scelte.

Il consiglio comunale di domani

Vi ricordo che domani ci sarà il consiglio comunale, in diretta dalle ore 17.00, prevedo come al solito il consueto ritardo, quindi se vi siete appassionati nel precedente consiglio sul bilancio di previsione vi invito a non perdervi nemmeno questo.

Per quello che mi riguarda ci sarò la discussione della mia interpellanza sul Cre, l’ordine del giorno sull’antifascismo che finalmente è stato inserito, due mozioni condivise dall’intera opposizione e dulcis in fundo il bilancio consuntivo. Di fronte all’oggettività dei numeri vedremo quanto è stato realizzato e quanto no.

Questo l’ordine del giorno integrale:

  • Approvazione verbali sedute precedenti;
  • Comunicazioni del Sindaco in merito al riconoscimento al Comune da parte della Fee della Bandiera Blu;
  • Interrogazioni ed interpellanza;
  • Mozione per la fruibilità e vivibilità del borgo di Marina di Cassano;
  • Mozione per la dotazione di biciclette a pedalata assistita (ebike) al Corpo di Polizia Municipale
  • Argomento proposto dai consiglieri D’Aniello Antonio e Gargiulo Marialaura: indirizzo agli uffici affinchè impegnino i fruitori di spazi pubblici e i beneficiari di contributi ad aderire ai principi di resistenza, antirazzismo e antifascismo
  • Rendiconto esercizio finanziario 2017: esame ed approvazione;
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 894/14 emessa dal Giudice di pace di Sorrento su ricorso presentato dall’avv. Nunzia Miele contro verbali per violazioni al c.d.s.
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 205/2018 emessa dal Tribunale di Torre Annunziata su appello presentato dall’avv. Fiondo Antonino e De Angelis Pierluigi  contro sentenza del Giudice di pace di Sorrento n. 2596/13.
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 768/17 emessa dal Giudice di pace di Sorrento su ricorso presentato dall’avv. Thomas Ruggiero contro verbali per violazioni al c.d.s.
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 32662/17 emessa dal Giudice di pace di Napoli su ricorso presentato dall’avv. Candela Marco contro verbali per violazioni al c.d.s.
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 3127/2017 emessa dal Tribunale di Torre Annunziata su appello presentato dall’avv. Esposito luigi  contro sentenza del Giudice di pace di Sorrento n. 1853/12.
  • Riconoscimento debito fuori bilancio per pagamento spese di giudizio su sentenza 2277/17 emessa dal Giudice di pace di Sorrento su ricorso presentato dall’avv. Iaccarino Lidia contro verbali per violazioni al c.d.s.

 

Con integrazione disposta in data odierna, venerdì 18 maggio 2018, con prot. n. 12965/18, l’ordine del giorno del Consiglio comunale è stato integrato con i seguenti due argomenti:

  • Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante dall’esecuzione dell’intervento di somma urgenza per la riparazione dell’impianto di climatizzazione della casa comunale;
  • Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio conseguente all’esecuzione dei lavori di somma urgenza per l’eliminazione delle infiltrazioni di acque meteoriche all’edifico scolastico comunale sito in via C. Amalfi (ex asilo infantile).

Lo sapevi che?

Lancio una nuova rubrica su questo blog, con una cadenza di quindici giorni. Proverò a farvi sapere curiosità, notizie utili e quanto succede nel nostro Comune in pillole, senza costringervi a leggere i lunghi ‘pipponi’ che sono solito scrivere 🙂 Una delle tre notizie sarà sempre una cosa positiva, così tanto per non deprimerci troppo.

Enjoy!

  1. Il Comune di Piano di Sorrento ha intenzione di stipulare un mutuo di 500.000 Euro per rifare asfalti e marciapiedi? Molto probabilmente ci metteremo oltre 20 anni per restituirlo, gli asfalti purtroppo dureranno molto meno. Ennesimo macigno sul ‘futuro’.
  2. Anche quest’anno abbiamo un paese di serie b, infatti Mortora, San Liborio, Trinità e Colli, pur avendo un giorno di raccolta dei rifiuti in meno, pagano la stessa tassa del centro cittadino che invece ha 7 giorni di raccolta su 7, pensate sia giusto?
  3. Il Comune di Piano di Sorrento ha avuto la bandiera blu, un piccolo miracolo di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi.

 

I nodi al fazzoletto

Dall’ultimo consiglio comunale andiamo via con alcuni nodi al fazzoletto, delle cose da fare entro il prossimo che si terrà a fine aprile, in cui andremo ad approvare il bilancio consuntivo.

  • Sicuramente la lettera al Prefetto, per denunciare l’atteggiamento antidemocratico della maggioranza
  • Un’interrogazione sui presunti abusi edilizi in una proprietà comunale, di cui ha parlato l’assessore in risposta ad una mia interrogazione in merito ai parchi pubblici chiusi
  • Chiarire alla cittadinanza che è stato fatto un debito (che pagheranno i cittadini) di 500.000 Euro. Alla faccia del buon padre di famiglia
  • Formulare una proposta all’interno del bilancio di previsione approvato che dimostri che si potevano trovare diversamente questi fondi
  • Vigilare che l’impegno del Sindaco, in merito alla premialità nei confronti dei giovani che vogliono aprire attività nei locali commerciali del comune sia recepita dalla giunta, visto che è stata bocciata una mia proposta dato che si sta ‘già facendo’