Le comunità energetiche sono gruppi di persone, imprese ed enti pubblici che si uniscono per autoprodurre e consumare energia elettrica. La comunità energetica va costituita mediante un atto costitutivo e dandole una soggettività giuridica (esempio: associazione, consorzio etc). Per essere in una stessa comunità energetica bisogna essere nel perimetro della cabina elettrica primaria

Chi sono i beneficiari degli incentivi?

Le comunità energetiche costituite

Cosa è possibile ottenere?

Per le Comunità costituite nei comuni sotto i 5000 abitanti è possibile avere un contributo a fondo perduto del 40% sui costi di realizzazione della comunità energetica. Per tutti invece è prevista la possibilità di avere una tariffa incentivante per venti anni. Le tariffe sono le seguenti : per gli impianti di potenza fino a 600 kilowatt, la tariffa è composto da un fisso di 60 euro per megawattora più una parte variabile che non può superare i 100 euro per MWh; per gli impianti di potenza compresa tra 200 kW e 600 kW, il fisso è di 70 euro più un premio che non può andare oltre i 110 euro per MW; infine, per gli impianti sotto o pari ai 200 kilowatt, il fisso è di 80 euro più una tariffa premio non superiore ai 120 euro per megawattora. Gli incentivi per il centro Italia e il Nord sono maggiorati.

Si è un pò complicato, ma non è poco, qui puoi trovare un po’ di slide che chiariscono il tutto

Come partecipare?

Entro 30 giorni saranno pubblicate le modalità operative per il bando Pnrr, per l’ottenimento del 40%. Per quanto riguarda la tariffa incentivante sarà richiedibile presso il Gestore dei servizi energetici. https://www.gse.it/

Qualche consiglio

Gli interventi saranno soggetti a verifica di DNSH, quindi è bene progettare bene gli acquisti e stabilire accordi chiari con i fornitori, al fine di rispettare la normativa tassonomica europea. Inoltre il consiglio è quello di attivarsi subito, perché far partecipare i vari soggetti alla comunità e spiegare i benefici non è così immediato