La clamorosa assenza di osservatori

Da diversi mesi mi frulla in testa questa riflessione: ormai nei consigli comunali mancano completamente osservatori. Non parlo dei cittadini che ci seguono, qualcuno ancora resiste, piuttosto mancano osservatori da parte della stampa. Ricordo anni fa, la presenta di agorà (tramite J.Pollio) e di politicainpenisola (tramite Califano) garantivano una qualità delle osservazioni e delle riflessioni rispetto ai consigli comunali e la politica locale in generale. Insomma la persona che scriveva, almeno sapeva di cosa stava parlando. Ho fatto volutamente questi due esempi, perché nei cinque anni precedenti sono state anche feroci le critiche che mi hanno mosso, eppure vi assicuro sono state quasi sempre molto “formative “per me.

All’attuale amministrazione mancano sia le critiche che gli applausi da parte di una stampa informata. Non importa se ‘contro’ o a ‘favore’. Lo stesso si registra pressapoco ugualmente in tutti gli altri comuni della penisola. Ormai i giornali locali si limitano(salvando pochissime eccezioni) a inviarti domande via mail per le interviste o a pubblicare i comunicati stampa, credo sia un arretramento della qualità dell’informazione che nuoce a tutti gli attori politici.

Per questo iniziative “normali”, come la nascita del blog Talepiano, diventano dirompenti in uno scenario locale ormai quasi soporifero. Allo stesso modo, lasciare questo spazio ad una sola testata, credo sia poco utile. Non so bene quali siano le soluzioni, perché ad esempio nelle scuole è praticamente vietato parlare di politica, gli appassionati di giornalismo si tuffano nella cronaca e la politica è sempre molto distante dai cittadini, immaginate un blog che parli solo ed esclusivamente di questo, non raggiungerà mai i click dell’incidente nel tal posto.  Le testate cartacee dovrebbero fare uno sforzo in più a mio avviso.

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