I dati delle elezioni

Per chi fosse interessato ad approfondire in questo post trovate alcuni studi:

L’istituto Cattaneo mette a disposizione una serie di mappe sulla distribuzione geografica del voto https://www.cattaneo.org/wp-content/uploads/2022/09/2022-09-26_Geografia.pdf

L’istituto Ixe si concentra sulla distribuzione del voto per fasce d’età . All’interno dell’articolo è possibile scaricare il report completo

https://www.istitutoixe.it/2022/09/26/politiche-2022-analisi-dei-flussi-di-voto/

Il Comune di Piano di Sorrento mette a disposizione un file pdf con il voto distribuito sezione per sezione.

https://www.comune.pianodisorrento.na.it/sites/default/files/votanti%20e%20schede.pdf

Buona lettura

Bando fitti Regione Campania

Chi può partecipare?

Cittadini italiani, cittadini dell’Unione europea, cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno e residenti da almeno 10 anni in Italia oppure da almeno 5 in Campania

Quali i requisiti?

  • Essere titolari di un regolare contratto di locazione registrato e avere la residenza nell’immobile locato
  • avere un ISEE inferiore ai 22.500,00 €
  • Non aver percepito altri bonus per il fitto (come ad esempio la quota del reddito di cittadinanza)

Come partecipare?

Attraverso la piattaforma informatica https://bandofitti2021.regione.campania.it/ bisogna essere dotati di Spid e ovviamente avere copia del proprio isee da caricare sulla piattaforma.

Che cos’è il PUC?

Per capire cos’è dobbiamo partire dal concetto di pianificazione urbanistica:in pratica è quello che ci consente di disegnare la città. Si parte dallo stato attuale immaginando lo sviluppo e le esigenze del futuro.

E’ comunque soggetto alla legge regionale che fa da cornice stabilendo indici di costruzione (quante case possiamo realizzare, ad esempio o quante strutture sportive). Quindi mi raccomando, non precipitatevi dal politico di turno a chiedere di poter costruire nel vostro giardino.

Il piano urbanistico comunale, che è il significato di PUC quindi va a sostuire il vecchio Piano regolatore ed è il livello comunale di pianificazione urbanistica.

Fin qui, sembra piuttosto inutile, invece non è così. E’ uno strumento sicuramente limitato dal livello regionale, ma dall’analisi dei dati e dalle cartografie, possiamo vedere come si è sviluppata la città negli ultimi vent’anni rispetto a parametri quali: il numero e le tipoogie delle imprese, il trend demografico così da consentire ai nuovi amministratori della città di fare analisi su come servire al meglio una popolazione che ahime, invecchia anno dopo anno. E perché no, magari tentare di invertire questa tendenza.

L’anagrafe edilizia, fornisce un quadro preciso di quanti m2 di strutture abbiamo e di che tipologia, stabilendo all’interno della cornice regionale i nuovi fabbisogni della città.

All’interno di questoi quadro rinnovato è possibile programmare dove potrebbero essere realizzate strutture di interesse pubblico. Ad esempio un’area per gli artigiani della città oppure delle strutture sportive.

Elezioni politiche a Piano: i giochi sono fatti?

Visto che non mi devo candidare, mi posso divertire un po’ a fare l’osservatore.

In questo momento in campo ci sono tre schieramenti: Il gruppo Pianoforte con candidato Sindaco Anna iaccarino, l’amministrazione uscente di Vincenzo Iaccarino e Salvatore Cappiello che ha ufficializzato recentemente la sua candidatura.

Ognuno di questi schieramenti ha dei problemi. Iniziamo da Anna Iaccarino: è partita per prima e ha la credibilità di chi è stato coerente negli anni. Al momento ha necessità di rafforzarsi, per non essere il vaso di coccio. Inoltre ha il problema strategico di non diventare un enorme assisit per l’amministrazione uscente, visto che Cappiello, inizialmente ha fatto parte di Pianoforte.

Salvatore Cappiello: ha fama di grande stratega politico ed effettivamente riuscire a mettere insieme il gruppo degli ex amministratori non è da poco. Da qui il primo problema: scrollarsi di dosso l’etichetta di vecchio. Il secondo problema è il ruolo dei due ex Sindaci che lo sostengono: Luigi Iaccarino e Giovanni Ruggiero; la domanda che si fanno tutti è: si candidano? Un si, probabilmente lo rafforzerebbe ulteriormente. Infine, deve stare attento al richiamo delle sirene di oltre comune, nei confronti di alcuni che partecipano al suo gruppo.

