Salvare una banca è giusto

L’ha fatto il governo Gentiloni e l’ha ripetuto questo governo, ma con tranquillità posso affermare che l’avrebbe fatto qualsiasi persona di buonsenso. Perché quando fallisce una banca chiudono imprese, persone perdono i risparmi di una vita, qualche famiglia ci rimette la casa. Sono cose brutte, terribili, per cui bisogna evitare battutine stupide come ne leggo tante in questi giorni e dire chiaramente che il governo ha fatto bene.

Quello che non condivido, da circa un decennio, che ai salvataggi delle banche (iniziamo da quelle americane recuperate dopo la crisi dei mutui subprime) nessuno, sia di sinistra, destra, populista o riformista ha mai parlato di riscrivere le regole. Di storture che si sono realizzate con una ‘finanziarizzazione’ massiccia dell’economia a scapito della realtà. Questo in generale, in Italia invece il problema riguarda la solita storia fatta di raccomandazioni, investimenti errati e di regole che per qualcuno che chiede un mutuo diventano barriere insormontabili, per altri grossi investitori non lo sono. Se non hai capito di cosa sto parlando basta leggere quest’articolo del sole 24 ore che la spiega bene. Prenditi qualche minuto. Ho scelto come esempio quello di Banca Etruria, così non mi si dirà che sono contro questo governo. La scelta di non incidere sulle regole ‘di sistema’, è la stessa colpa che ha Renzi, Salvini o Barack Obama(che almeno per un pò ci ha provato).

Con questo sistema continueremo a salvare banche, per forza, senza garantire che questo non accada nuovamente.

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