Il primo consiglio comunale dell’amministrazione Cappiello

Devo dire, anche il primo senza di me (lacrimuccia). Per chi volesse seguirlo, c’è la solita possibilità in streaming tramite il sito istituzionale del Comune. Di seguito c’è l’ordine del giorno. Forse non tutti sanno che il Presidente del consiglio comunale è una figura ‘facoltativa’, quindi aver inserito il punto all’ordine del giorno vuol dire aver operato la scelta di votarne uno, credo sarà l’unico momento interessante, visto che la composizione della Giunta è già nota.

Il consiglio comunale di oggi 29 aprile

Per chi volesse seguire, ricordo che dalle 16 (come al solito credo si inizierà in ritardo) sarà possibile seguire il consiglio comunale in streaming.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno:

  • Approvazione delle aliquote imu
  • Variazioni al regolamento imposta di soggiorno
  • Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale
  • L’alienazione delle quote di Penisola verde (in pratica si tratta dell’adesione di Massa Lubrense alla società

Per l’elenco completo e il link streaming http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it

L’intervista ad Agorà

Ho provato a riassumere le motivazioni che mi portano a scegliere un tipo di impegno politico differente dalla partecipazione diretta alle elezioni. In una parola: non mi candido.

Inoltre provo a mettere giù qualche tema: scuola, prospettiva economica, vocazione di città. Tutte cose di cui vorrei sentir parlare i candidati Sindaci ma, che al momento sembrano essere impegnati in altro. Di certo la nostra città merita di meglio.

Il grande bluff della scuola a Via C. Amalfi

Insieme a Salvatore Mare proviamo a fare chiarezza sul finanziamento ottenuto dalla città metropolitana e sulla sua reale efficacia. Purtroppo nulla è come appare, per chi ha voglia di approfondire, questo il testo del comunicato stampa in cui spieghiamo come vanno realmente le cose:
“Il Comune di Piano di Sorrento ha ottenuto un finanziamento dalla Città Metropolitana di Napoli, e questa sembra un’ottima notizia. Il problema è il solito diavolo che si annida nei dettagli.

Nella relazione istruttoria presentata dal Comune di Piano di Sorrento, il primo lotto funzionale necessita di € 3.975.000,00 al fine di realizzare una palestra e un auditorium a servizio del polo scolastico che dovrà sorgere a via Carlo Amalfi, al posto della scuola inagibile che nel frattempo sarà demolita. Il lotto è stato a sua volta scomposto e la parte relativa all’auditorium costa circa un milione e novecentomila euro. Di questa cifra, il Comune dispone di € 800.000,00, il finanziamento della Città Metropolitana è di € 500.000,00; a questo punto, piuttosto che felicitarsi, il Sindaco e l’Assessore dovrebbero spiegarci, se la matematica non è un’opinione, dove trovano i soldi che mancano per la realizzazione del progetto.

Nella delibera di giunta si parla di risorse proprie o indebitamento. Evidentemente ancora non siamo contenti dei 13 milioni di debito che l’ente ha accumulato, il rischio è di farne altro.

Però i problemi non finiscono qui giacché il lotto funzionale riguarda un auditorium e una palestra, i quali devono essere di pertinenza della scuola che non esiste e mai si farà; infatti in caso di realizzazione bisognerebbe trovare altri nove milioni di euro, e questi certamente non sono nel bilancio comunale e non sarà possibile reperirli con ulteriore indebitamento.

Il rischio è quello di finanziare un gigantesco spot elettorale consistente nella realizzazione di un’opera inutile alla città, infatti abbiamo altre numerose strutture che l’amministrazione pubblica non è in grado di gestire: il centro Polifunzionale, il campetto di Pozzopiano, la villetta comunale di Legittimo solo per citare qualche esempio. Strutture chiuse inutilizzabili ne abbiamo, non è che costruendone altre diventiamo più bravi.

A questo punto sorge il dubbio che alla Città Metropolitana ignorino di finanziare un auditurium a servizio di una scuola che non esiste.

Oltre a non comprendere il senso di siffatta operazione e non da bastian contrari, ci chiediamo se sia giusto spendere per il solo principio che ci siano fondi disponibili: meglio non fare, che fare male o, ancor peggio inutilmente”.

Il commento sul consiglio comunale di ieri

Dopo la figura dei “distratti” con cui sindaco e funzionari hanno violato statuto e regolamenti, tornando poi maldestramente indietro in seguito ai fatti da me rilevati, rinviando la discussione sul bilancio di previsione al 10 aprile. Pensavo si fosse toccato il fondo invece come ogni volta il consiglio comunale diviene il luogo dove l’amministrazione iaccarino da il meglio di se ed inizia a scavare il fondo già toccato.


