Torna Il Piano civic lab, se vuoi saperne di più sul funzionamento del Comune

L’Arci “Piano di Sorrento”, in collaborazione col forum dei giovani e col patrocinio della
Città di Piano di Sorrento, promuove un “Laboratorio civico” per formare ed informare i
cittadini, col fine di favorirne la partecipazione attiva alla vita politica ed amministrativa del
proprio comune.
Il tentativo è quello di dare strumenti al cittadino, così da poter vivere lo “stare insieme” ed
essere “comunità”
Il Laboratorio Civico vuole essere una prima occasione per formare tutti i cittadini che
vogliono capire ed esplorare il funzionamento del proprio Comune.
Il primo ciclo di lezioni, prevede l’applicazione di un metodo didattico innovativo ed
interattivo per approfondire i seguenti argomenti:
I Nostri rappresentanti

  • Lezione 1 24 gennaio: Come diamine si eleggono? La legge elettorale nei comuni sotto i 15.000 abitanti- modalità di voto-composizione delle liste e composizione del consiglio comunale. Elegibilità ed incompatibilità
  • Lezione 2 31 gennaio: Cosa caspita fanno?Gli organi del comune (Sindaco, Giunta, consiglio comunale);L’atto amministrativo – differenza tra delibera e determina. Altri atti.
  • Lezione 3 7 febbraio : Come cavolo li possiamo controllare? Accesso civico generalizzato e strumenti di partecipazione popolare nel Comune di Piano di Sorrento
  • Lezione 4 14 febbraio : Giochiamo al consiglio comunale Laboratorio pratico con simulazione di partecipazione diretta

Il laboratorio sarà aperto a cittadini di tutte le età e di tutti i Comuni della penisola sorrentina, tenendo presente che gli incontri però saranno calibrati sul Comune di Piano di Sorrento, quindi con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.

Per i partecipanti che frequenteranno almeno 3 lezioni su 4 è previsto un attestato di partecipazione. La partecipazione è gratuita.

Per informazioni Pianociviclab@gmail.com

Fondo per la Repubblica digitale

E’ nato un fondo per dare competenze digitali di base a giovani Neet (15-34 anni che non studiano e non lavorano) e donne(18-50), visto il divario che permane tra uomini e donne.

I bandi saranno inizialmente dedicati ai soggetti che voglio proporre progetti, in una seconda fase saranno aperte delle finestre per i beneficiari.

Chi può partecipare?

soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership costituite da massimo tre soggetti

Cosa è finanziabile?

Le proposte dovranno porre particolare attenzione allo sviluppo di competenze digitali di base e/o avanzate, al coinvolgimento e accompagnamento del target durante il percorso formativo, al potenziamento delle competenze non cognitive (life skills), alla creazione di opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

Quanto è finanziabile?

Si può richiedere un contributo compreso tra 250 mila e 1 milione di euro per i progetti dedicati ai neet. 750mila per i progetti dedicati alle giovani donne Non è richiesta alcuna quota di cofinanziamento. La liquidazione del contributo è basata sul principio pay for performance, in base al quale i diversi pagamenti saranno effettuati alla verifica dei risultati ottenuti, con un focus particolare sulla creazione di nuova occupazione

Come partecipare?

La domanda di partecipazione va presentata entro il 16 dicembre utilizzando la piattaforma e le istruzioni che troverete sul seguente sito https://www.fondorepubblicadigitale.it/

Cultura crea plus: 25.000 euro a fondo perduto per imprese culturali e turistiche

Quanto è finanziabile?

Ogni impresa può ricevere un massimo di 25.000 Euro a fondo perduto, su spese sostenute dal 23 luglio 2020 in avanti inerenti il capitale circolante

Cosa è finanziabile?

a) materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
b) utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui
c) canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività
d) prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
e) costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19.Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
f) spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
g) spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Chi può partecipare?

