Il primo consiglio comunale dell’amministrazione Cappiello

Devo dire, anche il primo senza di me (lacrimuccia). Per chi volesse seguirlo, c’è la solita possibilità in streaming tramite il sito istituzionale del Comune. Di seguito c’è l’ordine del giorno. Forse non tutti sanno che il Presidente del consiglio comunale è una figura ‘facoltativa’, quindi aver inserito il punto all’ordine del giorno vuol dire aver operato la scelta di votarne uno, credo sarà l’unico momento interessante, visto che la composizione della Giunta è già nota.

Che cos’è il PUC?

Per capire cos’è dobbiamo partire dal concetto di pianificazione urbanistica:in pratica è quello che ci consente di disegnare la città. Si parte dallo stato attuale immaginando lo sviluppo e le esigenze del futuro.

E’ comunque soggetto alla legge regionale che fa da cornice stabilendo indici di costruzione (quante case possiamo realizzare, ad esempio o quante strutture sportive). Quindi mi raccomando, non precipitatevi dal politico di turno a chiedere di poter costruire nel vostro giardino.

Il piano urbanistico comunale, che è il significato di PUC quindi va a sostuire il vecchio Piano regolatore ed è il livello comunale di pianificazione urbanistica.

Fin qui, sembra piuttosto inutile, invece non è così. E’ uno strumento sicuramente limitato dal livello regionale, ma dall’analisi dei dati e dalle cartografie, possiamo vedere come si è sviluppata la città negli ultimi vent’anni rispetto a parametri quali: il numero e le tipoogie delle imprese, il trend demografico così da consentire ai nuovi amministratori della città di fare analisi su come servire al meglio una popolazione che ahime, invecchia anno dopo anno. E perché no, magari tentare di invertire questa tendenza.

L’anagrafe edilizia, fornisce un quadro preciso di quanti m2 di strutture abbiamo e di che tipologia, stabilendo all’interno della cornice regionale i nuovi fabbisogni della città.

All’interno di questoi quadro rinnovato è possibile programmare dove potrebbero essere realizzate strutture di interesse pubblico. Ad esempio un’area per gli artigiani della città oppure delle strutture sportive.

Elezioni politiche a Piano: i giochi sono fatti?

Visto che non mi devo candidare, mi posso divertire un po’ a fare l’osservatore.

In questo momento in campo ci sono tre schieramenti: Il gruppo Pianoforte con candidato Sindaco Anna iaccarino, l’amministrazione uscente di Vincenzo Iaccarino e Salvatore Cappiello che ha ufficializzato recentemente la sua candidatura.

Ognuno di questi schieramenti ha dei problemi. Iniziamo da Anna Iaccarino: è partita per prima e ha la credibilità di chi è stato coerente negli anni. Al momento ha necessità di rafforzarsi, per non essere il vaso di coccio. Inoltre ha il problema strategico di non diventare un enorme assisit per l’amministrazione uscente, visto che Cappiello, inizialmente ha fatto parte di Pianoforte.

Salvatore Cappiello: ha fama di grande stratega politico ed effettivamente riuscire a mettere insieme il gruppo degli ex amministratori non è da poco. Da qui il primo problema: scrollarsi di dosso l’etichetta di vecchio. Il secondo problema è il ruolo dei due ex Sindaci che lo sostengono: Luigi Iaccarino e Giovanni Ruggiero; la domanda che si fanno tutti è: si candidano? Un si, probabilmente lo rafforzerebbe ulteriormente. Infine, deve stare attento al richiamo delle sirene di oltre comune, nei confronti di alcuni che partecipano al suo gruppo.

Vincenzo Iaccarino: aver governato in piena emergenza covid l’ha sicuramente rafforzato e se non fosse per il brutto carattere(il malgoverno spesso non viene notato) molto probabilmente non ci sarebbe partita. Il suo problema è la riconferma della squadra, il comunicato del Vicesindaco, in cui apre a tutti gli altri gruppi in una sorta di governo di salute pubblica è un segno di debolezza e frattura. Inoltre c’è il dubbio su Rossella Russo e Marco d’Esposito: si candidano anche contro un Giovanni Ruggiero candidato? Col rischio di pescare nello stesso elettorale e subire una grossa “diminutio” in termini elettorali?

