Bandi Simest per digitalizzazione ed e commerce

Chi può partecipare?

PMI italiane, costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quanto è finanziabile?

fino a € 300.000, ma comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa, il 40% a fondo perduto il restante da restituire in 6 anni a tasso agevolato

Cosa è finanziabile?

Per una piattaforma propria: fino a € 300.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa

Per una piattaforma di terzi: fino a € 200.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa

Importo minimo pari a € 10.000

Oppure per la digitalizzazione

  1. Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle
    Spese Ammissibili finanziate:
    1.1. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
    1.2. realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica
    digitale
    1.3. investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
    1.4. consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager)
    1.5. disaster recovery e business continuity
    1.6. blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e
    gestionali aziendali)
    1.7. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big
    data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici,
    sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e
    collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
  2. Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare
    non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
    2.1. spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico,
    idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
    2.2. spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture
    commerciali6
    in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese
    promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc.)
    2.3. spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso
    le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della
    Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non
    arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi
    dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852

Come partecipare?

Le domande sono a sportello tramite il portale simest.it

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