La chiacchierata politica di ieri bis

Il secondo appuntamento ha visto un drastico abbassamento dell’età media. Spero l’assenza dei meno giovani sia dovuta al tema proposta e non al richiamo che ho fatto invitando all’ascolto chi ha qualche anno in più.

L’aumento della partecipazione, grazie al collettivo studentesco, è da vedere con positività. Il ragionamento, che prende spunto dal tema ha toccato soprattutto due punti:

  • La partecipazione
  • Gli spazi di aggregazione

Tra le decisioni prese, c’è sicuramente voglia di rivedersi, con lo stesso format, individuando magari un tema maggiormente “intergenerazionale” che possa coinvolgere esperienze diverse ed anche età diverse. La base dell’antifascismo come idea forte per creare un fronte ampio che coinvolga e sia anche un argine rispetto ad alcuni movimenti che si agitano qui in penisola è fondamentale.

Inoltre tra qualche settimana sarà proposta anche un’attività pratica da fare insieme, per il gusto di farlo e dare concretezza, altrimenti restano delle interessantissime chiacchierate, ma pur sempre chiacchiere.

 

Ho precisato nel mio intervento che questo tipo di iniziative, almeno da parte mia, nascono con una forte autocritica fatta al percorso intrapreso in questi anni. Le ricette proposte non hanno funzionato a livello nazionale, ma nemmeno qui siamo riusciti a proporre modelli sia organizzativi che sociali differenti. Finendo nella trappola classica del ‘governismo’. Intendo dire che l’obiettivo politico primario per cui abbiamo investito tempo e risorse è stato andare al governo. Senza interrogarci profondamente sul tipo di società da costruire e i compagni di viaggio.

I nostri errori sono a disposizione per fare meglio e magari evitare di prendere sentieri già battuti.

 

 

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