Imprese a carattere societario (quindi non sono ammesse le ditte individuali) costituite da meno di 36 mesi localizzate in tutti i Comuni delle regioni (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia) con il codice ateco previsto dalla domanda (qui trovate l’elenco). Il codice Ateco può anche non essere prevalente, ma in tutti i casi deve essere stato attivato dal 1 gennaio 2020.

Le imprese sociali e le imprese costituite da più di 36 mesi possono partecipare a patto che si trovino nei Comuni identificati dal seguente allegato (non ci sono i comuni della penisola sorrentina, ad eccezione di Vico Equense) Al seguente link trovate i codici Ateco per le imprese costituite da più di 36 mesi (allegato 2). Qui invece gli ateco del 3^ settore (allegato 3)

Requisito fondamentale è aver ricevuto un impatto negativo sul fatturato nel corso dell’anno 2020

Come partecipare?

La procedura sarà a sportello (quindi bisogna essere molto veloci), avendo firma digitale e pec a partire dal 7 novembre alle ore 10

Investimenti per la transizione digitale di organismi culturali e creativi

Chi può partecipare?

micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit. I soggetti devono operare nei seguenti ambiti: musica, audiovisivo e radio, moda, architettura e design, arti visive, spettacolo dal vivo e festival, Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi: archivi, biblioteche e musei, editoria.

Quanto è finanziabile?

Progetti di massimo 100.000 Euro con un fondo perduto che può raggiungere la soglia massima di 75.000 Euro. Per progetti di importo inferiore copre massimo l’80%. Quindi per un progetto di 100.000 Euro si riceveranno massimo 75.000 Euro, mentre per un progetto di 50.000 Euro si arriverà a coprire l’80%

Cosa è finanziabile?

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
  • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. La perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento e attestare la congruità del prezzo;
  • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile (investimento e capitale circolante), per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle unità locali dei soggetti realizzatori.
  • Capitale circolante

Per fare cosa?

Gli interventi sono finalizzati a:
a. la creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;
b. la circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad es. sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);
c. la realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione) volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e/o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;
d. la digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione trasfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;
e. l’incremento all’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

Come partecipare?

Occorre avere pec, firma digitale e spid per accedere alla piattaforma del soggetto gestore Invitalia spa

Le domande possono essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 3 novembre 2022, alle ore 12:00 e sino alle ore 18.00 del giorno 1 febbraio 2023

Il mistero dei verbali del Coc (centro operativo comunale)

Siamo in piena pandemia, ormai è trascorso più di un anno, eppure a Piano di Sorrento, continuano i misteri sui verbali del Coc. Per chi non lo sapesse, il Coc è il centro operativo comunale, dove vengono coordinate le azioni di protezione civile. Visto che è stato detto di no alle numerose richieste, fatte in modalità ufficiali ed ufficiose, da parte delle opposizioni, di creare una cabina di regia congiunta , mi sono detto: “vediamo almeno i verbali del Coc”. Dopo un tempo trascorso, di ben oltre 30 giorni, alla mia richiesta di accesso agli atti risponde il Sindaco, con un documento di sua firma, in cui parla di se stesso in terza persona che dice testualmente: ” Nella propria responsabilità, il Sindaco per quanto concerne le attività di consultazione con il coc a livello collegiale e/o individuale, non  ha ritenuto di alcuna utilità redigere rapporti o verbali diversi dagli atti amministrativi formalmente adottati in sede di Giunta comunale”. Pertanto i cittadini non hanno il diritto di sapere quante riunioni sono state svolte, con che cadenza e in che misura le decisioni adottate dalla Giunta, hanno fondamento scientifico. (ad esempio la riapertura o chiusura delle scuole).
Dopo aver sollevato la questione in commissione trasparenza, che grazie al Presidente Raffaele Esposito, è l’unica commissione consiliare che viene riunita, siamo arrivati a chiedere in maniera collegiale la pubblicazione dei verbali, in un apposito spazio del sito comunale, dato che l’atteggiamento adottato fin ora è tutto , tranne che trasparente. I documenti ufficiali, a differenza della bulimia dei post di Facebook, che dopo un anno sono stucchevoli, ci consentirebbe di capire se le decisioni adottate, sono state corrette oppure no e quale è la ratio delle stesse. Di sicuro l’uomo solo al comando, non è quello di cui la città ha bisogno. Ribadisco, in questa sede, la proposta di una commissione ad hoc per programmare la ripartenza, dove devono essere presenti, tutte le forze politiche del paese e soprattutto le categorie produttive, in modo da non trovarci nuovamente impreparati. 

