La formazione del Governo: che succede ora?

E’ la domanda che ho più sentito in questi giorni, credo sia utile capire le date e i tempi dei successivi passaggi.

 

1-La seduta di insediamento delle Camere è prevista per il 23 marzo, entro due giorni da questa data i Parlamentari dichiareranno i gruppi di appartenenza. E’ un passaggio importante per capire l’effettiva consistenza dei gruppi parlamentari. Uno dei nodi da sciogliere sono gli eletti del movimento cinque stelle espulsi (tra cui anche il Deputato Vitiello eletto nel collegio Penisola- Monti lattari – Castellamare)

 

2-.Dopo questo passaggio bisogna eleggere i Presidenti delle due Camere. Nella precedente legislatura ci sono voluti due giorni. E’ la prima votazione delle due Camere, le convergenze in questa fase possono essere le stesse su cui fondare il nuovo governo.

 

3-Il Presidente Gentiloni rassegna le dimissioni, restando in carica per gli affari correnti. Se il processo di formazione del nuovo governo dovesse tirarla per le lunghe, aspettatevi forti proteste rispetto al ruolo di Gentiloni, già ne abbiamo avuto un assaggio rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Padoan in Europa.

 

4-Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inizia le consultazioni. I capigruppo di Camera e Senato e i leader di ogni partito vengono ricevuti al colle. Dopo questa fase il Presidente conferirà un incarico. Molto probabilmente esplorativo, visto che nessuna forza politica ha raggiunto il numero necessario ad ottenere il via libera dalle due Camere.

 

5-Qui entriamo nelle incognite, se l’incarico esplorativo va a buon fine, il Presidente conferisce una nomina piena e c’è il voto di Camera e Senato. In caso contrario si ricomincia daccapo. Una soluzione di cui si parla è di un governo tecnico solo per l’approvazione del def e di una nuova legge elettorale.

 

In ogni caso, come avete visto da questa road map, non credo sarà un processo veloce.

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