Resoconto consiglio comunale 21 dicembre 2017

Con una decina di giorni di ritardo vi pubblico il consueto resoconto del consiglio comunale.

Il consiglio comunale si apre senza interrogazioni, dato che sono state esaurite nel consiglio precedente. La mozione del movimento cinque stelle per installare delle rastrelliere viene approvata rapidamente.

La mozione di Podemos, viene approvata con un emendamento della maggioranza che demanda ai capigruppo di raccogliere le proposte per una gestione pubblica del centro polifunzionale, della mozione è quello di salvaguardare il carattere comprensoriale del centro e evitare la tentazione di una vera e propria privatizzazione.

Viene approvata una variazione di bilancio, essendo già andati oltre il 30 novembre il consiglio comunale è ancora una volta costretto a ratificare una decisione presa altrove. Stesso si può dire in merito all’azienda consortile che andrà a sostituire il piano sociale di zona, preso atto  che il Comune di Sorrento non vuole più avere il ruolo di capofila. Nei prossimi anni sarà interessante vedere e controllare i costi di quest’ultima.

Approviamo anche uno degli atti propedeutici al bilancio, l’elenco delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, unica novità significativa è la presa d’atto del fallimento dei tentativi di vendita dei negozi a via San Michele e quindi per il 2018 il Comune tenterà la strada della valorizzazione, forse sarebbe interessante rispolverare una vecchia proposta che facemmo come PD per utilizzarli in favore delle imprese artigiane.

I debiti fuori bilancio sono dovuti per spese legali, stavolta però sono cause vinte, quindi rientreranno nelle casse del Comune.

Abbiamo infine modificato l’art 47 dello Statuto comunale che ci consentirà di approvare il regolamento per la partecipazione popolare di cui parleremo nella prossima puntata.

Rispetto Piazza della Repubblica registro la solita confusione, argomento che riprenderemo ad inizio anno. Ritengo sia imprescindibile ritornare a parlare della procedura migliore da intraprendere, altrimenti si rischia un buco nell’acqua.

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