Vincenzo Iaccarino: aver governato in piena emergenza covid l’ha sicuramente rafforzato e se non fosse per il brutto carattere(il malgoverno spesso non viene notato) molto probabilmente non ci sarebbe partita. Il suo problema è la riconferma della squadra, il comunicato del Vicesindaco, in cui apre a tutti gli altri gruppi in una sorta di governo di salute pubblica è un segno di debolezza e frattura. Inoltre c’è il dubbio su Rossella Russo e Marco d’Esposito: si candidano anche contro un Giovanni Ruggiero candidato? Col rischio di pescare nello stesso elettorale e subire una grossa “diminutio” in termini elettorali?

Alla finestra ci sono il gruppo Podemos, che non ha ancora comunicato niente di ufficiale e il partito democratico, preso da tormenti interiori come al solito e attualmente sotto la reggenza di Francesco Mauro.

Due parole sul partito democratico

Premesso che, da tempo trovo incomprensibile l’alleanza organica col movimento cinque stelle senza che si siano sciolti alcuni nodi: riforma della giustizia, reddito di cittadinanza, grandi opere. Un conto è governare insieme in una città (dove il lavoro sui temi va fatto lo stesso), un altro è stare al governo nazionale in maniera organica pensandola in modo diverso su tutto.

Vengo al punto rispetto alla formazione del nuovo governo: hanno fatto benissimo le donne del partito democratico a pretendere un maggior rispetto, visto che nella squadra dei ministri non ne è stata indicata alcuna. C’è un secondo problema che nessuno ha indicato, che è il vero cancro del Partito democratico.

Chi sono Guerini, Franceschini e Orlando? I capi delle tre correnti che sostengono attualmente il segretario Zingaretti. Non vengono indicati per meriti e non sono io a dover giudicare se ne abbiano o meno. Quello che è sbagliato è il metodo, che continua a caratterizzare le scelte del partito democratico. Fai il ministro se hai una corrente forte, non se sei bravo a farlo.

Infine, ultimo punto: le scelte. Il movimento cinque stelle, con tutti i limiti della piattaforma Russeau, consulta i propri iscritti prima di formare un nuovo governo. Invece che prenderli in giro, dobbiamo ricordarci che l’istituto del referendum interno è previsto anche nello Statuto del Partito democratico.

Se nessuno interpella gli iscritti, è normale che ogni anno diminuiscano.

La qualità della democrazia a Piano di Sorrento

Ho scritto a tutti i consiglieri comunali per informarli dell’avvenuta eliminazione dell’archivio storico delle delibere avvenuta a Piano di Sorrento, è una vicenda che riguarda tutti ed è importante che tutti ne siano a conoscenza.

Caro Consigliere,

il Comune di Piano di Sorrento ha revisionato l’albo pretorio on line, eliminando tutta la parte dell’archivio storico. Non facciamoci ingannare dalla parola, in pratica gli atti dopo quindici giorni vengono ‘defissi’ dall’albo pretorio e non è più possibile consultarli. In quel caso, se siamo dotati di buona memoria, possiamo procedere con un accesso agli atti, caricando lavoro sugli uffici e dilatando i tempi di conoscenza degli atti.

Immaginatelo dal punto di vista del cittadino, che vuole conoscere cosa ha votato il consiglio comunale durante l’anno o la giunta. Non gli sarà più possibile, dovrà recarsi presso il comune e chiedere gli atti singolarmente. Quanti lo faranno? La risposta è probabilmente nessuno. Tutto questo porta ad un impoverimento della qualità della democrazia a Piano di Sorrento.

Ti faccio presente che nessun comune della penisola sorrentina ha adottato una misura così drastica, in Italia qualche comune elimina gli atti pubblicati, dopo 5 anni, che è un tempo a mio avviso congruo. Non voglio polemizzare riguardo alle scelte, ma fare una cosa simile a ridosso delle festività natalizie, sembra quasi un blitz.

La qualità della democrazia e le trasparenza nell’accesso alle informazioni è compito di tutti i consiglieri comunali, indipendentemente dal loro posizionamento di maggioranza o opposizione, ti invito pertanto a valutare le azioni da intraprendere per garantire a noi consiglieri, ma soprattutto ai cittadini il giusto accesso alle informazioni. La privacy e il diritto all’oblio non possono essere la scusa per rendere una corsa a ostacoli la partecipazione alla vita politica e la trasparenza.

L’occasione mi è gradita per augurarti buone feste

Il referendum costituzionale

Il referendum costituzionale che stiamo andando è un referendum costituzionale confermativo. Significa che dobbiamo confermare una legge fatta dal Parlamento che modifica la Costituzione. E’ importantissimo tenere presente che in questa tipologia di referendum non c’è la necessità del quorum, quindi indipendentemente dal numero di votanti passerà la volontà di chi tra “si” e “no” prenderà il maggior numero di voti. 


