Ma allora il rimpasto?

Lo sapete, in fondo un po’ mi piace anticipare gli eventi e ‘prenderci’. Lo avevo anticipato con la metafora del gioco dei mattoncini in questo post.
La notizia della settimana scorsa è che viene tutto rimandato a dopo Natale, mentre nei giorni scorsi si sono svolte e forse si stanno ancora svolgendo delle simil-consultazioni da parte del Sindaco. Un modo per prendere altro tempo e dare un’impressione di movimento. Un po’ come correre sul posto.

Di certo chi aveva delle ambizioni e soprattutto degli appetiti elettorali e voleva ricoprire questa carica prima della fine dell’anno, dovrà placare la propria fame in altro modo. 

Il fatto stesso che non si riesca ad operare una semplice sostituzione lascia però intendere qualcosa di più complesso: in fondo tutti i ‘big’ si stanno chiedendo “cosa succede al termine di questo mandato?”. Quindi il rimpasto in atto, non è nient’altro che un unico riposizionamento in relazione alle elezioni che ci saranno nel 2021. 

Che vuol dire? A secondo del nome che entra in giunta si rafforza un gruppo e se ne indebolisce un altro. Personalmente, continuo a non scommettere su Marco d’Esposito.

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