Chi può partecipare?

Imprese, di qualsiasi dimensione che hanno depositato almeno 2 bilanci. (in caso non ci sia l’obbligo, fanno fede le dichiarazioni dei redditi). Inoltre le imprese devono avere sede in Italia, essere in regola con gli adempimenti fiscali e contributivi. Inoltre sono esclusi i seguenti settori: Silvicoltura, agricoltura, pesca e mattatoi.

Cosa è possibile fare?

1. Spese per le prestazioni professionali del Temporary Manager (almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo):
1.1. Spese relative alle prestazioni temporanee di Temporary Manager risultanti dal Contratto di Temporary Management;
2. Spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del Temporary Manager (massimo il 40% delle spese rendicontate
ammissibili all’Intervento Agevolativo):
2.1. Spese per attività di marketing e promozionali;
2.2. Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
2.3. Spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali;
2.4. Spese di ideazione per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio;
2.5. Spese per le certificazioni internazionali e le licenze di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del Made in Italy;
2.6. Spese per attività di supporto:
a) Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o tecnico;
b) Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari dell’impresa richiedente;
c) Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);
d) Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite direttamente.
3. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale
4. spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

Quanto è ottenibile?

Il progetto presentato deve essere di minimo 10.000 Euro. L’investimento massimo è di 500.000 Euro, commisurato al 20% dei ricavi medi degli ultimi due anni. La quota di cofinanziamento a fondo perduto è del 10%. Il resto della cifra è finanziato con un tasso dello 0,46, da restituire in 4 anni, di cui due di preammortamento. NB: il progetto deve avere uno Stato estero come target del progetto

Requisiti del fornitore

L’impresa può scegliere il fornitore, che deve essere una società di servizi, con i seguenti requisiti:  attiva da due anni, avere ateco relativo all’intervento da effettuare ed essere costituita sotto forma di società di capitali

La scheda che hai appena letto è un riassunto e in qualche caso una semplificazione, per la documentazione completa consulta la circolare al seguente link 

Come presentare la domanda?

Attraverso il portale Simest a partire dal 27 luglio alle ore 9