Iniziamo col piano delle opere pubbliche, dopo non aver realizzato quelle proposte nel 2018, vediamo che nel 2019 ci propinano le solite manutenzioni. Faremo molte foto ai marciapiedi di Piazza cota e prenderemo atto che più di sistemare qualche strada non sono in grado di fare.Serve a questo la politica? Basterebbe lasciar fare agli uffici e far risparmiare ai cittadini il costo delle proprie indennità.
Della risposta ai problemi storici del paese (assenza di parcheggi, piazze da riqualificare, nuove aree per gli artigiani, sistemazione del porto etc) nemmeno una parola.

Sulla scuola insistono nel dire che demoliremo la scuola di via c Amalfi, per costruire tutto tranne che aule. Ci verrà un auditorium ed una palestra a servizio di non meglio specificate “scuole del comprensorio” . Ancora una volta gli è stato detto: andate a sbattere, ma niente.


Infine su Piazza della Repubblica c’è stato il trionfo della mortificazione della politica. Il funzionario Cannavale, ha rilasciato un parere politico, dicendo testualmente: “io salvo l’idea progetto”. Purtroppo non funziona così, di fronte alle proposte dei consiglieri comunali il parere tecnico deve limitarsi a valutare la proposta se è scritta correttamente o viola qualche norma, statuto o regolamento. Ogni altra valutazione è fuori luogo.Nel merito, l’atteggiamento della maggioranza di non voler prendere atto del granchio preso nel 2017, tenendo in piedi un progetto di un privato, mai donato al comune è incomprensibile. Il notaio incaricato da parte del comune non ha mai rogato l’atto, quindi il progetto non è di proprietà del comune ed utilizzarlo è pericoloso per l’ente (e gli amministratori locali che hanno votato questa cosa). Perché intestardirsi? Paura di scontentare qualcuno? Il vicesindaco ha la delega su Piazza della Repubblica, quando il Sindaco deciderà di revocarla sarà troppo tardi.Anche Piazza della Repubblica resterà un monumento al fallimento di Vincenzo iaccarino.

Il consiglio comunale sul bilancio

Venerdi alle 17, come al solito ci sara’ il consueto ritardo avremo il consiglio comunale. In discussione oltre il bilancio ci saranno le tariffe Tari, il piano triennale delle opere pubbliche e quello del fabbisogno dei consulenti.

Insomma dovrebbe essere il consiglio comunale della svolta, ormai abbondantemente oltre meta’ mandato si programmano gli ultimi anni di amministrazione.

Ormai perse le speranze di risolvere i problemi storici del paese, almeno un’opera pubblica di medie dimensioni riusciranno a realizzarla? Dubito.

Alla fine Piazza della Repubblica non si farà mai.

Finalmente è stata prodotta la relazione firmata a “quattro mani” dal Geom. Pappalardo (responsabile dell’ufficio tecnico fino a qualche mese fa) e dall’Architetto Cannavale, attuale responsabile.

La relazione in cinquanta pagine ripercorre tutti i tentativi fatti negli anni, a partire dal 2003 ad oggi. Sicuramente è un documento importante per questa amministrazione e per le future, per il lavoro di raccolta e ‘collazione’ di dati che viene fatto.


Il problema sono le conclusioni, infatti sebbene vengano prospettate due ipotesi: 1)Concorso di progettazione 2)Studio di fattibilità redatto dall’ufficio tecnico.

Ambedue le ipotesi non potranno che: “partire dall’idea progettuale ritenuta valida e rispondente appieno all’idea dell’Amministrazione, di cui al progetto presentato nell’anno 2003 dalla società SDR srl, che andrà opportunamente rimodulato ed aggiornato anche in considerazione  dell’epoca della sua stesura e delle sopravvenute disposizioni normative. “
Eppure sono gli stessi due tecnici a stabilire:

  • Il progetto non è conforme al piano regolatore per ciò che concerne la realizzazione di nuove volumetrie
  • Qualsiasi progetto, nel PRG vigente deve prevedere la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo, non la soppressione/ trasformazione
  • Non sono conformi i tre livelli interrati
  • Se tutto ciò non bastasse ad oggi la procedura di donazione non è ancora stata perfezionata, nonostante un incarico notarile  dato a maggio del 2018.

