I dati delle elezioni

Per chi fosse interessato ad approfondire in questo post trovate alcuni studi:

L’istituto Cattaneo mette a disposizione una serie di mappe sulla distribuzione geografica del voto https://www.cattaneo.org/wp-content/uploads/2022/09/2022-09-26_Geografia.pdf

L’istituto Ixe si concentra sulla distribuzione del voto per fasce d’età . All’interno dell’articolo è possibile scaricare il report completo

https://www.istitutoixe.it/2022/09/26/politiche-2022-analisi-dei-flussi-di-voto/

Il Comune di Piano di Sorrento mette a disposizione un file pdf con il voto distribuito sezione per sezione.

https://www.comune.pianodisorrento.na.it/sites/default/files/votanti%20e%20schede.pdf

Buona lettura

L’assalto ai beni comuni

La stagione delle privatizzazioni in Italia si è avuta negli anni 90, in cui il patrimonio di aziende pubbliche(spesso inefficienti) è stato venduto, talvolta svenduto ai privati. La Corte dei conti ha esaminato tutte le privatizzazioni fatte in quegli anni in un corposo documento (per chi fosse interessato lo trova al seguente link). Negli anni 90 è molto forte, anche a sinistra, un approccio ideologico fondato sull’efficienza e mitizzazione del mercato e dello Stato “minimo”. Quindi, in questo contesto le privatizzazioni avvenivano “alla luce del sole”; quello che sta accadendo adesso è diverso.

I pochi servizi pubblici rimasti in capo allo Stato (trasporti, sanità) vengono sistematicamente abbandonati a se stessi o peggio continuano a seguire una logica di lottizzazione politico partitica che porta alla totale inefficienza, se non al vero e proprio malaffare di cui sono piene le cronache. Invece che dismettere il bene comune al privato viene semplicemente lasciato deperire. In questo far west, se hai abbastanza denaro: sopperisci al trasporto pubblico con quello privato, oppure eviti le liste liste di attesa della sanità pagando la sanità privata, chi non può aspetta e mette a repentaglio la propria salute.

Questo assalto al concetto stesso di bene comune si consuma in una frase molto semplice che ognuno di noi pronuncia quasi quotidianamente: “Non funziona nulla” e addossiamo le colpe ad un non meglio identificato “Stato”.

L’assalto conclusivo si sta consumando in queste ore, al bene comune per eccellenza: la democrazia.

Un Parlamento ingessato ed inetto, unito a forze politiche che rincorrono sondaggi e social network, sta rafforzando nei cittadini l’idea che la democrazia non serva, che votare è inutile (i dati dell’affluenza sono pietosi). Quando tutto è inutile, il rischio che la democrazia stessa venga ‘privatizzata’ è molto forte. Se non vota nessuno, orientare il poco consenso “interessato” per i gruppi di potere è molto più semplice.

La differenza tra la democrazia e la sanità o i trasporti è tutta qui: “il (buon)funzionamento” dipende soltanto da noi, dalla quantità e qualità del nostro impegno nell’informarci, scegliere politici che siano almeno decenti e soprattutto partecipare. Sentire la pressione dei cittadini il più delle volte aumenta la qualità delle decisioni prese, quando invece si è convinti che: “tanto non frega a nessuno” diventa la classica occasione che fa l’uomo ladro.

Ogni bene comune è il presidio di questa tanto bistrattata democrazia, ricordiamocelo quando il parco comunale sotto casa nostra è chiusa o il presidio sanitario è a rischio, fare finta di niente è un altro passo verso una società dei privilegi, se siete tra i privilegiati, può andar bene così, ma se non lo siete, non fate finta di niente, prima che sia troppo tardi.

Quindi cosa fare? Alcune piccole buone prassi: 1) scegli un giornale nazionale e leggilo almeno una volta a settimana (il mio consiglio è internazionale o il post )2) Informati sui gruppi locali attivi nella tua città, a Piano abbiamo iniziato un’esperienza di formazione tramite il Piano civic lab 3)Ogni ente pubblico ha un ufficio urp per i rapporti col pubblico, se qualcosa non funziona scrivi una lettera 4) Se dopo aver scritto ancora non funziona, prova ad organizzare un gruppo di cittadini per riattivare quel bene/servizio. Sono piccolissime cose, che ci allenano all’uso della democrazia e forse rendono anche la nostra vita migliore.

Bando fitti Regione Campania

Chi può partecipare?

Cittadini italiani, cittadini dell’Unione europea, cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno e residenti da almeno 10 anni in Italia oppure da almeno 5 in Campania

Quali i requisiti?

  • Essere titolari di un regolare contratto di locazione registrato e avere la residenza nell’immobile locato
  • avere un ISEE inferiore ai 22.500,00 €
  • Non aver percepito altri bonus per il fitto (come ad esempio la quota del reddito di cittadinanza)

Come partecipare?

