Le grandi manovre

Mentre a Piano di Sorrento chi è nel palazzo discute di modificare la giunta comunale, concentrarsi sulle poltrone, sulle manovre di palazzo e magari dare qualche pagella. Insomma perde tempo in inutili giochi di potere, chi è fuori non fa di meglio. Troppo spesso nicchia, ha paura di esporsi, di prendersi una parte dei rischi e si perde il tempo in inconcludenti riunioni di caminetto. 

Personalmente credo che questo paese abbia bisogno di altro e soprattutto meriti altro. A nessuno serve rimescolare le solite vecchie carte, se prima non si risponde ad alcune domande fondamentali :

  • Che paese stiamo diventando?
  • Quali sono i problemi da risolvere e soprattutto in che tempi si attuano le soluzioni immaginate?
  • Quale vocazione vogliamo dare al nostro paese? Come lo immaginiamo di qui ad almeno venti anni?

Le ultime due sono le fondamentali. Preferirei discutere molto di più di questo che di nomi che ormai invadono il nostro paese. Che poi l’attuale amministrazione vuole cambiare un assessore, sai chi se ne frega?

Una mamma su Facebook ci ricorda che la mensa scolastica non è ancora attiva. Numerosi artigiani ci fanno presente l’atavica mancanza di spazi per le attività produttive, inutile dire quanti commercianti e cittadini vorrebbero meno box e più posti a rotazione. Passando per i borghi dimenticati e l’assenza di ogni progetto di recupero urbano di luoghi come Piazza della Repubblica. 

Il paese reale sta tutto qui. Noi da che parte stiamo?

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