Costantino Russo – l’onore delle armi

Sarà che è iniziato il periodo del “siamo tutti più buoni”, visto che nessuno ha scritto granché, complice il periodo delle festività, inizio dicendo che: nonostante tutto con le dimissioni di Costantino è la città a perderci.

Nel nonostante ci racchiudo tutta la diversità nei metodi, nel carattere e anche nella generazione che mi separano da Costantino.

Il resto è un semplice dispiacere per un protagonista concreto di quest’ amministrazione, che ha fatto della disponibilità la sua chiave di lettura politica. Di sicuro mi ha insegnato che la politica è tutt’altra cosa rispetto ai rapporti umani, quelli vanno oltre e restano.

Il mio augurio di Natale per Costantino è di restare ad impegnarsi per la città, con tempi e modalità diverse. Credo sia utile, per tutti.

Consiglio comunale rinviato

Come avete letto ieri, Costantino Russo si è dimesso, la prima conseguenza è che non si terrà il consiglio comunale previsto oggi.

Ovviamente credo ci sarà il solito tentativo di minimizzare il tutto con un vago modo di dire:’motivazioni personali’. Far passare la voglia ad uno che ha preso oltre 900 preferenze e fa politica da 12 anni, credo sia un fatto importante che non vada ignorato.

Il clima di remi in barca, di poca voglia, di disattenzione devono far riflettere tutti. Insomma arrivare a fare peggio degli ultimi cinque anni in cui si è fatto veramente poco condanna Piano di Sorrento all’arretratezza.

Il tempo è scaduto. Piuttosto che tirare a campare, sarebbe meglio che l’amministrazione tirasse le cuoia.

Si è dimesso Costantino?

Da stamattina rimbalzava da più parti la notizia che Costantino Russo, stravotato alle ultime elezioni si fosse dimesso, addirittura dal consiglio comunale.

Effettivamente l’assenza durante l’assemblea sindacale, pur avendo la delega al personale è stato veramente strano.

Risulta pervenuta una lettera, chiusa con immagino le motivazioni. Certo questo fa intendere bene il clima teso e da “remi in barca” che si respira e di cui vi ho parlato spesso.

Chissà che si sia liberato il posto in giunta per marco d’esposito? Vale la pena contaminarsi col fallimento palese di questa amministrazione?

Domani, al consiglio comunale ne sapremo di più.

I nodi al fazzoletto

Questa settimana sono stato impegnato lontano dalla penisola, ma da lunedì ho alcuni nodi al fazzoletto di cui vi parlerò:

  • Farò richiesta di accesso agli atti per sapere quanti pareri legali sono pervenuti al Comune e il loro effettivo contenuto in merito alla vicenda di Graziano Maresca.
  • Vi ricordate la vicenda del Piano casa ai Colli, vi avevo promesso di ‘vederci chiaro’ in questo post. L’ho fatto, vi spiegherò un l’idea che ho e come si sta evolvendo la vicenda.
  • Su ‘iltalepiano’ è uscita la notizia di un permesso rilasciato all’assessore Russo, vedremo di cosa si tratta perché oggettivamente la tempistica sembra record.
  • Tornerò sulla vicenda casette dell’acqua, spero in maniera risolutiva questa volta
  • Infine lancerò due iniziative una prima e l’altra dopo San Michele, per cui ne vedrete delle belle.

Le risposte che mancano

Nel consiglio comunale del 31 luglio ho presentato un’interrogazione in merito alle casette dell’acqua (se non sai che si tratta di un business niente male puoi trovare qui ulteriori info)

Ho chiesto, in quell’interrogazione di sapere:

  • I risultati delle analisi pubblicate sul sito istituzionale sono gli unici comunicati dalla società?
  • Risulta installato un sistema di videosorveglianza nei pressi di ogni casetta dell’acqua? Se sì, per quale motivo non è segnalato da apposito cartello come prevede la normativa? Se no , per quale motivo non è stato fatto rilevare alla società questa mancanza?
  • Quanti eventi, affissioni e/o giornate di informazione alla cittadinanza ha organizzato a sue spese la società Encon?

Risponde l’Assessore Russo, dando delle notizie solo sul primo quesito. Non è stata depositata alcuna risposta agli atti del consiglio, ma si impegna in una decina di giorni a fornire la risposta mancante.

Ne sono passati quaranta di giorni e agli atti del Comune manca ancora la risposta(questo post è del 7 settembre per l’esattezza). Ormai, come spesso sta avvenendo si hanno maggiori soddisfazioni e risposte in una denuncia pubblica, piuttosto che con un sollecito ufficiale. Inutile ripetersi sul rispetto dei ruoli e delle procedure. Tanto, si sa che siamo alla frutta.