Fondo Impresa donna

Chi può partecipare?

  • le lavoratrici autonome;
  • le imprese individuali (la partita iva deve essere di una donna);
  • le società di capitali con capitale e consiglio di amministrazione detenuto e composto rispettivamente per almeno 2/3 da donne;
  • le cooperative e le società di persone di cui almeno il 60% dei soci sia di sesso femminile.

Cosa è finanziabile?

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili (imprese individuali, attività libero-professionali e attività avviate da donne disoccupate di qualsiasi età);
  • finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati (è ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività d’impresa femminili);
  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;
  • percorsi di assistenza tecnico-gestionaleper attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;
  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali.

Come partecipare?

La procedura sarà gestita da Invitalia con modalità e termini ancora da pubblicare

Cultura Crea 2.0: bando per imprese culturali e turistiche

Nel bando è prevista un’apposita sezione per le imprese del terzo settore, di cui ci occuperemo in un altro post.

Le due linee di cui ci occuperemo in questo post sono: Imprese culturali e imprese del turismo

Chi può partecipare?

Possono richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono
costituire una impresa oppure imprese culturali costituite da non più di 36 mesi.

Cosa viene finanziato?

Programmi di spesa che prevedono l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio,
organizzative, di mercato, in una delle seguenti aree:
i. economia della conoscenza – sviluppo e/o applicazione di tecnologie innovative e/o
tecnologie chiave abilitanti per la creazione e/o l’implementazione di dati e informazioni in grado di accrescere, qualificare o innovare le modalità e gli strumenti di archiviazione, organizzazione, condivisione, accessibilità, e gestione delle conoscenze legate all’industria culturale;
ii. economia della conservazione – sviluppo e applicazione di processi e protocolli innovativi nel quadro delle attività conservative – restauro, manutenzione, recupero, rifunzionalizzazione – relativamente a materiali, tecnologie, tecniche e strumenti adottati, con particolare riferimento alle attività di diagnostica di monitoraggio e di analisi per la valutazione della vulnerabilità, alle attività di prevenzione e di gestione dei rischi e dei fattori di degrado, ai materiali e alle tecniche di intervento, alle soluzioni impiantistiche innovative ed energeticamente efficienti, applicate al patrimonio
materiale ed immateriale;
iii. economia della fruizione – sviluppo di: a) modalità e strumenti innovativi di offerta di beni e sistemi di beni in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; b) piattaforme digitali, prodotti hardware
e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione, estendibili anche a specifiche categorie della domanda; c) dispositivi ed applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione; d) attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico culturale; e)
altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica;
iv. economia della gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

Quanto viene finanziato?

Massimo 400.000 euro per l’acquisto di:

a) impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purchè
strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
b) beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti,
licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non
brevettate correlate al programma di investimento da realizzare. c)opere murarie, nel limite del 20% del programma di investimenti complessivamente ritenuto ammissibile. E’ inoltre possibile nella misura del 50% del programma di spesa finanziarsi eventuali utenze, canoni di locazione, costi del personale.

Come viene erogato il finanziamento?

Il 40% tramite finanziamento agevolato, da restituire in otto anni. Un ulteriore 40% a fondo perduto. Entrambe le soglie sono incrementabili del 5% in caso di imprese giovanili, femminili o in possesso di ranking di legalità.

Imprese turistiche

Chi può partecipare?

Imprese culturali e turistiche costituite in forma societaria da più di 36 mesi

Cosa viene finanziato?

Progetti inerenti uno o più attrattori (clicca qui per scaricare l’allegato)

inseriti in una o più delle seguenti aree:
i. fruizione turistica e culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;
ii. promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali;
iii. recupero e valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi.

Quanto viene finanziato?

Programmi di investimento di massimo 500.000 Euro, di cui il 60% con un finanziamento a tasso agevolato, da restituire in otto anni, il 20% con un contributo a fondo perduto. Entrambe le agevolazioni sono elevabili del 5% in caso di impresa giovanile, femminile o in possesso di rating di legalità.

Come partecipare al bando?

Sarà possibile partecipare al bando tramite la piattaforma invitalia a partire dal 26 aprile

Bando INPS estate insieme: voucher per viaggi

Chi può partecipare?

I bandi sono due, uno destinato ai pensionati di a) per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, è il
titolare di pensione a carico della Gestione dipendenti pubblici o il pensionato che abbia optato per l’adesione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ai sensi del D.M. 45/2007;
b) per la Gestione Fondo Ipost, è il titolare di pensione a carico della Gestione predetta

L’altro è destinato ai figli frequentanti scuola primaria di primo o secondo grado dei seguenti soggetti:
a) Il dipendente e il pensionato della Pubblica Amministrazione iscritto
alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
b) Il pensionato utente della Gestione Dipendenti Pubblici ivi compresi
i titolari di pensione indiretta o di reversibilità;
c) Il dipendente e il pensionato iscritto alla Gestione Fondo IPOST.

