La fine del silenzio

Durante lo stop causato dal Covid ho ritenuto che fosse necessario mantenere un profilo basso, non tanto per “non disturbare il manovratore”, ma per dare ai cittadini il buon esempio ed evitare il perdersi in inutili polemiche e discussioni. Per me era primario che la nostra comunità desse buona prova di sé e devo dire, i cittadini, nonostante l’impegno dei Sindaci spesso con ordinanze molto diverse da Comune a Comune, è stato esemplare.

Purtroppo, salvo alcune iniziative di facciata, la prova di unità della penisola sorrentina è stata pessima.

Questo è il momento in cui, senza abbassare la guardia, torniamo a far sentire la nostra voce, per non perdere l’abitudine al fatto che la democrazia è fatta anche di voci e idee diverse. Il confronto è basilare e rende il paese migliore. Quindi, da adesso per quel che mi riguarda la ricreazione è finita e torneremo presto a parlare del NON governo di Piano di Sorrento .

Qualche esempio? Ho presentato insieme al collega Mare dei Cinque stelle un’interrogazione per capire come sono stati spesi i buoni spesa e come è stata fatta la lista di esercizi commerciali convenzionati col comune. Inoltre ci toglieremo la curiosità di sapere se e quanti controllo sono stati fatti.

Torneremo a parlare, sempre a proposito di non governo, della questione spiagge, del mega debito fatto per sistemare strade e marciapiedi durante la campagna elettorale, dell’assenza di parcheggi, del mancato restyling di Piazza della Repubblica. Solo per darvi un assaggio.

Se avete voglia, aiutateci a farci sentire, per segnalazioni danielloantonio@gmail.com

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