Alla finestra ci sono il gruppo Podemos, che non ha ancora comunicato niente di ufficiale e il partito democratico, preso da tormenti interiori come al solito e attualmente sotto la reggenza di Francesco Mauro.

Bando per imprese che vogliono avviare un e commerce

Finanziamento a tasso agevolato delle spese relative a soluzioni da realizzare secondo due modalità alternative:

a) realizzare direttamente la tua piattaforma informatica finalizzata al commercio elettronico;

b) utilizzare un market place finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi.

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Importo massimo finanziabile: € 450.000,00 per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi

Importo minimo finanziabile: € 25.000,00 in entrambi i casi

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di pre-ammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 3 anni di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Qual è il tasso di interesse?

L’impresa può ottenere fino al 50% del finanziamento (nel limite di 800mila euro di aiuti di stato ricevibili) a fondo perduto. Sulla quota restante è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Sono richieste delle garanzie?

Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione delle garanzie deliberate dal Comitato Agevolazioni, per un minimo del 20%, tra le seguenti:

  • fideiussione bancaria, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione assicurativa, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione di Intermediari Finanziari affidati da SIMEST conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • cash collateral costituito in pegno
  • eventuali altre garanzie previa delibera del Comitato

Come partecipare?

Attraverso il sito Simest, domande a partire dal 3 giugno

Il consiglio comunale di oggi 29 aprile

Per chi volesse seguire, ricordo che dalle 16 (come al solito credo si inizierà in ritardo) sarà possibile seguire il consiglio comunale in streaming.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno:

  • Approvazione delle aliquote imu
  • Variazioni al regolamento imposta di soggiorno
  • Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale
  • L’alienazione delle quote di Penisola verde (in pratica si tratta dell’adesione di Massa Lubrense alla società

Per l’elenco completo e il link streaming http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it

Il Piano urbanistico comunale e le occasioni perdute

Il Comune di Piano di Sorrento, ha approvato in via preliminare il PUC (Piano urbanistico comunale). In estrema sintesi, va ad aggiornare ed integrare il vecchio Piano regolatore.

L’occasione perduta è quella di avviare un dibattito nella città e soprattutto con essa, al fine di decidere la Piano del futuro. Invece il documento viene messo lì, sul sito, tenendo conto dei termini previsti dalla legge in maniera ineccepibile, ma con un fare che è proprio della burocrazia. Infatti il grande assente a Piano di Sorrento è la Politica, che si appresta ad una campagna elettorale, senza una visione, senza un dibattito.

Per chi avesse voglia di discutere del tema, sono a disposizione.

A questo link trovate il PUC e i suoi allegati

http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it/news/avviso-piano-urbanistico-comunale-puc

Il mistero dei verbali del Coc (centro operativo comunale)

Siamo in piena pandemia, ormai è trascorso più di un anno, eppure a Piano di Sorrento, continuano i misteri sui verbali del Coc. Per chi non lo sapesse, il Coc è il centro operativo comunale, dove vengono coordinate le azioni di protezione civile. Visto che è stato detto di no alle numerose richieste, fatte in modalità ufficiali ed ufficiose, da parte delle opposizioni, di creare una cabina di regia congiunta , mi sono detto: “vediamo almeno i verbali del Coc”. Dopo un tempo trascorso, di ben oltre 30 giorni, alla mia richiesta di accesso agli atti risponde il Sindaco, con un documento di sua firma, in cui parla di se stesso in terza persona che dice testualmente: ” Nella propria responsabilità, il Sindaco per quanto concerne le attività di consultazione con il coc a livello collegiale e/o individuale, non  ha ritenuto di alcuna utilità redigere rapporti o verbali diversi dagli atti amministrativi formalmente adottati in sede di Giunta comunale”. Pertanto i cittadini non hanno il diritto di sapere quante riunioni sono state svolte, con che cadenza e in che misura le decisioni adottate dalla Giunta, hanno fondamento scientifico. (ad esempio la riapertura o chiusura delle scuole).
Dopo aver sollevato la questione in commissione trasparenza, che grazie al Presidente Raffaele Esposito, è l’unica commissione consiliare che viene riunita, siamo arrivati a chiedere in maniera collegiale la pubblicazione dei verbali, in un apposito spazio del sito comunale, dato che l’atteggiamento adottato fin ora è tutto , tranne che trasparente. I documenti ufficiali, a differenza della bulimia dei post di Facebook, che dopo un anno sono stucchevoli, ci consentirebbe di capire se le decisioni adottate, sono state corrette oppure no e quale è la ratio delle stesse. Di sicuro l’uomo solo al comando, non è quello di cui la città ha bisogno. Ribadisco, in questa sede, la proposta di una commissione ad hoc per programmare la ripartenza, dove devono essere presenti, tutte le forze politiche del paese e soprattutto le categorie produttive, in modo da non trovarci nuovamente impreparati. 

Bando innovare in rete

Chi può partecipare?

1.Startup innovative e spin-off universitari, con priorità a compagini sociali che coinvolgano
donne e giovani sotto i 35 anni;
2.Piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali, interessate allo sviluppo di processi, prodotti e progetti di innovazione.

Cosa viene finanziato?

L’impresa dovrà proporre un piano di sviluppo che presenti una tecnologia, un prodotto o un servizio già maturi, pronti per essere validati sul mercato nei seguenti ambiti:

Economia circolare;
Mobilità, ambiente, efficienza energetica;
Welfare, salute e qualità della vita.

Quanto è finanziabile?

Il progetto deve presentare un piano di finanziamento compreso tra i trecentomila e i cinquecentomila. Sono finanziati al 100% da Banca Etica, con un piano di restituzione in 10 anni. Il bando prevede una serie di servizi di consulenza, al fine di accelerare la propria idea progetto.

Come si accede al finanziamento?

Attraverso il portale https://innovareinrete.entopaninnovation.it/

Bando Macchinari innovativi per imprese manifatturiere

Chi può partecipare?

Imprese localizzate nel sud Italia con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni nel caso di imprese individuali). In regola con le norme urbanistiche, contributive e senza carichi pendenti. E’ possibile partecipare anche come rete di imprese. Le imprese devono essere catalogate nella sezione C della classificazione ATECO.

Cosa viene finanziato?

La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Quanto è finanziabile?

Programmi di investimento compresi tra i quattrocentomila e i tre milioni di euro.

Il finanziamento per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Come si accede al finanziamento?

Esclusivamente attraverso la piattaforma digitale https://agevolazionidgiai.invitalia.it/ , la compilazione sarà possibile dal 13 aprile .

Bando INPS estate insieme: voucher per viaggi

Chi può partecipare?

I bandi sono due, uno destinato ai pensionati di a) per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, è il
titolare di pensione a carico della Gestione dipendenti pubblici o il pensionato che abbia optato per l’adesione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ai sensi del D.M. 45/2007;
b) per la Gestione Fondo Ipost, è il titolare di pensione a carico della Gestione predetta

L’altro è destinato ai figli frequentanti scuola primaria di primo o secondo grado dei seguenti soggetti:
a) Il dipendente e il pensionato della Pubblica Amministrazione iscritto
alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
b) Il pensionato utente della Gestione Dipendenti Pubblici ivi compresi
i titolari di pensione indiretta o di reversibilità;
c) Il dipendente e il pensionato iscritto alla Gestione Fondo IPOST.

Cosa viene finanziato?

Un voucher da spendere presso agenzie di viaggio e tour operator . Nel bando senior per i pensionati sono di disponibili 3850 voucher. Nel caso dei giovani sono dei viaggi studio in un elenco di proposte che sarà pubblicato successivamente sul sito Inps; i contributi sono circa 12.000

Quanto è finanziabile?

Il voucher per una vacanza di 7 giorni è di 800 euro, per 15 giorni di 1400. I viaggi devono essere necessariamente essere fatti in italia . Ilvoucher per la vacanza studio è di 600 euro per 7 giorni e 1000 euro per 15.

Come si accede al finanziamento?

Bisogna avere credenziali inps e spid oltre il modello isee. Tutte le domande sono gestite dal sito inps.it