Cosa viene finanziato?

Un voucher da spendere presso agenzie di viaggio e tour operator . Nel bando senior per i pensionati sono di disponibili 3850 voucher. Nel caso dei giovani sono dei viaggi studio in un elenco di proposte che sarà pubblicato successivamente sul sito Inps; i contributi sono circa 12.000

Quanto è finanziabile?

Il voucher per una vacanza di 7 giorni è di 800 euro, per 15 giorni di 1400. I viaggi devono essere necessariamente essere fatti in italia . Ilvoucher per la vacanza studio è di 600 euro per 7 giorni e 1000 euro per 15.

Come si accede al finanziamento?

Bisogna avere credenziali inps e spid oltre il modello isee. Tutte le domande sono gestite dal sito inps.it

Fondi per l’intrattenimento digitale per la realizzazione di un videogioco

Chi può partecipare?

Le imprese, con sede fiscale in Italia, che svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”; Avere un capitale sociale di almeno 10.000 Euro.

Cosa viene finanziato?

prevedere, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, la realizzazione di un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale; L’importo minimo del finanziamento richiesto deve essere di 20.000 Euro.

I costi ammissibili

Prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa;prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese;licenze di software

Quanto viene finanziato?

Il contributo dello stato è nella misura del 50% a fondo perduto, il restante 50 è a carico dell’azienda

Nuove imprese a tasso zero

Il titolo del bando di finanziamento è un po’ ingannevole infatti possono partecipare con differenti modalità anche imprese già costituite da 24 mesi o 60 mesi con modalità diverse che ora vedremo.

Chi può partecipare?

  • Micro imprese costituite da meno di 60 mesi
  • Giovani fino ai 35 anni
  • Donne

Cosa viene finanziato?

Programmi di investimento nei settori di:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale
  • commercio di beni e servizi
  • Turismo

Quanto è finanziabile?

Fino ad 1,5 milioni di euro. Il contributo è concesso nella misura di finanziamento agevolato a tasso 0. La quota di fondo perduto è del 20%

Nel dettaglio è possibile finanziare: Opere murarie e di ristrutturazione nei limiti del 30% del programma di spesa; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici e servizi; acquisto di brevetti; consulenze specialistiche nel limite del 5% del programma di spesa; oneri connessi alle spese di apertura di una nuova società Inoltre è possibile adibire il 20% del programma di spesa all’acquisto di materie prime, godimento beni terzi (fitto) o servizi diversi da quelli citati fin ora.

Come si accede al finanziamento?

Uscirà un apposito bando sulla piattaforma Invitalia nelle prossime settimane

Per le imprese esistenti da più di 24 mesi lo schema da seguire è il seguente:

limitatamente alle imprese operanti nel settore del turismo,
l’acquisto dell’immobile sede dell’attivita’, nel limite massimo
del quaranta per cento dell’investimento complessivo ammissibile;
b) opere murarie e assimilate, comprese quelle riferibili ad
opere di ristrutturazione dell’unita’ produttiva oggetto di
intervento, nel limite del trenta per cento dell’investimento
complessivo ammissibile;
c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, ivi
compresi quelli necessari per l’erogazione di servizi con la formula
della sharing economy purche’ strettamente necessari all’attivita’
oggetto dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva
produzione ed identificabili singolarmente;
d) programmi informatici, brevetti, licenze e marchi e
commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa

Bando Ministero dell’ambiente micro imprese in zone economiche ambientali

Possono partecipare:

a) le micro e piccole imprese;
b) le attività di guida escursionistica ambientale;
c) le guide del parco

Che devono essere localizzate obbligatoriamente:

In una zona economica ambientale che sono le aree coincidenti con i territori dei parchi nazionali oppure in un’area marina protetta. Nel caso dell’area marina protetta Punta campanella i comuni interessati sono: (Massa Lubrense, Piano, Positano, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense)

Le imprese inoltre devono avere:

  • all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima oppure alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335.
  • avere sofferto una riduzione del fatturato che deve essere determinata facendo la differenza tra il fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stessoperiodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).
  • Possedere almeno una delle seguenti certificazioni :

a) sistema di ecogestione e audit Emas, di cui al Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009;
b) marchio di qualità ecologica dell’Unione europea Ecolabel, di cui al Regolamento (CE) n.
66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009;
c) sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001;
d) sistemi di gestione dell’energia ai sensi della norma internazionale UNI CEI EN ISO 50001;
e) regimi di qualità per prodotti biologici, ai sensi del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio;
f) certificazioni di catena di custodia FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the
Endorsement of Forest Certification schemes)
g) certificazione Carta Europea per il turismo sostenibile (CETS) Fase II

Il contributo viene erogato in seguito alla partecipazione dell’istanza e ripartito tra tutti i partecipanti al bando. Ovviamente non può eccedere il calo di fatturato.