Personalmente ritengo che tutti i problemi, elencati pedissequamente nella relazione, rendono impossibile il proseguimento degli intenti dell’amministrazione. Cambiare idea sarebbe sinonimo di intelligenza e l’unico modo per realizzare qualcosa (o almeno mettere in cantiere) in questa consiliatura. Intestardirsi produrrà l’ennesimo grande successo di questa amministrazione: il nulla. 

Ma che diavolo è successo nell’ultimo consiglio comunale?

Niente, alla fine non ci sono riuscito a scrivere il resoconto ” asettico” del consiglio, farò passare qualche altro giorno per sbollire la delusione, quindi vi chiedo di pazientare.

Se però siete tra chi mi ha scritto in questi giorni chiedendomi spiegazioni lo faccio volentieri.

Abbiamo iniziato il consiglio con la richiesta da parte della maggioranza di anticipare la discussione sulle aliquote di alcune imposte e tasse comunali, la richiesta era coadiuvata dal fatto che il ragioniere capo è di Agerola, quindi tornare prima a casa era un gesto di cortesia nei suoi confronti. Lo Statuto del Comune dice chiaramente che la prima parte del consiglio comunale è dedicato alle interrogazioni, mozioni o interpellanze, quindi da parte delle minoranze è stata una concessione generosa.

Il consiglio comunale, vi ricordo era stato richiesto proprio da noi dell’opposizione per discutere di un’ordine del giorno in cui chiedevamo alle autorità dello Stato di rivedere il decreto sicurezza. Insomma la seduta stessa di consiglio è stata convocata per discutere di quest’argomento, eppure candidamente il capogruppo di maggioranza Alberino, dopo che si erano approvati gli argomenti ‘utili’ al governo ha affermato: “chiediamo il rinvio per approfondire”. In venti giorni non sono stati capaci di leggersi una sola pagina, perché di questo stiamo parlando, nella discussione poi è emerso tra le righe che non c’era una unità di intenti su questo tema nella maggioranza. Insomma dopo il danno anche la beffa.

Infine c’era la richiesta del Consigliere Mare (sacrosanta) di ritirare il sostegno fatto con due delibere di consiglio al progetto di riqualificazione su Pz. della Repubblica realizzato dall’Ing Elefante e poi donato al Comune, donazione mai perfezionata con atto notarile. In questi due anni non è stato fatto alcun atto che portasse avanti il progetto, quindi era inutile insistere. Anche su questo è stato richiesto un maggiore approfondimento.

Insomma di fronte a tali mancanze di rispetto, insipienza e impreparazione è normale che il paese sia fermo, i negozi chiudono e Piano man mano diventa il fanalino di coda della penisola sorrentina. Quando ci sveglieremo da questo torpore sarà troppo tardi?

Il consiglio comunale di mercoledì 30

Vi ricordo che mercoledì c’è il consiglio comunale alle 17.00. Temo come al solito inizierà in ritardo, per chi volesse seguirlo in streaming può farlo collegandosi al sito istituzionale del Comune di Piano di Sorrento.

Tra gli argomenti segnalo: le aliquote sulle varie tasse e imposte comunali, pensateci se fosse un’assemblea condominiale per decidere quanto pagherete quest’anno, sareste tutti lì. Inoltre c’è l’argomento proposto da noi dell’opposizione in merito al decreto sicurezza, in cui chiediamo nello specifico alle istituzioni nazionali di riconsiderare quanto approvato.

Qui trovate l’ordine del giorno completo

Abbiamo chiesto la convocazione del consiglio comunale per discutere del decreto sicurezza

In particolar modo grazie ai consiglieri Raffaele Esposito e Salvatore Mare, come consiglieri di opposizione a Piano abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere del decreto sicurezza recentemente approvato dal governo, su cui abbiamo tutti una posizione molto critica.

Nel dispositivo testualmente abbiamo chiesto: “Dibattito pubblico con votazione finale del Consiglio Comunale di Piano di Sorrento, affinché sia espressa la nostra preoccupazione a Sua Eccellen za il Presidente della Repubblica, invitando il Presidente del consiglio dei ministri, il Ministro degli Interni, il Presidente del Senato e della Camera a riconsiderare il “Decreto Sicurezza, in particolar modo per quanto concerne la chiusura dei porti nazionali, il salvataggio e relativo sbarco di naufraghi”.

Credo sarà convocato a fine mese. Vedremo se anche questa volta, come sulla proposta del PD, sull’antifascismo, la maggioranza si volterà dall’altra parte.