Alla fine Piazza della Repubblica non si farà mai.

Finalmente è stata prodotta la relazione firmata a “quattro mani” dal Geom. Pappalardo (responsabile dell’ufficio tecnico fino a qualche mese fa) e dall’Architetto Cannavale, attuale responsabile.

La relazione in cinquanta pagine ripercorre tutti i tentativi fatti negli anni, a partire dal 2003 ad oggi. Sicuramente è un documento importante per questa amministrazione e per le future, per il lavoro di raccolta e ‘collazione’ di dati che viene fatto.


Il problema sono le conclusioni, infatti sebbene vengano prospettate due ipotesi: 1)Concorso di progettazione 2)Studio di fattibilità redatto dall’ufficio tecnico.

Ambedue le ipotesi non potranno che: “partire dall’idea progettuale ritenuta valida e rispondente appieno all’idea dell’Amministrazione, di cui al progetto presentato nell’anno 2003 dalla società SDR srl, che andrà opportunamente rimodulato ed aggiornato anche in considerazione  dell’epoca della sua stesura e delle sopravvenute disposizioni normative. “
Eppure sono gli stessi due tecnici a stabilire:

  • Il progetto non è conforme al piano regolatore per ciò che concerne la realizzazione di nuove volumetrie
  • Qualsiasi progetto, nel PRG vigente deve prevedere la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo, non la soppressione/ trasformazione
  • Non sono conformi i tre livelli interrati
  • Se tutto ciò non bastasse ad oggi la procedura di donazione non è ancora stata perfezionata, nonostante un incarico notarile  dato a maggio del 2018.

Personalmente ritengo che tutti i problemi, elencati pedissequamente nella relazione, rendono impossibile il proseguimento degli intenti dell’amministrazione. Cambiare idea sarebbe sinonimo di intelligenza e l’unico modo per realizzare qualcosa (o almeno mettere in cantiere) in questa consiliatura. Intestardirsi produrrà l’ennesimo grande successo di questa amministrazione: il nulla. 

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