I sopralluoghi al Cre e alla scuola abbandonata

Ne parlammo a luglio, quando feci richiesta di visitare il terreno comunale ai colli che ospita il CRE Madonna di Rosella e la scuola elementare abbandonata in via Carlo Amalfi, anche in seguito ai lavori di ‘chiusura’ effettuati dal Comune.

Iniziato dal Cre. Ammetto che del terreno, di circa 10.000 mq di proprietà del Comune ne avevo notizia da una pura lettura degli atti, ma non ne avevo chiara l’ubicazione, figuratevi se c’ero mai stato. Accompagnato dal responsabile del settore patrimonio, il Dott. Limauro abbiamo assistito ad una mattinata in cui il centro svolgeva una dei corsi dedicati allo sport organizzati dal Comune di Piano di Sorrento. Per chi non lo sapesse il CRE (Centro riabilitazione Equestre) si occupa appunto di terapia riabilitativa con l’ausilio dei cavalli. Credo che lo scopo sia sicuramente nobile ed utile.

Ho riscontrato, in estrema sintesi:

  • La voglia del nuovo gruppo dirigente di darsi da fare ed eliminare le storture del passato
  • l’esistenza di un servizio di grande valore sociale, soprattutto se svolto verso ragazzi e bambini diversamente abili

Restano però dei problemi:

  • La presenza di strutture abusive, realizzate negli anni, riscontrate da un sopralluogo dell’ufficio tecnico, nonostante l’attuale gruppo dirigente del Cre si sia detto disponibile alla rimozione, restano i costi non indifferenti da coprire e sinceramente credo sia complicato che un’associazione possa farsene carico senza una progettualità
  • Manca sia da parte del Comune, del Cre e del Piano sociale di zona un minimo di pubblicità sui servizi svolti in convenzione col Comune di Piano di Sorrento, dalla strada non ci sono nemmeno indicazioni chiare per come arrivarci.

Per far funzionare bene le cose, bisogna metterci mano.

La scuola elementare in via Carlo Amalfi, da poco tornata all’onore delle cronache per la divisione in lotti del progetto vincitore del concorso di progettazione realizzato dalla precedente amministrazione. Progetto che ad onor del vero non è mai stato candidato ad un bando dall’amministrazione attuale e nemmeno dalla precedente. Si spera che almeno i lotti servano a qualcosa.

All’interno, insieme alla consigliera Cilento, accompagnati dal tecnico Severi e dal coordinatore degli operai Marsella, abbiamo riscontrato come una struttura al centro del paese diventa rapidamente un simbolo di degrado e di decadimento strutturale in pochi anni. Gli interni sono devastati e cannibalizzati, molte le finestre di alluminio divelte e rubate, inchiostro di toner sparso in molte stanze, arredi rotti e una stanza adibita a ritrovo di non si sa bene quale combriccola. Di certo l’uso di materassi e divani lascia poco alla fantasia.

Tra le perplessità riscontro la presenza di arredi che forse, dieci anni fa sarebbero stati ancora utilizzabili e l’utilizzo della scuola come deposito di oggetti provenienti dalla casa comunale, inoltre abbiamo immaginato che da alcune finestre sfondate al pianterreno, nella zona interna della scuola, potrebbero continuare gli ingressi non autorizzati. Oggettivamente è piuttosto complicato ‘blindare’ completamente l’edificio e visto che non è presidiato, nulla impedisce agli improvvisati avventori di cercarsi nuove vie di entrata.

Certo mi viene parecchio sconforto ad immaginare giovani e giovanissimi che trovano piacevole passare il loro tempo in un edificio così fatiscente e sporco.

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