Più informazioni: https://www.minambiente.it/notizie/pubblicato-il-bando-il-rilancio-delle-zea

Bando smart money per start up

Chi può partecipare?

Start up iscritte innovative iscritte nello specifico registro delle imprese oppure persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni

Cosa viene finanziato?

Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati. Per ottenere l’agevolazione, le imprese dovranno presentare dei progetti di sviluppo che: 

  • contengano una soluzione innovativa da proporre sul mercato, con un modello di business scalabile, da sviluppare nei dettagli operativi in una fase successiva
  • puntino sul valore delle competenze tecnologiche e manageriali all’interno dell’impresa, attraverso i soci e/o il team proposto, o con professionalità da reperire sul mercato
  • siano nella fase di individuazione del mercato o siano vicini alla fase di test di mercato, con lo sviluppo di un prototipo (Minimum Viable Product) o con la prima sperimentazione del prodotto o servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti e/o investitori. 

I progetti che ottengono la prima agevolazione, possono richiedere un secondo contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo. 

Quanto è finanziabile?

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili.

Come si accede al finanziamento?

Attraverso la procedura on line a sportello tramite Invitalia

Voucher Donna Regione Campania

Se hai tra i 18 e i 50 anni e sei interessata ad un percorso di formazione finanziato dalla Regione credo sia la migliore opportunità.

I requisiti

essere residenti/domiciliati nel territorio della Regione Campania (le donne non comunitarie – devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno);avere tra i 18 e i 50 anni ;essere titolari di reddito da modello ISEE familiare fino a € 50.000,00.

Il tipo di formazione

1. Corsi di formazione erogati da Agenzie formative accreditate dalla Regione Campania
2. Master di I e II livello, corsi di specializzazione in Italia o in altro paese appartenente all’Unione Europea erogati da:
a) Università e Scuole di alta formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR;
b) Università pubblica o riconosciuta, Scuola/Istituto di alta formazione, pubblico o riconosciuto da autorità competente di uno Stato comunitario.

Come partecipare

Bisogna registrarsi al sito https://bonusdonna.regione.campania.it/ fino al 19 ottobre salvo proroghe

Quanto viene finanziato

Il sostegno concesso non potrà superare l’importo di € 1.800,00 lordi per i percorsi formativi di cui al punto 1 (corsi erogati da agenzie formative) e € 3.000,00 lordi per i percorsi formativi di cui al punto 2 (master).
L’importo sarà erogato a rimborso in un’unica soluzione.

Bando pubblico EduCare

Chi può partecipare? Enti locali, scuole pubbliche o parificate, servizi educativi ed enti del terzo settore. I progetti possono essere presentati in forma singola o associata.

Quanto è finanziabile? Vengono finanziati progetti dalla durata di 6 mesi A partire da un minimo di 35.000 Euro ad un massimo di 150.000 Euro. il finanziamento coprirà l’intero costo

Cosa si può fare? L’obiettivo del bando è quello di sviluppare esperienze educative (anche non formali) al di fuori dell’ambito familiare per bambini e ragazzi, vista l’aridità formativa dovuta al periodo covid. Nello specifico gli ambiti di intervento sono:

A. promozione della cittadinanza attiva, del coinvolgimento nella comunità, e della
valorizzazione del patrimonio culturale locale;
B. promozione della non-discriminazione, dell’equità e dell’inclusione sociale e lotta alla
povertà educativa;
C. promozione della piena partecipazione e del protagonismo dei bambini e dei ragazzi
attraverso l’educazione tra pari (peer education) e il sostegno del dialogo intergenerazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie;
D. tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.

Cosa viene finanziato? Risorse umane (max 30% del programma di spesa) Attrezzature (max 55% del programma di spesa) Spese generali come ad esempio utenze, sanificazioni ecc( max 10% del programma di spesa

Come si accede al finanziamento? La domanda va presentata tramite pec e firmata digitalmente entro il 31 dicembre, ma le domande sono valutate in ordine cronologico, quindi secondo me per avere chance bisogna presentare il progetto non oltre ottobre.