Cosa vuol dire area Pip a Piano di Sorrento

Se vi siete chiesti “cos’é il PIP” questo post fa al caso vostro.

Perché e dove realizzarlo?

Il Piano di Insediamenti Produttivi (PIP) è previsto dal Piano Regolatore Generale (un documento di programmazione urbanistica che definisce lo sviluppo del Comune). Gli insediamenti produttivi devono essere realizzati in Via Cavone, nel giardino esattamente di fronte via dei Platani

A cosa serve?

Il piano di insediamento produttivo, da adesso lo abbrevieremo in pip, serve per delocalizzare le imprese inglobate dal tessuto della città. In pratica, immaginate una torrefazione di caffè, gli è praticamente cresciuta la città attorno con la costruzione dei vari palazzi ed ora ha problemi per la produzione di fumi ed odori col vicinato. Lo stesso vale per produttori di limoncello, il mondo dei motori, le lavorazioni artigiane del legno ecc.

In pratica quindi, consente alle imprese di sopravvivere e regolarizzare la loro situazione.

In secondo luogo è un’opportunità per le imprese che vogliono ampliarsi, necessitando di maggiore spazio (immaginate ad esempio un deposito di alcool necessario per le produzioni di limoncello). Infine può essere un attrattore di investimenti per le imprese della penisola sorrentina che hanno i problemi che abbiamo già indicato.

Ci saranno solo imprese?

Nel Pip non ci saranno soltanto le imprese; è prevista anche la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo attualmente in Piazza della Repubblica.

A mio avviso parlare di restyling della piazza senza avere una procedura già avviata di realizzazione del Pip Cavone è un errore, rischia di essere un progetto monco e di affossare le imprese ortofrutticole.

Come si evita una speculazione?

Il Pip è un’opera pubblica, qualora fosse realizzata da un privato, deve sottoscrivere una convenzione col Comune in cui vengono indicati i prezzi per gli operatori e soprattutto le tipologie di imprese che verranno ospitate. Con una buona convenzione sarà impossibile realizzare ad esempio uffici o un supermercato (cose che ho sul serio sentito in giro per il paese).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *