Sul sito di Invitalia è disponibile la modulistica. Vi riepilogo qui una serie di informazioni necessarie per partecipare al bando:

  • Anagrafica dell’azienda e del legale rappresentante
  • Asseverazione di un tecnico sulla compatibilità urbanistica dell’immobile e sulla congruità dei costi da sostenere
  • Delibera bancaria di finanziamento. Qui trovi l’elenco delle banche aderenti. Attenzione è necessario avere la delibera da allegare obbligatoriamente al momento della presentazione della domanda
  • Piano dei costi e delle risorse da impiegare (ad esempio l’Iva non viene finanziata, quindi vanno indicate le risorse proprie da impiegare)
  • Dati economici dell’azienda degli ultimi tre anni (devono essere congrui rispetto alla richiesta che si va a fare)
  • Dati sul dimensionamento aziendale (numero ULA, matricola iscrizione inps inail, eventuali indirizzi di altre sedi locali)
  • Dichiarazione sul rispetto del principio del Dnsh, non è una formalità ma gli acquisti e le imprese fornitrici dovranno rispettare una serie di requisiti ambientali
  • Occorre avere sottomano la propria pec e firma digitale, oltre che un metodo di identità digitale(spid, cns, etc)

Come avrai capito, il Fri tur è un bando a cui si può partecipare solo avendo un team di progettazione fatto almeno da un tecnico, il commercialista e un consulente per la partecipazione al bando, il primo luglio sembra lontanissimo, ma è in realtà molto vicino. Purtroppo si stima che sarà un click day, quindi il consiglio è quello di avere la documentazione pronta.

Qui trovi invece la scheda del bando Fri tur.