La bufala degli studenti geniali che non potevano andare a Boston

Eh sì, è una vicenda che ha appassionato il mondo di Facebook, dei detrattori del sud, di chi invece ne era orgoglioso, ma soprattutto la stampa nazionale. 

Bene, era pressapoco una frottola, come racconta bene il post. (fonte)

Insomma, la scuola non è in finale, non deve andare a Boston e non è su nessun podio. La finale di questo torneo tra l’altro è in Spagna. 

Voglio prendere questa vicenda per aprire una riflessione: di tutta questa storia mi ha intristito la mancanza di autorevolezza e di verifica delle fonti di molti giornali nazionali. Cose che potreste aspettarvi da un blog come questo, non da giornali che tirano decine di migliaia, se non centinaia di migliaia. Stessa cosa dirsi delle istituzioni, ci sono cascati tutti. Poi insomma, scoprirete nell’articolo de “il post” che a dare le informazioni errate sono preside e professori.

Tutto questo si riassume con una sola frase: perdita di autorevolezza. Si riducono molte questioni ad una foto da pubblicare sui social, al fare prima degli altri, nessuno che si fermi un attimo a riflettere e verificare. Mi piacerebbe che si tornasse a questo, ad uno stile diverso. Soprattutto di giornalismo autorevole e serio in questo paese ne abbiamo bisogno come il pane. 

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