La piaga del gioco d’azzardo

Sabato, il settimanale Agorà ha ospitato un mio intervento sul gioco d’azzardo, quello che chiedo è maggiore coraggio ai Comuni, in particolare al nostro, mettendoci un impegno che non sia soltanto di facciata. I quasi 12 milioni di euro giocati nel nostro comune sono il segno di una piaga infinita e non un semplice problemucolo. Vi ricostruisco la vicenda, prendetevi due minuti per leggere.

L’impegno del Comune di Piano di Sorrento sul contrasto alla ludopatia e alle slot machine non resti su carta. Questa è la richiesta che ho inoltrato al Sindaco e al funzionario responsabile del settore commercio per invitarli ad applicare un regolamento che ormai giace da oltre due anni inapplicato al Comune di Piano di Sorrento.

Il Comune di Piano di Sorrento, si è dotato nel marzo del 2016 di un regolamento per limitare l’uso delle slot machine nei locali pubblici e nelle sale ad essi dedicati. Il regolamento, proposto da me fu approvato all’unanimità dal consiglio comunale. Al momento dell’applicazione, trascorsi i quindici giorni di pubblicazione sull’albo pretorio è stato impugnato dalla società Romar srl e mai applicato.

Ad oggi il Tar non ha dato la sospensiva e non si è pronunciato nel merito del ricorso, in seguito ad un parere del legale dell’ente, l’attuale consiglio comunale ha provveduto ad una breve modifica e, non essendoci sospensiva del Tar, è possibile attuare il regolamento, in attesa della sentenza nel merito.

Nel dettaglio il regolamento vieta di aprire sale giochi a meno di 500 metri da una serie di luoghi di attività sociali (scuole, chiese impianti sportivi ecc.) ed a meno di 200 metri da compro oro, agenzie di prestiti o sportelli bancomat per evitare che la ludopatia riduca sul lastrico i giocatori.

Tutto questo riguarda le nuove licenze e, decorsi i cinque anni dall’approvazione del regolamento, anche le licenze già rilasciate dal Comune di Piano di Sorrento.

Ad oggi, vanno rispettate da subito le disposizioni previste dal regolamento in materia di informazione, prevedendo il divieto di uso per i minori di anni 18, le indicazioni di uso degli apparecchi presenti in sala e qualora vi siano informazioni relative alle vincite effettuate dev’essere segnalato anche l’importo totale delle giocate. I cartelli nel regolamento devono avere una misura minima ed essere presenti su ogni apparecchio.

Inoltre sono previsti i seguenti orari: dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 23.00 di tutti i giorni, festivi compresi. Le apparecchiature devono essere spente, in caso in  cui non ci sia la chiusura del locale.

Questo regolamento può essere un’apripista per il resto della penisola sorrentina ed un primo passo per avere un territorio che sia finalmente slot free.

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