Esattamente cosa stiamo votando? Il Parlamento ha deliberato un taglio del numero dei parlamentari. Non stiamo votando niente altro. Votando sì, si confermerà questa scelta. Votando no, il numero resterà quello attuale. 
Io chiaramente voterò no. Il motivo ve lo spiego rispondendo ad alcune semplici domande
La diminuzione del numero garantisce una maggiore qualità della rappresentanza parlamentare? Purtroppo no, anzi, il minor numero se ci pensate consentirà l’elezione di parlamentari solo nelle liste più grandi ed avranno un livello di fedeltà al capo molto alto. 
La diminuzione del numero dei parlamentari garantisce decisioni più veloci? Putroppo no. La lentezza del processo legislativo italiano è dato dal bicameralismo perfetto. In pratica Camera e Senato fanno la stessa cosa, con questa riforma continuano a farlo. Non cambia assolutamente nulla. 
Si, ma almeno così si risparmia. Certo, circa un caffè ad italiano. Una cifra ridicola. Il grosso del costo di funzionamento delle camere è dato dal personale in forza, che non viene toccato. Inoltre considerare la democrazia un costo è un messaggio a mio avviso molto pericoloso per le nostre libertà. Guai se passasse il messaggio che è tutto un costo e che quindi sarebbe meglio una sola persona a ‘comandare’ .
Votando no non cambierà nulla.Il problema è che dell’assetto istituzionale italiano non cambia nulla nemmeno votando si. Il rischio che corriamo è che il Parlamento si adagi su una non riforma, quando invece sarebbe opportuno abolire o trasformare i compiti di una delle due Camere, velocizzando il processo legislativo e mettendosi al pari degli altri stati europei.
Mi raccomando, qualsiasi sia la tua scelta, interessati alla democrazia e vai a votare il 20 e 21 settembre. Se voti no, è meglio. 

Consigli (non richiesti) per il voto alle regionali

L’esperienza di De Luca in Campania è stata caratterizzata da luci e ombre. Non tutto è andato bene e non tutto funziona, credo la retorica politica del “tutto va bene” sia profondamente dannosa per la qualità della democrazia.

Detto questo, tra i candidati in campo alle regionali, per l’esperienza di governo ed i miglioramenti operati in questi anni De luca è il candidato a mio modo di vedere più credibile.

Il voto al partito democratico serve a ridimensionare molti compagni di viaggio indigesti e che poco hanno a che fare con la nostra storia. In altre parole dei voltagabbana a cui è stato consentito di salire su quello che ritengono il carro del vincitore.

L’esercizio del voto, secondo me, è un premio a chi ha governato bene, non una moneta di scambio o un aiuto all’amico, collega, vicino di casa o peggio ancora professionista verso il quale ci sentiamo obbligati. Sempre per il discorso del premio, credo sia opportuno premiare chi si è speso per la penisola sorrentina in questi cinque anni: Antonio Marciano ed Enza Amato. Io voterò per loro.

Tra le cose fatte voglio ricordare l’impegno di Antonio per la riapertura della funivia del Faito e quello di Enza Amato per il depuratore di punta gradelle.

Bando fitti Regione Campania

Il Bando, a differenza degli altri anni non sarà più mediato dai Comuni, ma prevede una procedura interamente on line gestita direttamente dalla Regione. Occorre avere un contratto di fitto regolare e il reddito Isee.

Fino alle ore 23,59 del 13 marzo 2020, sarà possibile compilare la domanda per l’accesso ai contributi sull’affitto per l’anno 2019 accedendo al sito:

https://bandofitti.regione.campania.it/

I candidati alle primarie

Sono ufficiali i candidati a segretario del Partito democratico. Sono:

  • Francesco Boccia, parlamentare pugliese considerato vicino a Michele Emiliano. 
  • Dario Corallo, è il candidato più giovane, 31 anni, diventato famoso per la polemica col Dottor Burioni
  • Roberto Giachetti, candidato perdente a Sindaco di Roma contro la Raggi, di formazione radicale, noto per diversi scioperi della fame
  • Maurizio Martina, segretario reggente uscente, ex ministro dell’agricoltura
  • Maria Saladino, candidata alle ultime europee, non eletta con oltre 25.000 preferenze. Unica donna candidata al congresso
  • Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio,è il candidato in campagna elettorale da più tempo. Prova a ritagliarsi un ruolo ‘di sinistra’ all’interno del partito. Credo che al momento sia il favorito.

A gennaio si terranno nei circoli le assemblee degli iscritti che ridurranno il numero dei candidati a 3, i più votati andranno alle primarie. Nelle prossime settimane metterò i link alle loro mozioni congressuali

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