Chi può partecipare?

Le imprese in questione devono: ” trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese dello Stato di residenza ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali, società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;”  Ovviamente devono essere in regola con i requisiti previsti dalla normativa sul lavoro e non avere problemi con l’erario.

Cosa bisogna realizzare?

a. ideare, realizzare e promuovere percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni UNESCO;
b. ideare e promuovere itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree
con minore densità turistica;
c. promuovere la ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;
d. creare, sviluppare e potenziare servizi e percorsi intermodali a basse emissioni che determinino, tramite la loro attuazione, una riduzione dell’impatto ambientale delle attività turistiche;
e. promuovere sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la
mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;
f. favorire il turismo rurale, quello montano, l’equiturismo e le vacanze a contatto con la natura, promuovendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;
g. favorire e promuovere progetti volti alla diffusione del turismo sulle vie navigabili, anche mediante lo sfruttamento di tratti di demanio abbandonati, offrendo una vacanza alternativa a contatto con la natura;
h. ideare e realizzare sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi sui siti naturalistici e culturali sovraffollati;
i. favorire percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.

Quanto è ottenibile?

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente Avviso non deve essere inferiore a euro 50.000,00 (euro cinquantamila/00) e superiore a euro 300.000,00 (euro duecentomila/00), fermo restando la capienza “de minimis” del soggetto richiedente.
Il contributo a fondo perduto non potrà superare il 50% delle spese ammissibili

Quali sono le spese ammissibili?

  • Opere edili, funzionali al progetto e solo in presenza di un titolo giuridico che attribuisce al proponente l’immobile oggetto dei lavori per almeno 10 anni
  • Impianti, macchinari e attrezzature
  • Software
  • Spese per la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici
  • Consulenze specialistiche inerenti il progetto

Quando e come partecipare?

Il bando è già aperto e la procedura è possibile fino a fine luglio. Non è un click day ma ci sarà una valutazione nel merito delle proposte