Premio start up di impresa nell’ambito dell’innovazione digitale

Attraverso il premio Luciano Miotto è possibile partecipare al concorso sulle seguenti categorie:

  • Servizi innovativi alle imprese
  • Innovazione Sociale ed economia circolare
  • Tecnologie e innovazione per l’internazionalizzazione
  • Hi tech e digital

Chi può partecipare?

persone fisiche, team di progetto, nuove imprese (avviate da non più di 2 anni). Tutti i progetti devono essere localizzati in Italia o aver intenzione di stabilirvisi

Cosa si vince?

Per il primo classificato un anno di incubazione presso l’Incubatore t2i, assistenza nella costituzione dell’impresa e per il recepimento di finanziamenti. Per il secondo e terzo classificato un incontro per la valutazione dei fabbisogni e una review, da parte degli esperti dell’incubatore t2i, formazione.

A tutte e 5 (cinque) le candidature finaliste, Sistema Invitalia Startup offre un servizio di orientamento e
accompagnamento per presentare domanda di finanziamento per uno degli strumenti finanziari gestiti da
Invitalia.

Quando e come partecipare?

Le candidature devono pervenire entro il 20 gennaio 2022.
Per inviare la candidatura scaricare la domanda presente nel sito di t2i, compilarla e inviarla direttamente a
formazione@t2i.it.

Bando transizione ecologica per il miglioramento della raccolta differenziata

Chi può partecipare?

Egato, ove presenti. In assenza degli stessi possono partecipare direttamente i Comuni, in forma singola o associata. Nel caso della penisola sorrentina rientriamo in questa categoria: “n. 1 Proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.”

Cosa è finanziabile?

Interventi volti al miglioramento e alla meccanizzazione, anche digitale, della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Nel bando viene fatto un elenco non esaustivo: Strutture “intelligenti” quali cassonetti o isole ecologiche, hardware e software, centri di raccolta.

Quanto è finanziabile?

Il finanziamento massimo è di un milione di euro.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del MITE oppure quello del pnrr dove sono pubblicati tutti i bandi.

Bando imprese del comparto turistico alberghiero

In arrivo con le prime risorse del PNRR una dotazione finanziaria per l’anno2021 di 100 milioni di euro come previsto dal decreto legge n°152 del 6 novembre. Al momento non è ancora stata pubblicata una procedura, ma la stessa norma prevede che le modalità operative saranno comunicate entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, quindi non dovrebbe mancare molto.

Chi puo’ partecipare?

Imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attivita’ agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, alle strutture ricettive all’aria aperta, nonche’ alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

Cosa realizzare?

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
c) interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c), d) ed e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno2001, n. 380, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
d) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attivita’
termali, relativi alle strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323;
e) spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

Quanto è finanziabile?

  • un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino all’80 per cento delle spese sostenute per gli interventi di cui al comma 5 realizzati a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2024
  • Inoltre viene erogato, per massimo il 50% delle spese sostenute un contributo a fondo perduto di 40.000 Euro, incrementabile di ulteriori 30000 se almeno il15% delle spese previste sono in digitalizzazione.
  • Ci sono ulteriori 10000 euro per imprese situate nel mezzogiorno
  • Ulteriori 20000 Euro se la compagine sociale è fatta da giovani o donne. Tutti gli incentivi sono cumulabili.

Per chi avesse intenzione di partecipare, bisogna prepararsi rapidamente, perché le domande sono a sportello.

Resto al sud upgrade

Quali le novità?

E’ stata estesa la possibilità di partecipare al bando “Resto al Sud” anche a tutte le imprese di tipo commerciale, che erano escluse dal bando fino ad oggi. Quindi se vuoi costituire un’impresa o ne hai una costituita dopo il giugno 2017 puoi partecipare al bando

Quanto è finanziabile?

60.000 Euro in forma singola. 50.000 Euro per ogni socio in forma associata (massimo 5 soci)

Cosa è finanziabile?

Ristrutturazioni (max 30%) Macchinari, impianti e attrezzature (senza limite) Capitale circolante(max 20%)

Come presentare la domanda?

Attraverso la piattaforma on line, presente sul sito invitalia.it

Per maggiori info cliccando su questo Link trovate la scheda completa del bando

Bando simest per la partecipazione a fiere nazionali ed internazionali

Chi può partecipare?

PMI italiane, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Quanto è finanziabile?

 fino a € 150.000, ma comunque non superiore al 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato dall’impresa. La quota a fondo perduto massima è del 40%

Cosa è finanziabile?

  • Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:
  • Spese per area espositiva
  • Spese logistiche
  • Spese promozionali

Come partecipare?

Le domande sono a sportello a partire dal 28 ottobre tramite il sito simest

Bandi Simest per digitalizzazione ed e commerce

Chi può partecipare?

PMI italiane, costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quanto è finanziabile?

fino a € 300.000, ma comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa, il 40% a fondo perduto il restante da restituire in 6 anni a tasso agevolato

Cosa è finanziabile?

Per una piattaforma propria: fino a € 300.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa

Per una piattaforma di terzi: fino a € 200.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa

Importo minimo pari a € 10.000

Oppure per la digitalizzazione

  1. Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle
    Spese Ammissibili finanziate:
    1.1. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
    1.2. realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica
    digitale
    1.3. investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
    1.4. consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager)
    1.5. disaster recovery e business continuity
    1.6. blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e
    gestionali aziendali)
    1.7. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big
    data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici,
    sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e
    collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
  2. Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare
    non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
    2.1. spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico,
    idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
    2.2. spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture
    commerciali6
    in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese
    promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc.)
    2.3. spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso
    le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della
    Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non
    arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi
    dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852

Come partecipare?

Le domande sono a sportello tramite il portale simest.it

Bonus terme per cittadini ed imprese

Dal 28 ottobre sarà possibile per gli enti termali accreditati, accedere alla procedura tramite il sito di Invitalia per aderire alla piattaforma del bonus terme. Per farlo occorre:

  • essere iscritti al registro delle imprese
  • essere in possesso del codice ATECO 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali”.
  • Accedere tramite Spid del legale rappresentante
  • caricamento di copia dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale e delle necessarie dichiarazioni sostitutive di certificazione, rilasciate ai sensi dell’articolo 47 decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui è attestato il possesso dei requisiti necessari allo svolgimento dell’attività di erogazione dei servizi termali e in cui si assume l’impegno a comunicare tempestivamente eventuali variazioni connesse alla sospensione o chiusura dell’attività;

Per le strutture che desiderano accreditarsi, ci sarà un webinar il 26 ottobre.

Per i cittadini la procedura ha inizio l’8 novembre, che può richiedere il bonus rivolgendosi direttamente all’ente termale accreditato. Se l’ente termale non ha fatto la procedura non potrà erogare bonus.

Ovviamente il bonus

  • Il bonus è riservato ai cittadini maggiorenni residenti in Italia
  • Il bonus non può essere concesso per servizi termali già a carico del SSN, di altri enti pubblici o oggetto di ulteriori benefici riconosciuti al cittadino
  • Il bonus non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro
  • Il bonus non costituisce reddito imponibile del cittadino che ne beneficia e non può essere calcolato nel valore dell’indicatore della situazione economica equivalente – ISEE di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159
  • Il bonus non può essere utilizzato per i servizi di ristorazione e ospitalità.

Bando voucher digitali 4.0

Chi può partecipare?

Imprese iscritte alla Camera di Commercio di Napoli

Quanto è finanziabile?

15.000 euro al massimo. Di cui il 70% a fondo perduto

Cosa è finanziabile?

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2,
comma 2 del presente Bando.
b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali
all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’art. 2, comma 2

Per l’elenco completo consultare il sito della camera di commercio, tra le cose che credo possano interessare alla maggior parte delle imprese ci sono

-sistemi di e-commerce;
-sistemi per lo smart working e il telelavoro;
-soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per
favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate
all’emergenza sanitaria da Covid-19;
– connettività a Banda Ultralarga.

Come partecipare?

Esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”,

Fondo Impresa donna

Chi può partecipare?

  • le lavoratrici autonome;
  • le imprese individuali (la partita iva deve essere di una donna);
  • le società di capitali con capitale e consiglio di amministrazione detenuto e composto rispettivamente per almeno 2/3 da donne;
  • le cooperative e le società di persone di cui almeno il 60% dei soci sia di sesso femminile.

Cosa è finanziabile?

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili (imprese individuali, attività libero-professionali e attività avviate da donne disoccupate di qualsiasi età);
  • finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati (è ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività d’impresa femminili);
  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;
  • percorsi di assistenza tecnico-gestionaleper attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;
  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali.

Come partecipare?

La procedura sarà gestita da Invitalia con modalità e termini ancora da pubblicare

Bando Isi Inail

Chi può partecipare?

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

Cosa è finanziabile?

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4

Quanto è finanziabile?

Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di Euro 130.000,00. Il contributo è del 65%

Come partecipare?

Le modalità sono on line attraverso il sito Inail