Il contributo comunale per l’acquisto beni di prima necessità

Vi ricordo che il Comune di Piano ha pubblicato l’avviso pubblico per l’ottenimento di beni di prima necessità

I requisiti per l’accesso sono piuttosto stringenti : 1) essere in possesso di certificazione dell’I.S.E.E., di tutti i componenti della famiglia, come sopra definita, che, complessivamente, non superino il valore dell’I.S.E.E. previsto per l’accesso al Reddito di Cittadinanza, che sia, quindi, inferiore a € 9.360,00; 2)in alternativa, produrre dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da cui si evinca che nessuno dei componenti della famiglia, come sopra definita, è in possesso di risorse finanziarie per far fronte all’acquisto di prodotti di prima necessità, necessari per soddisfare i bisogni primari, dell’intera famiglia, così come sopra definita

Al richiedente vengono distribuiti buoni spesa dal valore di 5 euro in misura della grandezza del nucleo familiare

E’ possibile presentare la domanda tramite mail, oppure concordando appuntamento con l’ufficio servizi sociali. Questo è il numero dell’ufficio 0815344419 dal lunedì al venerdi ore 10-12 (colgo l’occasione per ringraziarli del prezioso lavoro svolto)

Tutte le info al link. Se avete difficoltà telematiche a scaricare la domanda o a compilarla potete contattarmi

http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it/news/sostegno-alle-famiglie-difficolt%C3%A0-economica-emergenza-coronavirus-acquisto-prodotti-di-prima

Il decreto cura italia

Siate lavoratori, artigiani, piccoli imprenditori o professionisti nel decreto sicuramente c’è qualcosa per voi. (ed altrettante cose che vi scontenteranno)

Mantenendo, sempre più a fatica, la mia linea della sola informazione e senza fare critica ho raccolto le informazioni separandole per tema:

Qui trovate le modifiche alle scadenze fiscali con un documento ufficiale dell’agenzia delle entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/?fbclid=IwAR1rQIEPH9LSfJHZhXGh6UCFKJdruh1BmS13P_GBin8ldJQnsrt24h9RSTs

Qui trovate gli ammortizzatori sociali previsti per le imprese artigiane

Qui trovate tramite l’inps le novità per tutti i lavoratori, quindi cassa integrazione e cassa integrazione in deroga https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%201287%20del%2020-03-2020_Allegato%20n%201.pdf

Sempre dall’Inps le novità e modalità operative per i congedi parentali, il bonus baby sitter e i permessi 104 https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%201281%20del%2020-03-2020_Allegato%20n%201.pdf

Infine il bonus di 600 euro, previsto per lavoratori autonomi e partite iva , il decreto prevede inoltre che tale bonus potrà essere richiesto anche dai lavoratori stagionali https://www.ilpost.it/2020/03/18/partite-iva-cura-italia/

La riduzione del servizio ferroviario

Vi ricordo che l’Eav ha ridotto il servizio ferroviario. Grosso modo non ci sono treni dalle 10 alle 15 e l’ultimo treno da Napoli per Sorrento partirà alle 19.11.

Al seguente link trovate i dettagli

https://www.eavsrl.it/web/sites/default/files/ORARI%20NAPOLI%20SORRENTO_dal%2016%20marzo%202020_0.pdf

Spesa e medicinali a casa nei comuni della penisola

Ho messo insieme i numeri resi disponibili dai Comuni della penisola per le persone che necessitano di consegne a domicilio di medicinali e beni di prima necessità. Un grazie ai tanti che rendono possibile questo servizio.

Sorrento 0818074433

Sant agnello 08118254291

Piano di Sorrento 3385971928