La sentenza contro Gori

Per chi non lo sapesse in penisola sorrentina la gestione dell’acqua era effettuata da una società chiamata ARIPS, di proprietà dei Comuni della penisola sorrentina che svolgeva lo stesso servizio svolto attualmente da Gori. All’inizio degli anni 2000 (credo fosse il 2002) l’Arips, su decisione dei Comuni ha ceduto i servizi svolti ed i contatori dell’acqua alla Gori.

Proprio su quest’ultima parte, i contatori appunto, c’è stata una storica sentenza nel 2017 che ha stabilito, a fronte del mancato pagamento da parte di Gori di circa 3 milioni di Euro, i contatori rientrano nella proprietà dell’Arips (che pur non svolgendo alcun servizio, non è stata sciolta)

Dal 2017 ad oggi non c’è stata alcuna deliberazione da parte dei Comuni che controllano Arips e peggio ancora, nessuna parola da parte dei Sindaci, che hanno tenuto la vicenda sotto silenzio, nella peggiore tradizione politica.

Ha fatto bene a riprendere la questione Rosario Lotito, del movimento cinque stelle, credo sia opportuno portare la questione in consiglio comunale per capire quale sia l’orientamento dei Sindaci e soprattutto richiamarli alle loro responsabilità politiche (e contabili) nei confronti dei cittadini.

Nel dettaglio andrò a chiedere:

  • Esiste un verbale ufficiale in cui i Sindaci hanno discusso della questione Arips?
  • E’ stata mai fatta una convocazione dell’assemblea dei soci proprietari dell’Arips al fine di discutere della sentenza del 2017?
  • A parte l’evidente inerzia, quale orientamento e quali iniziative intende intraprendere il Comune di Piano di Sorrento, nella persona del Sindaco al fine di tutelare gli interessi del Comune in questa vicenda?
  • E’ stato preso in considerazione l’ipotesi di tornare all’Arips come ente gestore dei servizi idrici?

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