Attraverso la piattaforma informatica https://bandofitti2021.regione.campania.it/ bisogna essere dotati di Spid e ovviamente avere copia del proprio isee da caricare sulla piattaforma.

Il primo consiglio comunale dell’amministrazione Cappiello

Devo dire, anche il primo senza di me (lacrimuccia). Per chi volesse seguirlo, c’è la solita possibilità in streaming tramite il sito istituzionale del Comune. Di seguito c’è l’ordine del giorno. Forse non tutti sanno che il Presidente del consiglio comunale è una figura ‘facoltativa’, quindi aver inserito il punto all’ordine del giorno vuol dire aver operato la scelta di votarne uno, credo sarà l’unico momento interessante, visto che la composizione della Giunta è già nota.

Che cos’è il PUC?

Per capire cos’è dobbiamo partire dal concetto di pianificazione urbanistica:in pratica è quello che ci consente di disegnare la città. Si parte dallo stato attuale immaginando lo sviluppo e le esigenze del futuro.

E’ comunque soggetto alla legge regionale che fa da cornice stabilendo indici di costruzione (quante case possiamo realizzare, ad esempio o quante strutture sportive). Quindi mi raccomando, non precipitatevi dal politico di turno a chiedere di poter costruire nel vostro giardino.

Il piano urbanistico comunale, che è il significato di PUC quindi va a sostuire il vecchio Piano regolatore ed è il livello comunale di pianificazione urbanistica.

Fin qui, sembra piuttosto inutile, invece non è così. E’ uno strumento sicuramente limitato dal livello regionale, ma dall’analisi dei dati e dalle cartografie, possiamo vedere come si è sviluppata la città negli ultimi vent’anni rispetto a parametri quali: il numero e le tipoogie delle imprese, il trend demografico così da consentire ai nuovi amministratori della città di fare analisi su come servire al meglio una popolazione che ahime, invecchia anno dopo anno. E perché no, magari tentare di invertire questa tendenza.

L’anagrafe edilizia, fornisce un quadro preciso di quanti m2 di strutture abbiamo e di che tipologia, stabilendo all’interno della cornice regionale i nuovi fabbisogni della città.

All’interno di questoi quadro rinnovato è possibile programmare dove potrebbero essere realizzate strutture di interesse pubblico. Ad esempio un’area per gli artigiani della città oppure delle strutture sportive.

Elezioni politiche a Piano: i giochi sono fatti?

Visto che non mi devo candidare, mi posso divertire un po’ a fare l’osservatore.

In questo momento in campo ci sono tre schieramenti: Il gruppo Pianoforte con candidato Sindaco Anna iaccarino, l’amministrazione uscente di Vincenzo Iaccarino e Salvatore Cappiello che ha ufficializzato recentemente la sua candidatura.

Ognuno di questi schieramenti ha dei problemi. Iniziamo da Anna Iaccarino: è partita per prima e ha la credibilità di chi è stato coerente negli anni. Al momento ha necessità di rafforzarsi, per non essere il vaso di coccio. Inoltre ha il problema strategico di non diventare un enorme assisit per l’amministrazione uscente, visto che Cappiello, inizialmente ha fatto parte di Pianoforte.

Salvatore Cappiello: ha fama di grande stratega politico ed effettivamente riuscire a mettere insieme il gruppo degli ex amministratori non è da poco. Da qui il primo problema: scrollarsi di dosso l’etichetta di vecchio. Il secondo problema è il ruolo dei due ex Sindaci che lo sostengono: Luigi Iaccarino e Giovanni Ruggiero; la domanda che si fanno tutti è: si candidano? Un si, probabilmente lo rafforzerebbe ulteriormente. Infine, deve stare attento al richiamo delle sirene di oltre comune, nei confronti di alcuni che partecipano al suo gruppo.

Vincenzo Iaccarino: aver governato in piena emergenza covid l’ha sicuramente rafforzato e se non fosse per il brutto carattere(il malgoverno spesso non viene notato) molto probabilmente non ci sarebbe partita. Il suo problema è la riconferma della squadra, il comunicato del Vicesindaco, in cui apre a tutti gli altri gruppi in una sorta di governo di salute pubblica è un segno di debolezza e frattura. Inoltre c’è il dubbio su Rossella Russo e Marco d’Esposito: si candidano anche contro un Giovanni Ruggiero candidato? Col rischio di pescare nello stesso elettorale e subire una grossa “diminutio” in termini elettorali?

Alla finestra ci sono il gruppo Podemos, che non ha ancora comunicato niente di ufficiale e il partito democratico, preso da tormenti interiori come al solito e attualmente sotto la reggenza di Francesco Mauro.

Bando per imprese che vogliono avviare un e commerce

Finanziamento a tasso agevolato delle spese relative a soluzioni da realizzare secondo due modalità alternative:

a) realizzare direttamente la tua piattaforma informatica finalizzata al commercio elettronico;

b) utilizzare un market place finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi.

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Importo massimo finanziabile: € 450.000,00 per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi

Importo minimo finanziabile: € 25.000,00 in entrambi i casi

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di pre-ammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 3 anni di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Qual è il tasso di interesse?

L’impresa può ottenere fino al 50% del finanziamento (nel limite di 800mila euro di aiuti di stato ricevibili) a fondo perduto. Sulla quota restante è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Sono richieste delle garanzie?

Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione delle garanzie deliberate dal Comitato Agevolazioni, per un minimo del 20%, tra le seguenti:

  • fideiussione bancaria, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione assicurativa, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • fideiussione di Intermediari Finanziari affidati da SIMEST conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
  • cash collateral costituito in pegno
  • eventuali altre garanzie previa delibera del Comitato

Come partecipare?

Attraverso il sito Simest, domande a partire dal 3 giugno

Il consiglio comunale di oggi 29 aprile

Per chi volesse seguire, ricordo che dalle 16 (come al solito credo si inizierà in ritardo) sarà possibile seguire il consiglio comunale in streaming.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno:

  • Approvazione delle aliquote imu
  • Variazioni al regolamento imposta di soggiorno
  • Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale
  • L’alienazione delle quote di Penisola verde (in pratica si tratta dell’adesione di Massa Lubrense alla società

Per l’elenco completo e il link streaming http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it

Il Piano urbanistico comunale e le occasioni perdute

Il Comune di Piano di Sorrento, ha approvato in via preliminare il PUC (Piano urbanistico comunale). In estrema sintesi, va ad aggiornare ed integrare il vecchio Piano regolatore.

L’occasione perduta è quella di avviare un dibattito nella città e soprattutto con essa, al fine di decidere la Piano del futuro. Invece il documento viene messo lì, sul sito, tenendo conto dei termini previsti dalla legge in maniera ineccepibile, ma con un fare che è proprio della burocrazia. Infatti il grande assente a Piano di Sorrento è la Politica, che si appresta ad una campagna elettorale, senza una visione, senza un dibattito.

Per chi avesse voglia di discutere del tema, sono a disposizione.

A questo link trovate il PUC e i suoi allegati

http://www.comune.pianodisorrento.na.it/it/news/avviso-piano-urbanistico-comunale-puc

Il mistero dei verbali del Coc (centro operativo comunale)

Siamo in piena pandemia, ormai è trascorso più di un anno, eppure a Piano di Sorrento, continuano i misteri sui verbali del Coc. Per chi non lo sapesse, il Coc è il centro operativo comunale, dove vengono coordinate le azioni di protezione civile. Visto che è stato detto di no alle numerose richieste, fatte in modalità ufficiali ed ufficiose, da parte delle opposizioni, di creare una cabina di regia congiunta , mi sono detto: “vediamo almeno i verbali del Coc”. Dopo un tempo trascorso, di ben oltre 30 giorni, alla mia richiesta di accesso agli atti risponde il Sindaco, con un documento di sua firma, in cui parla di se stesso in terza persona che dice testualmente: ” Nella propria responsabilità, il Sindaco per quanto concerne le attività di consultazione con il coc a livello collegiale e/o individuale, non  ha ritenuto di alcuna utilità redigere rapporti o verbali diversi dagli atti amministrativi formalmente adottati in sede di Giunta comunale”. Pertanto i cittadini non hanno il diritto di sapere quante riunioni sono state svolte, con che cadenza e in che misura le decisioni adottate dalla Giunta, hanno fondamento scientifico. (ad esempio la riapertura o chiusura delle scuole).
Dopo aver sollevato la questione in commissione trasparenza, che grazie al Presidente Raffaele Esposito, è l’unica commissione consiliare che viene riunita, siamo arrivati a chiedere in maniera collegiale la pubblicazione dei verbali, in un apposito spazio del sito comunale, dato che l’atteggiamento adottato fin ora è tutto , tranne che trasparente. I documenti ufficiali, a differenza della bulimia dei post di Facebook, che dopo un anno sono stucchevoli, ci consentirebbe di capire se le decisioni adottate, sono state corrette oppure no e quale è la ratio delle stesse. Di sicuro l’uomo solo al comando, non è quello di cui la città ha bisogno. Ribadisco, in questa sede, la proposta di una commissione ad hoc per programmare la ripartenza, dove devono essere presenti, tutte le forze politiche del paese e soprattutto le categorie produttive, in modo da non trovarci nuovamente impreparati.