La scuola di Via Carlo Amalfi

Prendo spunto dal reportage del Talepiano e dal post del Sindaco sull’argomento per fare la ‘solita’ riflessione.

Piano di Sorrento ha 7 edifici di properietà occupati da scuole, un numero troppo alto per un paese di circa 13.000 abitanti. Questi plessi sono spesso affollati, obsoleti e da adeguare. Ritengo che tranquillamente il nostro paese potrebbe scendere a quota tre plessi, logicamente adeguati dal punto di vista tecnico e strutturati in maniera da offrire una serie di spazi e servizi che non siano soltanto le aule. In questa direzione, con lentezza e senza mai dirlo apertamente è andata anche l’ultima amministrazione, chiudendo S.Liborio e progettando di fare un unico istituto per le medie in via Carlo Amalfi al posto della scuola abbandonata. Nella rimodulazione del progetto, prevista dal Sindaco, sarà interessante capire cosa viene salvato, riducendo il progetto di un terzo e soprattutto cosa viene salvato di questa visione. Giusto per la cronaca, il progetto ‘completo’ non è mai stato candidato a nessun bando.

 

Per quanto riguarda l’inchiesta del Talepiano, devo dirvi che ho ricevuto diverse segnalazioni anche io di occupazioni, visite notturne alla scuola, ma temo di averle classificate erroneamente come delle bravate e non sintomatiche, come si vede, di qualcosa di più profondo. Fatta salva la visione di cui vi parlavo, va sicuramente rafforzato il sistema di sorveglianza, magari illuminando la scuola, per impedire che si possa trasformare nell’ennesimo ‘non luogo’ della città. Tale abbandono può generare un senso di insicurezza nei cittadini della zona e rendere la strada poco frequentabile. Bisogna intervenire prima che la situazione peggiori.

 

http://www.talepiano.it/piano-sorrento-video-della-scuola-della-vergogna-via-carlo-amalfi/

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